Chi rifornisce di energia un genocidio? – Rassegna stampa sarda settimanale
Come la Sardegna finanza il genocidio in Palestina; proteste al CAS; fine del progetto di Cala Finanza.
Come la Sardegna finanza il genocidio in Palestina; proteste al CAS; fine del progetto di Cala Finanza.
La zona della Sella del Diavolo, nel cagliaritano, è al centro di un complicato intervento di tutela. La sua frequentazione da parte dei ciclisti e di un numero eccessivo di escursionisti sta provocando danni ecologici preoccupanti.
Una rete di 28 organizzazioni che si occupano di giustizia sociale e ambientale si è mobilitata per chiedere che i diritti esistenti in teoria vengano garantiti anche nella pratica, cosa che oggi spesso non accade.
Memorabilia è un progetto di raccolta di ricordi e testimonianze che ha l’obiettivo di trasformare i materiali raccolti in una storia collettiva, con un nuovo significato.
Ancora oggi, nel frullatore della società iperconnessa, le persone hanno bisogno di simboli e miti. Il problema è che il capitalismo ha trasformato l’esoterismo in un prodotto da consumare.
Radizi è un progetto che conduce alla scoperta della Sardegna, dei suoi luoghi, della sua gente, attraverso il vino. Lontano dalle logiche di mercificazione turistica, per conoscere meglio il dialogo fra territorio e persone che lo abitano.
La recente istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Spartivento desta alcuni sospetti: e se quella che dovrebbe essere un’iniziativa per tutelare delicati ecosistemi fosse invece un modo per favorire il turismo di massa?
La simbologia, la funzione, la storia dei pozzi sacri in Sardegna, veri e propri punti d’incontro fra persone, territorio e struttura simbolica del reale. Marta “Jana sa Koga” Serra ce ne parla E conclude con un avvertimento….
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La mappa di sardegna che cambia è una piattaforma interattiva che raccoglie e mappa le realtà virtuose italiane che si impegnano per un futuro più sostenibile e inclusivo.
Mussura è una cooperativa di comunità nata a Seneghe, nel Montiferru, nel 2021. L’idea è stata di un gruppo di […]
Il collettivo Giuseppefraugallery, fondato nel 2009, è oggi composto da Eleonora Di Marino, Pino Giampà e Riccardo Oi. Si tratta […]
In un tempo in cui il turismo rischia di diventare un consumo veloce e distratto dei luoghi, c’è chi ha […]
La Galleria del Sale è un museo a cielo aperto che si snoda lungo uno degli antichi canali del sale […]
La Casa dei Semi è un progetto comunitario nato in Sardegna nel 2016, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità agricola e promuovere […]
L’Ecoparco Neulè è un’oasi di turismo sostenibile immersa nella natura a Dorgali, sulle rive del Lago Cedrino. Fondato da Giampiero […]
L’associazione Su Maiomoni e Is Ingestusu porta avanti da anni un meticoloso lavoro di ricostruzione, riscoprendo le maschere e i riti […]
Casa Lussu, situata ad Armungia, è un progetto culturale e sociale che nasce per onorare la memoria di Emilio e […]
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
Memorabilia è un progetto di raccolta di ricordi e testimonianze che ha l’obiettivo di trasformare i materiali raccolti in una storia collettiva, con un nuovo significato.
Fabio Molina è il fondatore della startup Lebiu, che in sardo significa “leggerezza” e richiama l’essenza naturale del sughero, simbolo di un processo di upcycling che trasforma scarti in risorsa.
A Capoterra, l’azienda agricola Planu e Mesu porta avanti da generazioni un modello di agricoltura lenta e consapevole. E con Silvia Medda è nato l’agriturismo vegetariano.
A Siddi, Casa M torna a vivere grazie a Matteo Tiddia e Michele Pala. Non un B&B né un centro culturale tradizionale, ma uno spazio di vita, laboratori, cibo e relazioni, radicato sul territorio e aperto alla comunità.
In questa intervista Elisabetta Dessì – psicologa e fondatrice del laboratorio La Matrioska di Quartu – racconta cinque anni di progetti dedicati all’accoglienza e alla formazione di persone migranti.
Futuro (è) Locale è un progetto nato nel nuorese per valorizzare i territori interni. Promuove comunità, economia circolare e opportunità per i giovani, per un futuro sostenibile e condiviso.
