Scarcerato Youssef Siher; in Israele nessuna coalizione ha la maggioranza; Bolsonaro jr. fugge negli Stati Uniti dopo la sconfitta; scontro tra due treni in Spagna.
Elezioni in Israele: nessuna maggioranza chiara tra Netanyahu ed Eisenkot, affluenza record e partiti arabi possibili ago della bilancia.
Israele vota per il rinnovo della Knesset tra Netanyahu e lo sfidante Gadi Eisenkot; a Pechino si apre il quinto plenum del Partito comunista cinese; Youssef Siher, ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre, davanti al gip per la convalida del fermo.
In Brasile Lula vince il ballottaggio contro Flávio Bolsonaro e ottiene il quarto mandato; in Serbia la Lista studentesca vince le elezioni anticipate e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento.
Domenica in Brasile si vota per il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro, con l’Amazzonia al centro della posta in gioco; in Serbia la lista degli studenti sfida Vučić alle elezioni parlamentari anticipate.
La COP17 sulla biodiversità a Yerevan tra scarso interesse e obiettivi in ritardo, il nuovo libro di Barbiero e Tarozzi “L’istinto della cura” e la fine della crisi di governo in Romania.
Al Sud Italia proteste di autotrasportatori e agricoltori contro caro carburanti e crollo del prezzo dell’olio; studenti in piazza per il No Meloni Day e scontri a Milano e Bologna; manifestazioni contro il carovita in tutta Europa.
Proteste in Albania e Serbia, alluvione a Istanbul, il decreto Carburante e le nuove trivellazioni.
Al sud camionisti e agricoltori bloccano strade e autostrade contro il caro gasolio; Amazon blocca gli agenti IA di Meta, Google e altre aziende; uno sviluppatore clona con l’IA le suite di Adobe e Microsoft Office.
Puntata speciale sui premi Nobel 2026, raccontati attraverso i vincitori e letti come chiave per interpretare le priorità e le tensioni della società contemporanea.
Dal 22 ottobre in vigore in Italia il diritto alla riparazione; in India oltre 2mila arresti per bloccare la protesta del Cockroach Janta Party; negli Usa una condannata sopravvive all’iniezione letale e il Pentagono annuncia una fucilazione pubblica.
Approvata in via definitiva la nuova legge elettorale; si è più che dimezzata la colonia di pinguini dell’isola di Zavodovski; è morta a Madrid Maricarmen Abascal, simbolo della lotta per il diritto alla casa.
In Francia proseguono le proteste studentesche contro le condizioni delle scuole, tra scontri, migliaia di fermi e narrazioni mediatiche contrapposte; la Camera approva gli ultimi articoli della nuova legge elettorale.
In Spagna Sánchez convoca elezioni anticipate dopo la bocciatura dei decreti sulla casa; in Brasile Lula e Flávio Bolsonaro vanno al ballottaggio; a Reggio Emilia sgomberato il presidio di Bosco Ospizio e avviati i lavori.
La Corte d’Assise di Roma condanna in primo grado a dieci anni tre agenti dei servizi egiziani per il sequestro di Giulio Regeni; tra appello, rischio prescrizione e condanna difficile da eseguire, il caso riapre il nodo dei rapporti economici e politici tra Italia ed Egitto.
L’Etna e i voli cancellati, l’acquisto della raffineria ISAB, turismo rurale a Messina e tutela delle nostre coste.
A Madrid migliaia di persone protestano contro la crisi abitativa dopo lo sfratto di un’anziana; in Svizzera bocciati i referendum su neutralità e alimentazione; le novità politiche in Europa; arriva il podcast Buongiorno Gaia.
Il decreto sul tetto del 30% di alunni stranieri per classe; oggi la sentenza di primo grado sull’omicidio di Giulio Regeni; il dossier parlamentare sugli SMR; due settimane di vita in una valle di montagna; la sociocrazia a Soluscions.
Il Planetary Health Check 2026 segnala sette confini planetari su nove superati; dal 27 settembre si applicano le nuove norme Ue contro il greenwashing; il Senato approva la legge delega sul nucleare; Berlino ritira la candidatura olimpica.
Cosa ha portato, davvero, nel 2026, le persone in due stati della Germania a votare per un partito di destra radicale? E come mai a Berlino il tema della casa è così importante da aver determinato l’esito di un’elezione?