Ce ne sono oltre duemila in Italia e spesso sono considerate un’alternativa ecologica al consumo di acqua in bottiglia. Ma le case dell’acqua hanno un impatto ambientale notevole e non sempre sono una buona soluzione.
Ce ne sono oltre duemila in Italia e spesso sono considerate un’alternativa ecologica al consumo di acqua in bottiglia. Ma le case dell’acqua hanno un impatto ambientale notevole e non sempre sono una buona soluzione.
Secondo le stime, gli impianti eolici dovranno quintuplicare e quelli fotovoltaici più che decuplicare entro il 2050. Ma non sarà così semplice.
I biscotti bio realizzati dai detenuti che partecipano al progetto Banda Biscotti riforniscono gruppi d’acquisto, botteghe solidali e negozi in tutta Italia.
Qual è lo stato di salute del biologico italiano? L’occasione per fare il punto è un’importante operazione in corso fra due storici marchi del settore – La Terra e il Cielo e Girolomoni –, in procinto di unirsi. Ne abbiamo parlato con Bruno Sebastianelli, che dal 1980 è una figura di riferimento per la filiera biologica delle Marche e di tutta Italia.
Trent’anni di investimenti inesistenti hanno reso il nostro paese uno fra gli ultimi in Europa per le perdite della rete idrica. Oggi le cose stanno lentamente cambiando anche grazie all’Europa e al PNRR, ma per ridurre queste gravi inefficienze serve una maggiore spesa pubblica, che ci riporti in linea con gli standard dei paesi industrializzati.
Incendi e cambiamenti climatici sono due fenomeni strettamente collegati. Oltre a ripensare il nostro stile di vita per provare ad arginare la crisi climatica è necessario adottare soluzioni urgenti per contenerne gli effetti. Una di esse può essere l’analisi tattica degli incendi, un metodo che consente di prendere decisioni informate in tempo reale e limitare così i danni del fuoco.
Rendere più efficienti energeticamente le nostre abitazioni sembra un’azione utile e di sicuro impatto. Eppure la sua efficacia può essere vanificata da un’insidia nascosta: l’effetto rebound. In questo articolo scopriamo di cosa si tratta e cosa possiamo fare per prevenirlo e mitigarlo, in modo da rendere le nostre abitazioni realmente sostenibili.
Con la diffusione capillare delle rinnovabili anche nelle abitazioni, è normale chiedersi se e quanto investire anche in batterie di accumulo per conservare l’energia non utilizzata sul momento o se invece metterla in rete, vendendola. Cosa è più ecologico, economico e sicuro? Proviamo a capirlo insieme.
L’Italia è uno del 21 hotspot globali per quanto riguarda la siccità. La scarsità d’acqua, causata dalla crisi climatica, è aggravata da infrastrutture vecchie, mancanza di investimenti, malagestione e una diffusa cultura dello spreco (soprattutto in agricoltura). Adesso però la situazione sta presentando il conto, un conto salato, e a pagarlo rischiamo di essere tutti. In questo articolo, il primo di una serie, facciamo il quadro della situazione, illustrando le cause e scoprendo le conseguenze della siccità in Italia.
Mettere a disposizione un terreno o un giardino sottoutilizzato per consentire il soggiorno di turisti con tende, camper o roulotte. È questo il concetto base del garden sharing, un fenomeno nato in Italia grazie all’omonima piattaforma e che si sta diffondendo molto anche grazie alla crescente sensibilità ecologica di chi viaggia. Alcune regioni lo stanno persino normando e tutelando per legge. Ma come il garden sharing può cambiare il turismo in Italia?
Abbiamo incontrato Vandana Shiva, attivista indiana in difesa dei contadini e contro le multinazionali dell’agribusiness, in occasione della presentazione di un documentario sulla sua vita. Abbiamo parlato del suo lavoro, di semi e agricoltura, dello stato di salute della terra e anche di cosa possiamo fare per cambiare – in meglio – le cose.
Le elezioni europee 2024 sono alle porte. L’8 e il 9 giugno si vota per rinnovare il Parlamento, ma i sondaggi prevedono un ulteriore abbassamento dell’affluenza. Capire meglio il funzionamento dell’architettura dell’Unione e le funzioni del Parlamento possono aiutare a scegliere in maniera consapevole se e chi votare.
Di fronte alla crisi climatica tendiamo a dividerci, la conversazione passa dal parlare di soluzioni a discutere se il cambiamento climatico esiste, se è causato dall’uomo e così via. Ma è possibile instaurare un dialogo vero e un ascolto profondo fra persone con idee ed emozioni molto diverse fra loro? Si può parlare di clima senza tabù e uscire arricchiti dalle opinioni altrui e non solo infastiditi? L’Open forum “Milano città tropicale? Bufale e bufere all’orizzonte. Incontriamoci e parliamo del clima” ci ha provato. Scopriamo come è andata.