Lo spazio ideale per connetterti con persone che condividono i tuoi sogni e obiettivi. Che tu voglia riabitare un borgo abbandonato, avviare un ecovillaggio, replicare un progetto virtuoso scoperto sul nostro sito o qualsiasi altra iniziativa sostenibile, qui troverai collaboratori pronti a unirsi a te.
Offro in Sardegna (Golfo di Orosei) a 50 metri dal mare, appartamento in villa a coppia referenziata, in cambio di […]
Cerco persone interessate a creare un piccolo Ecovillaggio basato sull’autoproduzione e la crescita personale, in Sardegna a 3 km dal […]
L’associazione Animalibera ospita persone per avviare progetto in Permacultura in terreno irriguo sul fiume di 4.5 ha a 3 km […]
Salve a tutti, ho un terreno agricolo irriguo di circa un ettaro, nella campagna di Tramatza (OR). Il terreno è […]
Cerco piccolo terreno in Sardegna, o acquisto in condivisione, per un mini ecovillage e per organizzare eventi culturali e musicali, […]
Ciao a tutti sono Francecsa , Siamo una famiglia e Cerchiamo qualcuno/a o anche piú persone che insieme vorrebbero viversi […]
Castiadas, pressi, sud sardegna a 6 km da Costa Rei. Casa di 250 mq calpestabili, su due livelli, funzionale all’attività […]
Conoscete il Movimento dell’Economia del Bene Comune? Ne avete sentito parlare e vorreste conoscerlo meglio? Vi interessa la possibilità di […]
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Nel corso dell’ultima legislatura, ormai giunta alla fine, le politiche linguistiche della Regione hanno fatto registrare un clamoroso fallimento. La lingua sarda non è mai stata più lontano dalle scuole, a cui peraltro vengono assegnati sempre meno fondi. Inoltre la soluzione a problemi ormai storici come la proposta di una nuova lingua standard è diventata un miraggio. In tutto questo, l’assurdo: è possibile ottenere una certificazione europea del proprio livello di sardo anche senza regole comuni condivise. Un paradosso tutto made in Sardinia in questa inchiesta di Indip a firma Luigi Bussu.
In questo testo Sara Brughitta, a partire dalla sua esperienza personale nel paese di Tortolì, racconta come da bambina viveva Is Animas. Simile alle feste di tradizione anglosassone, si tratta dell’antica festività sarda che celebra il culto dei morti. Is Animas, su Mortu Mortu, is Animeddas, Su ‘ene ‘e sas ànimas: i nomi possono variare da territorio a territorio ma l’essenza è sempre la stessa. Chiedere un dono per onorare e “sfamare” le anime bisognose di chi, sulla terra, non c’è più.
Vi proponiamo un video che riassume alcune delle iniziative che hanno animato il ricco programma di Scirarindi, il celebre festival della Sardegna virtuosa e naturale di cui Italia che Cambia ha il piacere di essere mediapartner da diversi anni.
L’equilibrio tra comicità dal vivo e contenuti digitali, il rischio di adattare la stand-up alle logiche della viralità e come i social influenzano la carriera. Ne parliamo con Sandro Cappai.
La proposta della Commissione europea di reindirizzare parte dei fondi di coesione verso il rafforzamento della difesa comune, mette in discussione le priorità dell’UE e rischia di compromettere il sostegno a territori come la Sardegna.
Se con “colonizzare” si intende quel processo che occupa e plasma un territorio con insediamenti a scopo di sfruttamento economico, parlare di colonizzazione come esito di un assalto eolico che agisce su economie locali e spazio pubblico plasmandole in funzione di necessità che arrivano da lontano, è necessario per comprendere le lotte che arrivano dai territori. L’attivista indipendentista Franciscu Pala analizza un intervento fatto dall’indipendentista Gavino Sale, secondo cui la soluzione ai progetti eolici senza freni in Sardegna è farsi comunità, guardando all’assalto come – appunto – colonizzazione.
Una campagna che nelle scuole sarde racconta la mobilità europea come diritto, strumento di formazione e opportunità di scelta per i giovani dei territori interni.
A Selargius è stato istituito un presidio permanente per difendere prima gli ulivi sradicati, poi l’intero territorio minacciato dal mega progetto del Tyrrhenian Link. Le persone presidianti hanno trasformato il sito in una comunità, ripiantando alberi arrivati da tutta l’Isola come gesto simbolico di rinascita e cura collettiva . Un presidio che da oltre una settimana accoglie giorno e notte persone di tutte le età di cui ci parla Domenico Melis di nuragic.com attraverso video, immagini e parole.