Lo scrittore David Van Reybrouck analizza la crisi della democrazia soprattutto nell’ambito delle politiche climatiche. E propone delle alternative. Un esempio? Le assemblee cittadine.
Lo scrittore David Van Reybrouck analizza la crisi della democrazia soprattutto nell’ambito delle politiche climatiche. E propone delle alternative. Un esempio? Le assemblee cittadine.
David Van Reybrouck, storico e saggista belga, spiega i motivi per cui la democrazia rappresentativa basata sulle elezioni non è più una forma di governo efficace, presentando al tempo stesso le alternative, come le assemblee cittadine.
Il documentario del giornalista Erfan Efatinasab racconta la vita di giovani iraniani in Italia, sospesi tra la preoccupazione per le famiglie rimaste in Iran per via del blocco ad internet, l’impossibilità di comunicare liberamente e il tentativo di ricostruire una quotidianità lontano da casa.
In Serbia i giornalisti locali indipendenti subiscono sempre più pressioni, minacce e cause intimidatorie. Ma reti come NDNV provano a proteggerli e a tenere viva l’informazione nelle comunità.
Per John Dryzek, uno dei massimi esperti mondiali di democrazia deliberativa, possiamo ripensare la democrazia attraverso strumenti deliberativi come le assemblee dei cittadini. Lo abbiamo intervistato.
Podie è un’organizzazione del commercio equo delle spezie dello Sri Lanka. Oggi lavora con migliaia di famiglie rurali, garantendo prezzi più giusti e cercando di difendere insieme reddito agricolo ed ecosistemi. Abbiamo intervistato il suo fondatore e direttore.
La crisi della democrazia rappresentativa è oggi sotto gli occhi di tutti, ma non coincide necessariamente con la fine della democrazia. Per Massimo Ruggeri, la via d’uscita passa dal rilancio di pratiche locali, relazioni di comunità e forme di “democrazia profonda”.
Dal shinrin-yoku giapponese all’ecoterapia, fino ai benefici degli ambienti acquatici: cosa dice la scienza (e chi le insegna) sulle pratiche immersive in natura.
Qualche anticipazione sull’edizione 2026 del dossier “Italia, paese di cammini” realizzato da Terre di Mezzo, che verrà presentato venerdì 13 marzo alla fiera milanese Fa’ la Cosa Giusta!
In attesa della sentenza del Consiglio di Stato, il comitato Di piazza in piazza e i cittadini di Cuneo stanno presidiando la piazza dove si trovano i cedri che il Comune vuole abbattere.
Solo Cose Belle è un’associazione torinese che usa le camminate urbane per cambiare prospettiva sui quartieri, creare relazioni e far nascere incontri, progetti artistici e fanzine dal basso.
Il Community Land Trust (CLT) è un modello che separa la proprietà del suolo da quella delle abitazioni per mantenere le case accessibili e sottrarle alla speculazione nel tempo.
Per un cammino godibile, sicuro e a basso impatto è importante rivolgersi a un operatore turistico responsabile. Come trovarlo? Lo abbiamo chiesto alla guida escursionistica Sara Zanni.
Tempo, difficoltà, motivazioni e logistica: le domande giuste da farsi e i consigli di una guida escursionistica – Sara Zanni – per scegliere i cammini più adatti alle nostre esigenze.
Con Rosanna Mazzia, presidente di Borghi Autentici d’Italia, parliamo di cosa significhi davvero “autenticità” nei piccoli centri: non una cartolina turistica, ma comunità vive, servizi di prossimità e nuove residenzialità.
Esiste un equilibrio fra turismo, piacere della scoperta e sostenibilità sociale ed ecologica delle mete turistiche? Vediamo qualche risposta a un dilemma apparentemente irrisolvibile.
Nonostante le evidenze scientifiche, il dibattito sulla crisi climatica rimane vivo e fortemente polarizzante. Che ruolo può avere il giornalismo ecologico in tutto questo?
Vergante Rinnovabile è una comunità energetica rinnovabile no profit che reinveste gli utili per combattere la povertà energetica. Entro fine novembre per chi aderisce c’è un 40% di contributo sui nuovi impianti fotovoltaici installati.
Sul Cammino di Santiago i rifiuti abbandonati sono sempre di più, insieme ai pellegrini. Lorie Solis ha deciso di rispondere trasformando il Cammino Francese in un pellegrinaggio di pulizia.
L’attivista di Ultima Generazione è sotto processo per aver criticato Eni. La sua storia diventa l’occasione per riflettere sul significato e sul futuro dell’attivismo climatico.
L’acquisto di un marchio di carne plant-based da parte di Amadori e il via libera alla legge delega sul nucleare alla Camera.
Dalla strage di Amendolara al sistema del caporalato e alle sue radici strutturali nella filiera agroalimentare; la nuova flessibilità di bilancio europea per la transizione energetica; e un contributo dall’UNHCR sulla crisi in Sudan.
Aggiornamenti su Iran, Libano e Gaza. La chiusura dello Stretto di Hormuz mette a rischio la sicurezza alimentare globale. In Italia, l’INGV pubblica il primo dataset open sulla fagliazione superficiale.
L’ebola dilaga nel Congo nord-orientale; in Iran torna parzialmente Internet dopo mesi di blocco del regime; debutta la newsletter Entangled; esce la terza puntata del podcast Io non lascio tracce.
Crisi Cuba, amministrative italiane con la sorpresa Venezia, il clima e la disinformazione di Trump, e la morte di Carlo Petrini.
L’Assemblea Generale dell’ONU adotta una risoluzione storica che recepisce il parere della Corte Internazionale di Giustizia: l’azione climatica è un obbligo legale per gli stati. E intanto si fa sempre più concreta la possibilità di un super El Niño nel 2026.
La vicenda della Global Sumud Flotilla e il video del ministro Ben Gvir con gli attivisti trattenuti ad Ashdod; la sentenza storica del TAR di Pescara sul divieto di caccia per motivi etici; accordo UE-USA, Putin-Xi e cavi internet iraniani.
Dalla crisi energetica e geopolitica di Cuba al nuovo abbordaggio della Global Sumud Flotilla, fino al ddl sul ritorno del nucleare in Italia e ai dubbi sul suo possibile uso militare.