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Rete per la Mobilità Nuova

Rete per la Mobilità Nuova

La Rete per la Mobilità Nuova è una realtà che unisce le persone che quotidianamente si muovono usando i treni, il trasporto pubblico locale, la bici e le proprie gambe, e che rappresentano una maggioranza ignara di esserlo. Le associazioni che hanno già aderito alla Rete, in occasione della prima manifestazione nazionale che si è tenuta nel 2013 a Milano, sono oltre duecento. Tra queste vi sono: Libera, Slow Food, Coldiretti, WWF, Terra! Onlus, La Compagnia dei Cammini.

Si tratta di una grande coalizione costituitasi per chiedere un nuovo modello di mobilità per il nostro Paese.

Scopo della Rete è infatti quello di diffondere e promuovere (tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni e istituzioni) la Mobilità Nuova, che ruota attorno a quattro perni: l’uso della bici; l’uso delle gambe; l’uso del tpl e della rete ferroviaria nazionale; l’uso occasionale dell’auto (car sharing, car pooling, taxi).

“La Mobilità Nuova – si legge sul sito della Rete – è un paradigma di organizzazione e gestione dei flussi di persone che impone il passaggio da un’ottica autocentrica a una umanocentrica. Essa ridefinisce i criteri di efficienza e le priorità, assegnando un peso maggiore a indicatori fino a oggi svalutati o sottostimati: la sicurezza, la salute delle persone, la vivibilità delle strade, l’equità sociale, la salvaguardia del territorio, la ‘rapidità diffusa’ scaturità da un sistema di trasporti che funziona e non da una velocità eccessiva e fuori controllo.”

La Rete Mobilità Nuova collabora all’organizzazione degli Stati Generali della Mobilità Nuova.

In copertina: la fotografia scattata da Barbara Pau, vincitrice del concorso #lospazioeinmovimento.
Il soggetto ritratto nella foto si presta a identificazione con la persona che ogni giorno va al lavoro e sceglie il mezzo più efficiente per farlo.

Ultimo aggiornamento del 08 Dicembre 2020

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