Spesso ci dividiamo sul tema della crisi climatica: chi la nega, chi ne è terrorizzato, chi resta indifferente. A Milano, un incontro pubblico che usa lo strumento dell’Open Forum vuole aprire un confronto profondo su questo tema, coinvolgendo persone con idee e vissuti diversi. Cosa ne verrà fuori? Ne abbiamo parlato con due degli organizzatori.
L’inadeguatezza della scuola italiana ha segnato profondamente Erika Di Martino, prima come studentessa, poi come mamma e infine come insegnante. La sua storia, comune a quella di milioni di famiglie italiane, l’ha spinta ad attivarsi per pensare, applicare e diffondere un nuovo approccio educativo e didattico. E ha scelto di partire dall’homeschooling.
La protagonista di questo episodio si chiama Luciana Delle Donne ed è stata per molti anni una delle top manager italiane, una delle prime top manager donna, peraltro. Poi, con un cambio repentino e radicale, ha abbandonato il suo lavoro per dedicarsi alle donne che vivono in carcere e hanno bisogno di una seconda possibilità. Così come di una seconda possibilità hanno bisogno i milioni di tonnellate di tessuti che ogni giorno vengono buttate, vittima della fast fashion. E allora Luciana, 17 anni fa, ha fatto 1+1 e ha creato dei laboratori sartoriali per donne carcerate in cui producono capi d’abbigliamento a partire da tessuti di scarto. Con anche una cooperativa sociale, Made in Carcere, e due marchi registrati, Made in carcere e Second Chance.
Lo abbiamo incontrato la prima volta nelle vesti di maestro di strada a Ostia, poi in quelle di ideatore del primo asilo nel bosco d’Italia, quindi dell’asilo del mare, adesso come facilitatore di patti educativi di comunità. Ma al di là dei cambiamenti, una cosa resta salda: l’idea di ottenere un impatto significativo sul sistema educativo nel nostro paese.
Un progetto educativo outdoor e un centro per bambini e ragazzi con disturbi per lo spettro autistico, immersi nella campagna e in contatto con le asinelle e altri animali… tutto nel cuore di Roma! Abbiamo intervistato la fondatrice de La Fattoria di Chiara e Arianna e una educatrice di Bimbinatura, il progetto educativo che qui è ospitato, che ci hanno raccontato come può esistere un’oasi di pace e natura a pochi chilometri dal centro della capitale.
Andrea Degl’Innocenti e Daniel Tarozzi commentano assieme le notizie principali del mese appena trascorso.
“Non funzionerà mai” è ciò che si sentono ripetere molti dei protagonisti e delle protagoniste delle storie che raccontiamo quotidianamente. Spesso chi prova a cambiare le cose, in grande e in piccolo, viene accolto da un coro di scetticismo: “In Italia non cambierà mai niente”, “cosa vuoi fare senza soldi”, “contrastare le mafie è impossibile”. Ma è vero? In questo nuovo podcast realizzato e prodotto da Italia che Cambia abbiamo ricontattato a dieci anni di distanza alcuni dei progetti più significativi per scoprire se, alla fine, ha funzionato.
La discussa legge sul riconoscimento facciale basato sull’IA in pubblico; l’avatar di Bolsonaro; la Svezia vieta i Pfas; in Spagna non si farà l’allevamento di polpi; prevenire gli incendi in Sicilia; un attivista indiano rinchiuso.
Le uova biologiche hanno un impatto climatico doppio rispetto a quelle da allevamenti in gabbia; il fallimento dei pozzi scavati dalle Ong nel Sahel; un editoriale sulla crisi della democrazia Usa.
Incendi record in Francia e Spagna, mentre nel Regno Unito resta secretato un rapporto dell’intelligence sul collasso degli ecosistemi; l’attentato al Pride di Berlino; Trump sospende i bombardamenti sull’Iran.
In Val di Susa torna la protesta No Tav con ventimila manifestanti e scontri con la polizia; a Santa Teresa di Riva il comune si rialza a sei mesi dal ciclone Harry; in India il Partito degli Scarafaggi ottiene le dimissioni del ministro dell’Istruzione.
Il Medio Oriente che non vediamo: dall’Iraq dimenticato a Gaza, con Laura Silvia Battaglia ripercorriamo cosa manca nel racconto mediatico di quelle società.
A Bologna nuovi sviluppi sul caso Fakir e un ritratto del quartiere Pilastro; incendi devastanti in Francia e Sicilia con bilanci pesanti sull’ondata di caldo; il terremoto in Venezuela riavvicina Caracas e Israele.
Grandine e incendi devastano l’Italia tra crisi climatica ed emergenze locali; l’Unione Europea discute Chat Control 2.0, la sorveglianza AI sui messaggi crittografati; due modelli di OpenAI superano l’ambiente isolato di un test e violano i sistemi di Hugging Face.
A Bologna un uomo muore durante un fermo di polizia; in India la protesta del Cockroach Janta Party porta in piazza oltre diecimila persone contro il governo Modi.