In base a vari report, Catania sembra essere la città messa peggio in Italia per mobilità sostenibile. Un dato significativo che dimostra l’urgenza e la necessità di ripensare a un piano capace di migliorare la viabilità, la qualità dell’aria e contribuire alla diffusione di nuove e più sane abitudini. Ne abbiamo parlato con Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania.
Nella Scuola in Natura Italo Calvino di Catania si utilizza il metodo di outdoor education promuovendo giornate di lezione en plein air e seguendo la metodologia proposta dalla Rete nazionale scuole all’aperto. Dall’aula Wwf in cortile agli spazi del parco comunale fino a quelli dell’orto di Wonderlad, i bambini sperimentano l’apprendimento in aule fatte di cielo, terra, pietra e piante. E quest’anno si avvia il progetto anche alle medie Inferiori.
Maria Enza Giannetto
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27 Settembre 2023
Dalla Toscana alla Sicilia per Maria Grazia il passo è stato breve. Guida turistica e ambientale, da circa vent’anni vive sull’isola e promuove forme di turismo esperienziale per permettere ai turisti di conoscere, oltre alla bellezza, anche i lati più nascosti e autentici della Sicilia e delle sue genti. Un modo per restituire quanto di vero e buono ha ricevuto in tutti questi anni da questa terra.
Salvina Elisa Cutuli
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18 Settembre 2023
A Catania, nel quartiere periferico di Librino, è partito il progetto che si propone di allargare la rete del Polo catanese di educazione interculturale per contrastare l’illegalità e prevenire la dispersione scolastica. L’iniziativa, coordinata dal Co.P.E, intende potenziare il ruolo delle famiglie e individuarne alcune che svolgano un ruolo di “sentinella” agganciando e stimolando la partecipazione cittadina. Partecipazione attiva che punta alla stipula di un patto di comunità.
Maria Enza Giannetto
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12 Settembre 2023
Qualche anno fa è stata costituita ad Aci Catena la Consulta Giovanile, un gruppo di giovani volontarie e volontari che con impegno, orgoglio e speranza portano avanti iniziative per immaginare e costruire un paese più attivo e partecipato. Parecchi gli eventi sociali, culturali, e sportivi organizzati in questi anni.
Dieci anni fa è nato ad Acireale Sketch Urban Art Café, uno spazio di ritrovo e di socializzazione che si propone di innovare e promuovere il territorio circostante, facendo della sostenibilità ambientale, umana e culturale l’ingrediente principale. Un luogo dove studiare e lavorare, ma anche giocare e sperimentare.
A Valverde nell’ottobre 2020, in piena pandemia, è nato Centro Essere, dall’idea di Martina e Roberta. Uno spazio dedicato alla cura e all’ascolto di tutti coloro che hanno bisogno di un supporto, dai più piccoli ai più grandi. Un lavoro multidisciplinare e di squadra che coinvolge vari professionisti e contribuisce al percorso di crescita e di evoluzione dell’individuo.
Vicino Catania, all’interno di un bene confiscato alla mafia, è nato Orti del Mediterraneo, una fattoria sociale che permette l’inserimento di soggetti deboli nel mondo lavorativo. Grazie anche al sostegno della Rete Fattorie Sociali Sicilia l’area è stata trasformata in un parco museale in cui si svolgono visite didattiche e in un laboratorio per la trasformazione della canapa.
Nancy D’Arrigo e Matteo Iannitti sono due nomi di riferimento dell’associazionismo e dell’attivismo catanese. Ora, insieme, sono stati eletti presidenti dell’Arci Comitato Territoriale Catania per portare avanti, in modo condiviso e senza assumere “poteri unici”, tutte le attività del circolo provinciale, tra attivismo cittadino, percorsi di legalità e inclusione sociale.
Da parecchi anni in Sicilia è nata la Rete Fattorie Sociali, un’associazione di imprese agricole, cooperative, aziende del terzo settore che collaborano per costruire un mondo più equo, inclusivo e solidale in grado di coinvolgere tutti gli attori sociali. Un esempio vincente di come l’agricoltura sociale possa essere uno strumento per contribuire alla partecipazione attiva sul territorio.
