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Associazione Riviera Borghi degli Angeli

Associazione Riviera Borghi degli Angeli

Nell’Aprile 2014 nasce la visione e prospettiva di cooperazione territoriale dell’Associazione degli Operatori Turistici “Riviera e Borghi degli Angeli”, una rete turistica che ha proposto, nel 2021, alla Regione Calabria – con un protocollo istituzionale e socio-economico sottoscritto da 30 Comuni, decine di associazioni di categoria e di operatori turistici – la creazione di una “destinazione turistica internazionale” e la costituzione di un Distretto Turistico Regionale (L.R. 2/2019), capace di raccordare omogeneamente l’intero territorio del Basso Ionio Calabrese: dall’Antica Kaulon (Monasterace) all’Antica Scolacium (Roccelletta di Borgia), dalla Valle dello Stilaro a Monte Contessa e San Floro, dalle marine della zona costiera ionica ai borghi dell’entroterra delle Preserre calabresi.

L’idea è quella di sperimentare e proporre un modello alternativo di “undertourism”, con formule di turismo lento, relazionale, esperienziale ed eco-culturale attento alle persone, ai luoghi ed all’ambiente, fatto di esperienze autentiche, emozioni e felicità. Un “Turismo da vivere tutto l’anno” con una sfida per il presente e futuro del territorio e dello stesso settore, che vede tutti impegnati nella forte condivisione di una visione prospettica, soprattutto oggi a seguito dell’emergenza e crisi mondiale da Covid-19, volta a trasformare i borghi del versante ionico calabrese in vere e proprie “destinazioni umane” aperte al Mondo, poiché fortemente e storicamente vocate alla filoxenia, con formule di “turismo residenziale” (anti-spopolamento) e con proposte innovative di ri-abitazione con borghi “slow & smart”.

L’idea da cui nasce è anche quella di essere a sostegno di iniziative politiche a tutela della biodiversità, dell’ambiente e del paesaggio, della rivitalizzazione e ri-abitazione dei borghi e dell’entroterra, della tutela/salvaguardia e promozione del patrimonio enogastronomico territoriale, per garantire cibo buono, pulito e giusto a tutti/e.  Il fine è, pertanto, quello di fare di Badolato una “destinazione” interculturale ed internazionale, dove la comunità locale è il vero “Genius Loci” e dove combinare in maniera sostenibile e virtuosa tradizione ed innovazione, con una comunità per indole storica accogliente ed ospitale; con una prospettiva di rivitalizzazione turistico-culturale dell’antico borgo medievale; con un sistema di economia circolare e con un’ospitalità diffusa cooperante; con proposte di turismo residenziale capace di intercettare flussi di nicchia e di qualità di respiro internazionale; con formule di turismo lento e responsabile, eco-culturale ed enogastronomico, educazionale e scolastico, relazionale emozionale ed esperienziale, religioso, sociale e salutare.

A Badolato è presente anche “Badolato Slow Village”: da un percorso di rivitalizzazione possibile dell’antico borgo di Badolato nasce una “community turistica interculturale” di respiro internazionale. Si tratta di una community che nasce dalla collaborazione di alcuni giovani operatori turistici di Badolato che, dal basso ed in maniera cooperante, hanno deciso di creare un micro-sistema turistico organizzato, con una specifica offerta completamente immersa e caratterizzata da quattro dimensioni naturalistiche: mare e spiagge, colline e borghi, campagne e fiumare, montagna con cascate e laghi.

A raccontarcelo è Guerino Nisticò, operatore turistico-culturale e accompagnatore turistico professionale. Co-fondatore della Comunità Terra Madre “Borghi in Comunità” di Badolato, socio-fondatore e “Responsabile della Comunicazione” della rete turistica territoriale “Associazione degli Operatori Turistici – Riviera e Borghi degli Angeli” (www.rivieradegliangeli.it).  Co-responsabile del coordinamento e del tavolo di animazione territoriale della proposta di costituzione e richiesta di accredito/riconoscimento ufficiale del Distretto Turistico Regionale “Riviera e Borghi degli Angeli” (L.R. 2/2019 – Regione Calabria). Co-responsabile del gruppo di lavoro per l’organizzazione nel borgo di Badolato, nel Marzo 2019, della manifestazione nazionale “Giornate Fai di Primavera” (evento che ha fatto rientrare Badolato nella comunicazione/promozione nazionale del Fondo Ambiente Italia come “Ponte fra Culture” e con una notevole cassa di risonanza mass-mediatica). Socio ed attivista del nuovo “Slow Food International Movement”.

La storia è parte della ricerca “Sulle tracce dell’anti-‘ndrangheta. Approfondimenti, testimonianze e strumenti per le scuole”, curata da CCO Crisi Come Opportunità all’interno del Progetto “Il Palcoscenico della Legalità” in Calabria. Guarda qui la video intervista di CCO.

Ultimo aggiornamento del 30 Marzo 2021

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