30 Set 2022

No, la Cina non ha voltato le spalle alla Russia – Io Non Mi Rassegno #590

Oggi è previsto l’annuncio da parte di Putin – con tanto di cerimonia – dell’annessione dei “nuovi territori russi”. Tuttavia molti giornali titolano sulla presunta prese di distanze della Cina dall’ex alleato. Ma è davvero così? Intanto, mentre il Premio Noble Parisi consegna a Mattarella un appello degli scienziati per un’azione climatica urgente da parte della politica, l’uragano Ian devasta Cuba e la Florida. A proposito di Cuba: lo sapevate che con un referendum sono state approvate le unioni omosessuali, le adozioni da parte di coppie omosessuali, e tante altre iniziative decisamente progressiste legate alla famiglia? In conclusione parliamo anche di asteroidi deviati e di nuove frontiere della difesa planetaria.

IL RIPOSIZIONAMENTO DELLA CINA È UN FAKE?

Oggi è attesa la cerimonia della firma del trattato con cui Putin annetterà ufficialmente e unilateralmente i territori di Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Cherson alla Russia. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riportato Ria Novosti, l’agenzia stampa governativa russa, e poi ripreso da moltissimi quotidiani nostrani, la cerimonia si terrà domani alle 15 ora locale al Cremlino.

Questa notizia però è passata quasi in secondo piano rispetto al presunto voltafaccia della Cina alla Russia dopo i referendum. Mi spiego: ieri tutti i giornali hanno parlato abbastanza copiosamente del presunto riposizionamento della Cina, che avrebbe voltato le spalle alla Russia all’indomani dei referendum sull’indipendenza delle quattro regioni occupate. Con titoli importanti: “La Cina volta le spalle alla Russia” e cose di questo genere.

Ora, la mia impressione è che in realtà non sia successo niente di tutto ciò e che la posizione della Cina sia rimasta esattamente la stessa dall’inizio del conflitto: ovvero rispetto dell’integrità territoriale dei paesi (quindi in questo senso condanna dell’invasione russa), ma anche rispetto per le legittime preoccupazioni della Russia. 

Ho chiesto lumi a Gabriele Battaglia, giornalista esperto di Cina (attualmente in Cina) nonché ospite della puntata 0 di INMR+, che se non l’avete vista correte subito a rimediare che mi ha detto, testualmente: “Non è vero niente, è propaganda Nato”.

E in effetti già il portavoce del ministro degli Esteri Wang Wenbin era stato abbastanza chiaro sulla questione: La posizione della Cina “sulla questione dell’Ucraina è stata sempre chiara: abbiamo sempre sostenuto che l’integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata”, così come “gli scopi e i principi della Carta dell’Onu”. Aggiungendo che anche “le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutti i Paesi dovrebbero essere prese sul serio e dovrebbero essere sostenuti gli sforzi per una soluzione pacifica della crisi”.

Insomma, il governo cinese ripete come un mantra questa interpretazione che a suo modo di vedere pone il paese abbastanza equidistante dalle parti e agente di pace esterno. A questa posizione poi i media e i governi occidentali attribuiscono di volta in volta significati diversi, a seconda del momento, del contesto o dell’opportunità. Quindi la Cina passa, nella nostra narrazione, dall’essere un alleato stretto e strategico della Russia, quasi disposta a scendere in guerra al suo fianco, a un oppositore del regime di Putin. Ma la posizione della Cina rimane la stessa da mesi.

Fra l’altro, se volete capirci qualcosa di più sulla visione cinese della politica estera vi invito – oltre a guardarvi subito la puntata di INMR+ – ad ascoltarvi il podcast in due puntate (per ora è uscita solo la prima) dello stesso Gabriele Battaglia assieme ad Andrea Cavazzuti per la Radiotelevisione svizzera che esplora – attraverso due interviste a due grandi pensatori cinesi – il concetto Tianxia, che letteralmente significa “Tutto quello che avviene sotto il cielo” e che è la via cinese a una sorta di pace perpetua, in cui il mondo dovrebbe abolire i confini nazionali e considerarsi come un tutt’uno. È un concetto davvero affascinante, e soprattutto mi affascina questo costante sforzo, che a mio avviso manca nell’occidente contemporaneo, di concettualizzare e darsi obiettivi filosofici con un orizzonte temporale lungo.

