Il rapporto “Foreste in Comune” mostra un’Italia in cui le foreste coprono oltre un terzo del territorio nazionale. Una crescita che oggi chiede una scelta: lasciare i boschi sullo sfondo o farne una politica territoriale.
L'ecologia profonda e la biofilia guidano la nostra ricerca. Ciò che accade a clima, boschi, mari, fiumi, altri animali è alla base della nostra stessa sopravvivenza. Per affrontare questi argomenti non possiamo rimanere "in superficie". Tutto è connesso.
Il rapporto “Foreste in Comune” mostra un’Italia in cui le foreste coprono oltre un terzo del territorio nazionale. Una crescita che oggi chiede una scelta: lasciare i boschi sullo sfondo o farne una politica territoriale.
Con Marika Francioli, giovane allevatrice che ha un’azienda di famiglia in Maremma, abbiamo provato a capire se è possibile difendere la propria attività dal lupo senza minacciare gli equilibri naturali. Ecco la sua esperienza.
La zona della Sella del Diavolo, nel cagliaritano, è al centro di un complicato intervento di tutela. La sua frequentazione da parte dei ciclisti e di un numero eccessivo di escursionisti sta provocando danni ecologici preoccupanti.
Oggi si vota in Senato per il DDL 1552, il disegno di legge sulla “caccia selvaggia”. Mobilitazioni e proteste previste a Roma, mentre l’etologa Chiara Grasso spiega perché è fondamentale che il testo non venga approvato.
Terrasse-Vaudreuil, in Québec, è il primo al mondo ad adottare formalmente una risoluzione che riconosce agli alberi il diritto di vivere, crescere e rigenerarsi, aderendo alla Dichiarazione universale dei diritti dell’albero.
Gli incendi hanno colpito soprattutto la Valsesia e la Val d’Ossola, alimentando la crisi climatica. Prevenire gli incendi conviene molto più che spegnerli: sulle strategie, il dibattito è aperto.
La proliferazione dei chironomidi sul Trasimeno, legata alla siccità e al calo del livello del lago, riaccende il dibattito politico. Ma la crisi idrica resta sullo sfondo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha depositato una nuova segnalazione alla Procura di Tempio Pausania su opere edilizie e tagli di vegetazione a Cala Finanza, alla vigilia dell’udienza TAR sul progetto Tavolara Bay.
L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.
Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse – soprattutto energia e acqua – dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche, che hanno un impatto reale sempre più preoccupante.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Riflettiamo sulla distanza che abbiamo costruito dalla terra: non la tocchiamo più, non la riconosciamo più e spesso la sostituiamo con superfici impermeabili, prodotti confezionati e un’idea di pulizia che ci allontana dalla natura.
Una barriera di ghiaccio in Antartide rischia il collasso; la riforma della caccia italiana non aiuta gli agricoltori; in Colombia gli ambientalisti si riorganizzano; Trump non capisce i sistemi complessi.
In Sardegna il governo revoca l’autorizzazione al mega resort di Cala Finanza; l’Unione Europea vuole velocizzare le miniere di minerali critici proprio nelle zone più colpite da siccità; due giardinieri a confronto.
In Islanda la caccia alle balene diventa un caso identitario dopo un video controverso; approvato in via definitiva il piano casa; la Corte Suprema Usa respinge il tentativo di Trump di abolire lo ius soli.
Il DDL caccia è sotto la lente di Commissione Ue, Quirinale e Vaticano; il Piano Casa passa alla Camera con diverse criticità strutturali; in Venezuela i soccorsi procedono a rilento; il Burkina Faso interrompe le relazioni diplomatiche con la Francia.