18 Mar 2022

Anche l’Italia verso l’addio alle restrizioni? – #484

Arriva la tanto attesa roadmap del governo che detta i tempi dell’abolizione delle restrizioni per il Covid. Più o meno. Intanto in Corsica si scatenano le proteste degli indipendentisti, a poche settimane dalle elezioni presidenziali. E in Italia non piove da tre mesi. E il petrolio scarseggia. E c’è un nuovo fenomeno di sbiancamento dei coralli nella grande barriera corallina.

ALLENTAMENTO DELLE MISURE ANTI COVID

Ieri il governo ha approvato la tanto attesa road map per la fine delle restrizioni, unendosi così a quasi tutti gli altri paesi d’Europa, pur con un po’ di ritardo. Vediamo cosa prevede: 

Viene confermato che a fine marzo finirà lo stato d’emergenza e verrà sciolto il Comitato tecnico scientifico,

Dal 1 aprile succedono diverse cose:

  • c’è lo stop alle quarantene da contatto con un caso positivo: dovrà rimanere isolato a casa solo chi ha contratto il virus. Non ci sarà più quindi distinzione tra vaccinati e non vaccinati e quindi anche a scuola la Dad resterebbe solo per coloro che hanno contratto l’infezione. 
  • c’è l’addio definitivo alla strategia dei colori per le regioni.
  • cade l’obbligo di Super green pass nei luoghi di lavoro per gli over 50. Sarà richiesto solo il certificato base, fino al 30 aprile. Gli over 50 senza Super Green pass non verranno quindi più sospesi dal lavoro. Anche se il paradosso è che, in teoria, resta l’obbligo vaccinale fino a metà giugno per gli over 50.
  • non servirà più il Green pass (di nessun tipo) per ristoranti e bar all’aperto, così come per l’accesso negli hotel. Ne sui bus e sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere l’obbligo di indossare le mascherine. Infine decade anche il limite alla capienza degli eventi sportivi, anche se per accedervi sarà richiesto il GP base.

Poi, dall’1 maggio, invece non sarà più necessario esibirlo da nessuna parte, il Green Pass, quindi di fatto sarà abolito. Anche ristoranti e altri locali al chiuso saranno accessibili anche senza certificato verde. 

Poi il 15 giugno termina l’obbligo vaccinale per gli over 50. Anche se abbiamo visto che de facto, termina il 1 aprile.

Unica eccezione, l’obbligo vaccinale resta in vigore fino a fine anno (comprese le sospensioni dal lavoro) per il personale sanitario e delle Rsa.

CORSICA, RIVOLTE INDIPENDENTISTE

Intanto molto vicino a noi, in Corsica, ne stanno succedendo di tutti i colori. Il Palazzo di Giustizia ad Ajaccio è in fiamme, le prefetture sono state colpite da molotov e ci sono stati decine di feriti negli scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine. 

È il ritorno, prepotente, del movimento indipendentista corso, che a poche settimane dalle elezioni presidenziali francesi ha trasformato l’isola in una polveriera. 

Tutto è iniziato il 2 marzo scorso, quando all’interno della prigione di Arles, l’indipendentista Yvan Colonna sarebbe stato aggredito da un altro detenuto finendo, dopo otto minuti di strangolamento, in coma. Questa ricostruzione non ha però convinto la popolazione, che così è scesa in strada per manifestare il proprio dissenso, accusando il governo di essere responsabile del tentativo di omicidio del simbolo del movimento indipendentista.

Riporta l’Indipendente che  Domenica 13 marzo la protesta a Bastia è sfociata in “guerriglia urbana”, con tanto di lancio di molotov verso la prefettura e un bilancio di 67 feriti, tra cui 44 agenti delle forze dell’ordine. Non ci si annoia di questi tempi eh!

SICCITA’

Intanto prosegue la tremenda siccità nel nostro paese, soprattutto al Nord, che ha accompagnato tutto questo inverno anomalo, caratterizzato dalle temperature molto elevate e dalla quasi totale assenza di pioggia. Sono usciti proprio in questi giorni due nuovi rapporti, allarmanti, uno dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, l’altro dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. Quindi vari giornali ne parlano, da GreenReport, a GreenMe, a Repubblica.

Entrambi i report mostrano una situazione drammatica. Molti corsi d’acqua sono a secco, addirittura sono scomparsi alcuni laghi. I livelli del Po e dei suoi affluenti sono bassissimi, estivi praticamente, si parla di tremenda siccità. La regione più gravemente colpita dalla siccità risulta essere la Valle d’Aosta a causa del crollo nella portata idrica del fiume Dora Baltea. Ma non stanno troppo meglio nemmeno il Piemonte, L’Emilia del Nord, il Veneto Sud-Orientale, il Lazio, la Sardegna e la Sicilia Sud-Orientale.

Ora cerchiamo di capire cosa significa tutto questo. Il primo comparto a cui pensiamo è quello dell’agricoltura, la produzione del cibo. Perché l’acqua manca adesso, ma plausibilmente, con la portata dei fiumi ai minimi e anche i ghiacciai ai minimi storici, mancherà ancor di più questa estate, con grossi rischi di carestia. 