NUOVE FRONTIERE DEL CONTROLLO SOCIALE

Prima di chiudere il capitolo cinese rubo un’ultima cosa a Gabriele Battaglia, poi giuro che la smetto sennò diventa una puntata monografica. Dovete sapere che Gabriele è in Cina al momento, per documentare il XX congresso del partito comunista cinese che si tiene ogni cinque anni e inizierà a metà ottobre (ne riparleremo ovviamente) e dopo essersi fatto una quarantena piuttosto lunga a Nanjing (Nanchino) adesso è finalmente a piede libero. Vi leggo un suo post sulla gestione della pandemia, perché pare che dall’ultima volta i controlli si siano ulteriormente intensificati:

“adesso la tessera dei trasporti deve essere associata al jiankangbao, cioè alla tua app di tracciamento anti-Covid. In pratica, al momento di strisciare la tessera sul sensore del tornello, il jiankangbao dice alla tessera se sei in regola con i tamponi (uno ogni 72 ore). Io non avevo associato ancora la tessera e quando l’ho passata sul sensore si è messo a suonare tutto. Tre giovanissimi inservienti (bisogna tenere la disoccupazione sotto il 5,5 per cento) sono accorsi e mi hanno aiutato ad associare il mio stato epidemiologico al mio diritto di prendere il metrò, adesso siamo tutti felici e contenti”.

Bene… 

L’URAGANO IAN E L’APPELLO DEGLI SCIENZIATI PER IL CLIMA

Ieri lo abbiamo accennato, ma parliamone meglio. Prima Cuba e poi la Florida sono state stravolte dall’arrivo dell’Uragano Ian, un uragano di categoria 4 su 5. Circolano immagini apocalittiche come avviene in questi casi. In Florida ha già causato parecchi danni: ci sono città quasi completamente allagate, alberi sradicati dal vento (un vento fino a 241 km/h), case isolate e circa 2 milioni e mezzo di persone senza elettricità. 

La città di Fort Myers è completamente devastata, a detta del governatore della California. C’è anche un ospedale allagato, nella città di Port Charlotte, e 7000 soldati americani sono pronti a intervenire nelle zone alluvionate. 

A Cuba c’è stato un blackout impressionante. APNews riporta alcune voci dei cubani che parlano del blackout più grande della loro vita, dovuto sempre all’uragano, che ha investito tutta l’isola. È la prima volta a memoria d’uomo che succede una cosa del genere. Solo ieri il Ministero dell’Energia e delle Miniere ha annunciato di aver ripristinato l’energia in tre regioni attivando due grandi centrali elettriche a Felton e Nuevitas e di essere al lavoro per rimettere in funzione altre.

Si contano anche due morti, nell’isola, e molti danni, soprattutto nella provincia di Pinar del Río, dove si coltiva gran parte del tabacco utilizzato per gli iconici sigari cubani. Danni che vanno a danneggiare un’economia già colpita dal carovita e dall’instabilità energetica. Ultimo fatto, uno dei più gravi, c’è una barca di migranti partiti da Cuba che risulta naufragata a pochi chilometri dalle coste della Florida: 3 persone sono state trovate vive e soccorse, ma ci sono ancora 20 dispersi.

La cosa che più mi sorprende è che i quotidiani italiani praticamente non lo nominano nemmeno. Un tempo uragani come questo negli Usa e a Cuba erano considerati eventi non rarissimi ma comunque infrequenti, e occupavano le prime pagine dei giornali. Siamo già così assuefatti alla crisi climatica da non parlarne più? 

Intanto ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in qualità di portavoce della comunità scientifica che ha lanciato un appello, che ha raggiunto agevolmente le 250mila firme, sulla necessità che le questioni legate alla crisi climatica entrino come problema prioritario nell’agenda politica. 

Che dire, ce lo auguriamo tutti, anche se le premesse del nuovo governo non sono delle migliori. Così ha dichiarato a la Repubblica il responsabile ambiente di FdI Nicola Procaccini: “Coltivare con un certo fanatismo l’obiettivo di azzerare la CO2 in tempi troppo rapidi, disinteressandosi degli aspetti geopolitici o dell’evoluzione delle tecnologie, può avere conseguenze catastrofiche”. Ma guarda che stolto, e io che pensavo che fosse la crisi climatica ad avere effetti catastrofici. 

Secondo Procaccini le priorità ambientali sarebbero “l’aggiornamento del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, fermo al palo da troppo tempo, l’incremento nel breve periodo l’estrazione di gas naturale dai giacimenti nazionali, per rendersi meno dipendenti dall’importazione di gas dall’estero, più in generale l’indipendenza energetica nazionale, “che si realizza attraverso le fonti rinnovabili, ma nel breve periodo anche attraverso le fonti fossili”.

