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La mappa dell'Italia che Cambia

I Prataioli

I Prataioli

In un borghetto, una casa senza recinzioni, aperta al mondo. La possibilità di fare esperienza diretta. Il sapere? Una relazione con il mondo.

La casa che tra bambini e adulti viene autogestita, si trova al Piccolo, un borghetto circondato da prati e boschi. Per scelta non ci sono recinzioni che li separano, ognuno e ognuna si sposta liberamente all’interno e all’esterno, e i confini che delimitano il movimento individuale sono stabiliti in base a limiti naturali – le strade sterrate che ci circondano – o ad accordi collettivi.

Lo spazio interno è costituito da 4 stanze, disposte su due livelli: una stanza atelier; una “stanza morbida” con cuscini e materassi e zona lettura; la “stanza della concentrazione”, dedicata a chi sta intraprendendo il percorso della “scuola primaria” e a coloro che desiderano stare in un luogo silenzioso in cui possano “concentrarsi”, un’aula autogestita da bimbi e bimbe, con piccolo teatrino.

È nella dimensione collettiva che vengono prese le decisioni: nell’assemblea fra bambini/e e accompagnatori/trici si affrontano i problemi che giorno per giorno emergono, si cercano soluzioni e se necessario si creano nuove regole, si propone e si sceglie cosa fare, ci si confronta; ma non meno importante è l’assemblea degli adulti che, gestendo concretamente il progetto e riflettendo costantemente sul suo senso, fa sì che i percorsi emersi nella comunità dei bambini e dalla loro assemblea, si possano realizzare.

Ciò che quotidianamente viene appreso nasce dalla possibilità di vivere e fare esperienza diretta di ciò che c’è attorno e che interessa; viene approfondito il legame col territorio trasformando i martedì in giornate itineranti, alla scoperta del mondo “oltre il Piccolo”, e tessendo relazioni con chi lo vive (sono molto più buone le uova quando le si va a chiedere alla vicina!); vivono avventure rocambolesche armati tanto di spade di cartone quanto di lenti d’ingrandimento per indagare il microcosmo che sfuggirebbe allo sguardo; imparano a leggere in cima agli alberi e a far di conto in bottega con la lista della spesa in mano… Perché questo è il sapere: una relazione col mondo e non il mero ottenimento di informazioni su di esso.”

L’esperienza è nata nel Luglio del 2013 a Pavullo nel frignano (MO), dopo 1 anno di incontri per realizzarla. Per ora conta 16 tra bimbe e bimbi di età dai 3 agli 8 anni.

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