Di conseguenza anche gli allevamenti potrebbero subire conseguenze simili. E poi c’è un altro settore, a cui magari non pensiamo ma che è decisamente chiave, soprattutto in questo momento, e che già oggi viene danneggiato da questa situazione. Quello della produzione di energia idroelettrica.  

Se nelle prossime settimane non si verificheranno piogge abbondanti, molte centrali idroelettriche saranno costrette a chiudere per mancanza di acqua – mettendo a rischio la produzione di parte dell’energia elettrica necessaria al Paese. Attualmente, in Italia ci sono 4.654 centrali idroelettriche, che producono il 40% dell’energia rinnovabile nel nostro Paese coprendo così il 17,6% del fabbisogno energetico nazionale. La mancanza di acqua influenza fortemente il funzionamento delle centrali: alcune sono già ferme, altre hanno limitato la loro produzione energetica al 10% (e non è detto che non si arresteranno nei prossimi mesi).

Lo vedete, come è tutto interconnesso? 

CRISI DEL PETROLIO

A complicare ulteriormente le cose, agli agricoltori e non solo, c’è il fatto che il mercato del petrolio sta correndo verso “la peggiore crisi dell’offerta da decenni”. Ne parla Rinnovabili.it, citando una dichiarazione di due giorni fa dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea). I primi giorni di aprile saranno il momento critico: sono a rischio le forniture dalla Russia, per via delle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea. Due milioni e mezzo di barili al giorno che mancheranno all’appello.

Significa uno shock nell’offerta del petrolio, che di colpo non basterà a soddisfare la domanda. Comunque se c’è una cosa certa in questa situazione è che le fonti fossili, oltre che dannose, stanno dimostrando tutta la loro scarsa resilienza. Magari è la volta buona che sotto la spinta della necessità acceleriamo la transizione verso le rinnovabili, va. 

SBIANCAMENTO DEI CORALLI

Altre notizie non propriamente incoraggianti arrivano dalle barriere coralline. Riporta sempre Rinnovabili.it che Terry Hugues, uno dei massimi esperti mondiali di barriere coralline e docente presso la James Cook University sta documentando in questi giorni un nuovo diffuso fenomeno di sbiancamento di massa dei coralli sulla Grande barriera corallina dopo un’ondata di calore di fine estate. È il sesto evento dal 1998. Il quarto negli ultimi sei anni. 

Le barriere coralline sono degli ecosistemi preziosissimi sia per la biodiversità marina, che a sua volta è fondamentale per l’equilibrio di tutto il sistema, supportando la vita del 25% di tutte le specie di pesci del mondo. Sapete cos’è lo sbiancamento dei coralli? I coralli sono degli organismi meravigliosi, frutto di una simbiosi dea i cosiddetti polipi del corallo e alcune alghe monocellulari fotosintetizzanti. Quando i coralli sono sottoposti a forti stress, ad esempio all’aumento di temperatura o acidità delle acque, i polipi espellono le microalghe, che sono quelle che danno il colore ai coralli, e i coralli diventano improvvisamente bianchi. 

È un fenomeno che può essere recuperato, se l’ondata di calore dura poco tempo, ma che può anche portare alla morte della barriera corallina. Per fortuna, sembra che alcune specie di coralli siano molto più resilienti di quanto pensassimo. Ma solo alcune.

FONTI E ARTICOLI

#restrizioni
SkyTg24 – Covid, ok Cdm a decreto riaperture. Dall’1 maggio addio al Green Pass: le misure

#Corsica
Internazionale – In Corsica i giovani portano avanti la battaglia per l’autonomia

#petrolio
Rinnovabili.it – La scossa peggiore al mercato del petrolio dal 1973

#siccità
GreenReport – Siccità sempre più grave nel Distretto Padano. Cuneo salino a più di 10 Km nell’entroterra
GreenMe – Allarme siccità, l’Italia è in emergenza idrica: fiumi in secca come in estate

#coralli
Rinnovabili.it – Nuovo sbiancamento di massa dei coralli in Australia, è il 4° in 6 anni

#Yemen
GreenReport – Lo Yemen muore di fame e di guerra. Mancano 4,3 miliardi di dollari per salvare più di 17 milioni di persone

#Russia-Ucraina
Internazionale – Putin ha bisogno di una via d’uscita https://www.internazionale.it/notizie/tom-mc-tague/2022/03/17/putin-via-uscita
Euronews – Biden: “Putin è un criminale di guerra”. Cremlino: “Inaccettabile e imperdonabile” https://it.euronews.com/2022/03/17/biden-putin-e-un-criminale-di-guerra-cremlino-inaccettabile-e-imperdonabile
Vita – La vergognosa unanimità dell’aumento delle spese militari

#smartphone
GreenMe – I nostri smartphone inquinano più delle auto: 146mln di tonnellate di CO2 entro fine anno

#Amazon
Internazionale – I popoli nativi sfidano Amazon in Sudafrica

#Eni #Nigeria
L’Independente – Nigeria, esplode oleodotto Eni: è il secondo incidente in pochi giorni

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