Ora, se queste sono le premesse per scegliere il prossimo Ministro della Transizione ecologica non siamo messi benissimo. Qui lo dico e qui lo nego: non è che mi volete far rimpiangere Cingolani? Poi oh vai a sapere, magari toccare politicamente il fondo il prima possibile è meglio di una lenta agonia e ci dà lo slancio per ripartire. “It’s better to burn out than to fade away” cantava Neil Young: è meglio bruciare in fretta che svanire lentamente. Staremo a vedere. Ma Neil Young secondo voi lo conosce Cingolani?

I REFERENDUM CUBANI

Prima abbiamo parlato di Cuba. Dall’isola arriva anche un’altra novità davvero molto interessante, di cui ci parla un articolo di Lorenzo Poli su Pressenza. C’è stato un referendum il 25 settembre di stampo molto diverso da quello nei territori ucraini.

L’oggetto della consultazione popolare era il nuovo “Codice della Famiglia”, ovvero un testo che definisce gli aspetti della vita familiare, dai matrimoni, alle adozioni e così via. Questo nuovo codice includeva il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l’adozione per coppie omosessuali, la maternità surrogata detta altruistica (ovvero in cui la madre biologica non riceve un compenso, una modalità molto completamente diverso dai termini con cui viene discussa alle nostre latitudini – piccola parentesi, se il tema vi interessa andatevi a recuperare la puntata di I(n)spira-Azioni con l’intervista a Roberta Trucco) e il riconoscimento dei genitori non biologici. 

Su quasi 8,5 milioni di cittadini aventi diritto di voto, 6,3 milioni si sono recati alle urne, ovvero il 74% degli elettori, e circa il 67% hanno votato SI’ al Nuovo Codice di Famiglia.

“Il Referendum – scrive Poli – è stato emanato dal dibattito popolare, dalla necessità sociale, partendo dal fatto che è stato riconosciuto negli ultimi anni che la società cubana era diventata più eterogenea, con nuovi tipi di famiglie e di relazioni con alcune normative per il trattamento di determinati temi d’eredità e di affetti”. 

IL PIANO ANTI ASTEROIDI STA FUNZIONANDO (PER ORA)

Ultimissima notizia del giorno, arrivano buone notizie per quanto riguarda la difesa planetaria dagli asteroidi. La sonda spaziale Dart è riuscita a colpire l’asteroide Dimorphos. Tranquilli, non stavamo per morire distrutti da un’asteroide senza che ne sapeste nulla. Era una esercitazione, ma una esercitazione significativa: il primo tentativo umano di deviare un oggetto celeste di dimensioni considerevoli.

La missione era partita mesi fa con l’obiettivo di colpire l’asteroide Dimorphos, non per distruggerlo ma per deviarne la traiettoria. Dimorphos non era diretto verso la Terra e se anche lo fosse stato era un asteroide grande ma non enorme, lungo 160 mt. Il primo obiettivo è stato raggiunto: colpire il bersaglio, cosa non scontata considerando che l’asteroide si trova a 13 milioni di chilometri di distanza da noi. Pensate all’idea di colpire un oggetto grande 160 metri a 13 milioni di chilometri di distanza. Non è una roba da poco.

Ora scatta la seconda fase, ovvero la misurazione di come è cambiata la traiettoria, e di quanto, per capire se una strategia del genere può esserci utile nel caso in cui un asteroide fosse realmente diretto verso di noi. Insomma, potremmo quasi essere vicini a saperci difendere dagli asteroidi. Ora basta solo che nel frattempo smettiamo anche di provare in tutti i modi ad auto estinguerci, fra crisi ecologica, climatica, guerra, pandemie, minacce nucleari… e siamo a posto!

FONTI E ARTICOLI:

#Cina-Russia
Ansa – Ucraina: Cina, referendum? Rispettare sovranità territorio

#Cina
RSI – Tianxia (1./2)
Italia che Cambia – Capire la Cina contemporanea, con Gabriele Battaglia – Io Non Mi Rassegno + #1

#Uragano Ian
il Post – I danni dell’uragano Ian in Florida
il Messaggero – Uragano Ian, in Florida 2,5 milioni senza elettricità. Fort Myers devastata
AP News – Cuba begins to turn on lights after Ian blacks out island

#clima
Il Mattino – Mattarella riceve Nobel Parisi e promotori appello sul clima

#transizione ecologica
la Repubblica – Chi sarà il ministro che riscriverà la Transizione ecologica immaginata da FdI

#maternità surrogata
Italia che Cambia – Roberta Trucco a I(n)spira-Azioni: maternità surrogata, abbiamo sempre diritto a essere genitori? – #3

#difesa planetaria
Il Sole 24 Ore – Missione compiuta: la sonda della Nasa colpisce l’asteroide Dimorphos

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