Falsi allarmi bomba su decine di voli in Europa; il Brasile pubblica una roadmap per l’uscita dai combustibili fossili; la Spagna verso il voto dopo il disastro ferroviario; in Paraguay il crack di Ueno Bank; approvata la riforma del cinema.
Negli Usa i democratici conquistano Camera e Senato alle elezioni di midterm. Ecco cinque cose meno note e davvero sorprendenti di questa vittoria.
Attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa; negli Stati Uniti si vota per le elezioni di metà mandato; la legge di bilancio da 26 miliardi arriva in Parlamento; Giuseppe Barbiero su educazione e natura; il documentario sul Cammino di Oropa della Pace.
Alla COP17 di Erevan i paesi adottano lo Yerevan Pathway per accelerare l’attuazione dell’accordo di Montréal sulla biodiversità; Daniel Tarozzi commenta la chiusura definitiva dell’ex Ilva di Taranto; il ruolo dei social nella vittoria di Lula in Brasile.
In Slovenia è scomparso il ghiacciaio del Triglav; l’Università Popolare di Torino non rinnova l’incarico a 70 docenti in protesta; la Cassazione conferma lo stop all’area a caldo dell’ex Ilva; in Finlandia indagine su Google per il disboscamento di 330 ettari per un data center.
Lo sciopero degli autotrasportatori in Sicilia, mobilità e mortalità a Catania, Agrigento punta al 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2045, termovalorizzatori e una campagna di monitoraggio di capodogli alle isole Eolie.
Scarcerato Youssef Siher; in Israele nessuna coalizione ha la maggioranza; Bolsonaro jr. fugge negli Stati Uniti dopo la sconfitta; scontro tra due treni in Spagna.
Elezioni in Israele: nessuna maggioranza chiara tra Netanyahu ed Eisenkot, affluenza record e partiti arabi possibili ago della bilancia.
Israele vota per il rinnovo della Knesset tra Netanyahu e lo sfidante Gadi Eisenkot; a Pechino si apre il quinto plenum del Partito comunista cinese; Youssef Siher, ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre, davanti al gip per la convalida del fermo.
In Brasile Lula vince il ballottaggio contro Flávio Bolsonaro e ottiene il quarto mandato; in Serbia la Lista studentesca vince le elezioni anticipate e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento.
Domenica in Brasile si vota per il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro, con l’Amazzonia al centro della posta in gioco; in Serbia la lista degli studenti sfida Vučić alle elezioni parlamentari anticipate.
La COP17 sulla biodiversità a Yerevan tra scarso interesse e obiettivi in ritardo, il nuovo libro di Barbiero e Tarozzi “L’istinto della cura” e la fine della crisi di governo in Romania.
Al Sud Italia proteste di autotrasportatori e agricoltori contro caro carburanti e crollo del prezzo dell’olio; studenti in piazza per il No Meloni Day e scontri a Milano e Bologna; manifestazioni contro il carovita in tutta Europa.
Proteste in Albania e Serbia, alluvione a Istanbul, il decreto Carburante e le nuove trivellazioni.
Al sud camionisti e agricoltori bloccano strade e autostrade contro il caro gasolio; Amazon blocca gli agenti IA di Meta, Google e altre aziende; uno sviluppatore clona con l’IA le suite di Adobe e Microsoft Office.
Puntata speciale sui premi Nobel 2026, raccontati attraverso i vincitori e letti come chiave per interpretare le priorità e le tensioni della società contemporanea.
Dal 22 ottobre in vigore in Italia il diritto alla riparazione; in India oltre 2mila arresti per bloccare la protesta del Cockroach Janta Party; negli Usa una condannata sopravvive all’iniezione letale e il Pentagono annuncia una fucilazione pubblica.
Approvata in via definitiva la nuova legge elettorale; si è più che dimezzata la colonia di pinguini dell’isola di Zavodovski; è morta a Madrid Maricarmen Abascal, simbolo della lotta per il diritto alla casa.
In Francia proseguono le proteste studentesche contro le condizioni delle scuole, tra scontri, migliaia di fermi e narrazioni mediatiche contrapposte; la Camera approva gli ultimi articoli della nuova legge elettorale.
In Spagna Sánchez convoca elezioni anticipate dopo la bocciatura dei decreti sulla casa; in Brasile Lula e Flávio Bolsonaro vanno al ballottaggio; a Reggio Emilia sgomberato il presidio di Bosco Ospizio e avviati i lavori.