Francesco Maselli parla di un Paese niente affatto immobile come si crede. Semmai cambia per piccoli aggiustamenti, si adatta alle trasformazioni e continua a galleggiare. Ma attenzione, perché intanto gli altri corrono.
In questa rubric mensile Fabrizio Corgnati si confronta con una serie di ospiti per mostrare che se lo vogliamo “la fine del mondo NON è vicina”. E nemmeno la nostra fine!
Francesco Maselli parla di un Paese niente affatto immobile come si crede. Semmai cambia per piccoli aggiustamenti, si adatta alle trasformazioni e continua a galleggiare. Ma attenzione, perché intanto gli altri corrono.
Il filosofo Luciano Floridi ci invita a lasciare da parte la fantascienza nelle profezie sul futuro. Le macchine pensanti esistono solo nella nostra immaginazione: il vero rischio non è che l’intelligenza artificiale ci sostituisca, ma piuttosto che noi esseri umani smettiamo di assumerci le nostre responsabilità.
Il presidente degli oncologi europei racconta a Italia Che Cambia perché curare un paziente significa offrirgli «una prospettiva di futuro», non soltanto una terapia. E perché la speranza resta uno degli strumenti più potenti contro il contagio della disperazione, nella medicina come nella vita.
Il formatore e consulente Riccardo Maggiolo ci spiega perché il lavoro oggi non è più solo sostentamento, ma identità e ricerca di senso. E come la crisi del vecchio patto tra imprese e lavoratori può portarci a costruire relazioni più sane, non solo più produttive.
Maria Beatrice Alonzi parla del suo ultimo libro, che insegna a noi e alla nostra società a non trattare questa emozione come un nemico da abbattere, bensì come un segnale da ascoltare.
Secondo il professore ed editore Tommaso Codignola, i numeri ci dicono che viviamo in una delle epoche più prospere della storia umana. Perché allora se ne parla come un momento buio?
La Fondazione Una Nessuna Centomila, che si occupa di contrastare la violenza sulle donne, ha lanciato un progetto per formare i futuri insegnanti di educazione sessuo-affettiva. Un approccio (finalmente) culturale prima che criminale. Ne abbiamo parlato con la referente Celeste Costantino.
Con la psicoterapeuta e poetessa Anna Segre parliamo della sua ultima raccolta “Onora la figlia”, una straordinaria testimonianza della capacità dell’essere umano di guardare in faccia la sofferenza, ma anche di trasformarla in bellezza.
Affetto fin dalla nascita da acondroplasia, il 37enne padovano Davide Meneghini ci racconta il percorso che lo ha portato a trasformare il dolore in forza, fino a superare le barriere architettoniche e culturali.
Nonostante la “mancanza di alternative” predicata da Margaret Thatcher negli anni ’80, un nuovo sistema, culturale prima ed economico poi, ha già visto la luce e sta muovendo i primi passi. Ne parliamo con Marianna Lentini, autrice del libro Capitalismo feroce.
L’imprenditrice Riccarda Zezza riflette sull’opportunità di sostituire un modello di leadership imprenditoriale basta sulla sopraffazione con uno nuovo fondato sulla cura.
L’intelligenza artificiale non nasconde solo i rischi che ben conosciamo, ma anche uno straordinario potenziale per l’evoluzione dell’essere umano, purché la utilizziamo in modo corretto.
Nel suo podcast il cantautore Niccolò Agliardi ha dato voce alla storia di Lucia, vedova che ha perdonato e accolto come un figlio l’assassino di suo marito.
Con l’analista e divulgatore esperto in politiche alimentari Pietro Paganini parliamo di quanto sia importante fare la spesa in modo consapevole, non guardando solo al prezzo ma al valore del prodotto, nonché al suo impatto sulla nostra salute e sull’ambiente.
Una persona non è una macchina e un medico non è un tecnico. Curare i pazienti non significa solo guarirne le malattie, ma prendersene cura anche sotto il profilo umano. Lo sostiene l’infettivologo Matteo Bassetti.
Il noto inviato della trasmissione televisiva di Italia 1 ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo “Si ami chi può”, dedicato al valore prezioso della riconciliazione, il miglior antidoto alle rabbie e ai rancori di questi tempi.
Pietro Ruffo racconta con il linguaggio dell’arte contemporanea i più recenti studi dell’antropologia. Che ci consegnano un ritratto del genere umano tutt’altro che crudele e distruttivo
Da dieci anni, con l’associazione The Bright Side, Tonino Esposito si dedica a promuovere un cambiamento culturale nel mondo della comunicazione che ridia dignità e diffusione alle buone notizie.
L’assessorato alla felicità istituito da un Comune del bolognese è lo strumento per generare partecipazione dal basso, coinvolgere i cittadini e sanare il rapporto fra persone e istituzioni, sempre più compromesso.
E se il benessere psicofisico degli alunni diventasse una vera e propria materia di studio? In una scuola della Basilicata dove si insegna felicità questa idea è diventata realtà.