L’ente no profit che opera dal 1998 sul territorio isolano aderisce alla Rete Nazionale del Banco Alimentare. Raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare per ridistribuirle a oltre 400 strutture caritative e alle migliaia di persone accolte. Per la ricorrenza dei 25 anni, sono in programma convegni ed eventi sulla sostenibilità alimentare e sulla forza della rete.
Dal 2000 il Consorzio Il Nodo, con sede a Catania, si occupa di sostenere lo sviluppo della cooperazione sociale e di far incontrare le esperienze e le competenze di cooperative che operano nel campo della gestione di servizi alla persona e dell’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio sociale. Fiore all’occhiello è il modello di accoglienza integrata dei migranti che punta all’autonomia dell’individuo.
Elisa Chiesa è una maestra Waldorf che ha incontrato il metodo pedagogico steineriano quando la sua bambina aveva 2 anni. Con il progetto ArchINuè da quindici anni propone e diffonde questo metodo pedagogico in provincia di Catania e ora la piccola grande scuola è anche in città per avvicinare sempre più famiglie all’approccio educativo che asseconda le facoltà del bambino a partire dalle sue necessità.
Da circa trentacinque anni ad Aci Catena la Scuola dell’infanzia St. Anthony propone un percorso educativo dagli 0 ai 6 anni ispirato e improntato alla pedagogia scout, che non subisce l’imposizione esterna di un’istruzione formale. Una scuola in cui i bambini vivono a stretto contatto con la natura e che negli anni ha sviluppato una visione più ampia che tiene conto anche della dimensione di “protezione” del pianeta Terra e non esclusivamente di fruizione.
Da più di dieci anni l’ingegnere-architetto catanese con la sua associazione Balou Salou si occupa di progetti di solidarietà e cultura in chiave sostenibile in Senegal. Un paese che ormai sente suo, dove vive per metà dell’anno con la famiglia che lo ha adottato rendendolo un vero membro della comunità, tanto da essere ormai considerato un “africano bianco”. «I nostri progetti non vengono sovvenzionati da bandi internazionali, ma da donazioni private e rimangono indipendenti e legati strettamente al territorio».
A Ramacca, in provincia di Catania, l’azienda agricola Arena ha una lunga tradizione agricola e produce eccellenze agroalimentari tipiche attraverso tecniche biologiche. E da qualche anno è anche una fattoria didattica certificata che organizza percorsi educativi per bambini e famiglie a partire soprattutto dalla riscoperta dell’asino ragusano.
Originaria di Catania ma cresciuta a Bologna, Greta Naselli due anni fa è tornata sull’isola per dare vita al suo sogno di un laboratorio-show room dove realizzare le sue creazioni a partire da tessuti di scarto e insegnare la filosofia del riciclo creativo come missione per un ambiente pulito e un mondo più etico. E a breve si sposterà nella campagne ennesi per un progetto innovativo di laboratorio di sartoria e permacultura.
Venerdì 14 aprile a Librino, quartiere periferico di Catania, Antonio Presti ha inaugurato la Porta delle Farfalle, un’opera in terracotta di oltre un chilometro realizzata anche con i sogni dei bambini delle scuole di Librino e dalle loro mamme, dagli studenti dei licei artistici siciliani, da artisti e architetti. Un’opera di condivisione che parla al cuore e restituisce futuro soprattutto alle giovani generazioni.
A Ecomed-Progetto Comfort di Catania, l’azienda New Circular Solutions propone un convegno sulla transizione ecologica e i possibili percorsi con gli attori del cambiamento e una tavola rotonda in cui vengono presentate “soluzioni circolari per la transizione ecologica”. Italia che Cambia è media partner del convegno, a cui contribuirà anche con un intervento sul tema del giornalismo ambientale.
Il 30 marzo, in occasione della prima giornata internazionale Zero Waste a Isola Catania, si è tenuto un incontro partecipato sulla questione rifiuti ed economia circolare. Un focus sull’argomento, di cui Italia che cambia è stata protagonista, con la partecipazione di tanti attivisti, cittadini e attori del cambiamento che stanno facendo la propria parte per una gestione virtuosa del rifiuto come risorsa