La recente istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Spartivento desta alcuni sospetti: e se quella che dovrebbe essere un’iniziativa per tutelare delicati ecosistemi fosse invece un modo per favorire il turismo di massa?
L'ecologia profonda e la biofilia guidano la nostra ricerca. Ciò che accade a clima, boschi, mari, fiumi, altri animali è alla base della nostra stessa sopravvivenza. Per affrontare questi argomenti non possiamo rimanere "in superficie". Tutto è connesso.
La recente istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Spartivento desta alcuni sospetti: e se quella che dovrebbe essere un’iniziativa per tutelare delicati ecosistemi fosse invece un modo per favorire il turismo di massa?
Mentre il mondo sembra ripiegarsi su se stesso tra guerre e crisi climatica, il prossimo Transizioni Fest si prepara a ribaltare il tavolo. Ne parliamo insieme a Marco Deriu, che sarà fra gli ospiti del festival.
Il miele non è solo un prodotto alimentare, è l’espressione del rapporto fra essere umani, territorio e mondo naturale. Per conoscere meglio questo rapporto, UNAAPI invita tutte le persone a partecipare all’evento Mielerie Aperte, in programma per domenica 17 maggio.
L’ex funzionario forestale e biologo Giovanni Nobili racconta come il lupo sia arrivato nella zona del Delta del Po e della pianura padana, sfatando il mito che questo selvatico abiti solo boschi e montagne.
Seguendo una pratica sempre più diffusa, diverse città italiane stanno attuando progetti di depavimentazione. Genova l’ha recentemente inserita nel suo piano urbanistico.
Secondo 141 Paesi combattere il cambiamento climatico è un obbligo giuridico internazionale, non una scelta politica.
Il TAR di Pescara ha stabilito che la contrarietà morale alla caccia è un motivo valido per chiedere il divieto venatorio sul proprio fondo. Le regioni non possono più dire no senza motivare nel merito.
Si chiama “Emilia-Romagna, Diritti e Rovesci” ed è promossa dalle reti ambientaliste RECA e AMAS-ER. Raccoglie testimonianze, vertenze e proposte su clima, salute, consumo di suolo e giustizia sociale.
Con alcune rarissime eccezioni, praticamente tutti i paesi più ricchi di materie prime – petrolio, gas naturale, minerali e così via – sono anche i più poveri economicamente. Sofia Farina di Source International ci spiega quali sono le ragioni di questa “maledizione delle risorse”.
Dalle case di Abbadia San Salvatore alle comunità che vivono accanto a miniere, smelter e siti industriali, il monitoraggio partecipato della citizen science può trasformare una percezione diffusa in dati, consapevolezza e richiesta di giustizia ambientale.
Il litio è una materia prima fondamentale per le tecnologie necessarie alla transizione ecologica, ma la sua estrazione ha conseguenze sociali e ambientali devastanti. Sofia Farina di Source International ci parla del caso del deserto di Atacama, in Sud America.
L’impatto delle guerre su ambiente e clima è spesso invisibile ma devastante e viola un diritto universale riconosciuto dall’ONU. In che modo? Ce lo spiega Sofia Farina di Source International.
L’Assemblea Generale dell’ONU adotta una risoluzione storica che recepisce il parere della Corte Internazionale di Giustizia: l’azione climatica è un obbligo legale per gli stati. E intanto si fa sempre più concreta la possibilità di un super El Niño nel 2026.
Parliamo di NGT, o nuovi OGM, con Riccardo Bocci di Rete Semi Rurali: cosa sono, cosa prevede il regolamento europeo e quali effetti potrebbero avere su agricoltura e biodiversità.
Dalla malattia bovina, alle proteste contro l’ampliamento di RWM, alle barriere architettoniche. E poi festival e eventi. Da Sardegna Oltre la cronaca.
Il Jova Beach Party di Barletta finisce sotto indagine; il governo approva il Piano Casa, mentre il Pnr affronta il ripristino degli habitat per gli impollinatori.