In Val di Scalve un gruppo di volontari del CAI ha collegato sentieri dimenticati, trasformandoli in un progetto di turismo sostenibile di una comunità montana.
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
In Val di Scalve un gruppo di volontari del CAI ha collegato sentieri dimenticati, trasformandoli in un progetto di turismo sostenibile di una comunità montana.
Villa Piazzo è un’antica residenza privata che oggi, grazie al lavoro dell’associazione Pacefuturo, ospita percorsi di accoglienza e inserimento di giovani migranti. Vi raccontiamo la storia di uno di loro, Robert.
Memorabilia è un progetto di raccolta di ricordi e testimonianze che ha l’obiettivo di trasformare i materiali raccolti in una storia collettiva, con un nuovo significato.
Dal 1988 la cooperativa sociale Comunità di Venezia accompagna persone con dipendenze, madri con figli e persone con fragilità psichica in percorsi terapeutici, riabilitativi e di reinserimento sociale. Al centro non c’è solo la cura individuale, ma la costruzione di relazioni capaci di sostenere il cambiamento.
Da un gruppo di amici a un festival riconosciuto a livello nazionale: Scenica Festival, nato a Vittoria dall’esperienza di Santa Briganti, è oggi una delle realtà culturali più interessanti del Sud Italia.
Il borgo abruzzese di Sante Marie ha lanciato da diversi anni un progetto di turismo lento e attività outdoor per invertire il declino causato da carenza di servizi e conseguente spopolamento.
Documenti, lavoro, servizi sanitari, orientamento. Tra Sanremo e Imperia l’associazione Mappamondo accompagna persone straniere con MigraPoint e altri strumenti concreti.
Un gruppo di medici, la maggior parte dei quali in pensione, ha aperto e sta mandando avanti l’Ambulatorio Solidale, una struttura che offre prestazioni sanitarie gratuite – ma anche ascolto ed empatia – a persone in difficoltà economiche.
La storia del Comitato Popolare Antico Corso tra tutela del patrimonio, lotta alla marginalità e difesa del quartiere omonimo del centro di Catania.
Una carriera nel mondo della tecnologia, una passione crescente per l’arrampicata e l’incontro con una valle selvaggia dell’entroterra ligure. Così Deborah Plodari ha scelto di lasciare Milano e trasferirsi in Val Pennavaire.
Una rete di iniziative in alcuni paesi della Calabria unisce idee e risorse indicando una strada per la rinascita delle aree interne, in particolare nel Meridione. Il progetto si chiama We’re South e ne abbiamo parlato con il gruppo che lo anima.
Sul Monte di Brianza il Progetto R.I.C.C.I.O. prova a dimostrare che una gestione forestale sostenibile di un castagneto può contrastare degrado, dissesto e frammentazione fondiaria, generando filiere alimentari e del legno senza contrapporre uomo e natura.
Fabio Molina è il fondatore della startup Lebiu, che in sardo significa “leggerezza” e richiama l’essenza naturale del sughero, simbolo di un processo di upcycling che trasforma scarti in risorsa.
Solo Cose Belle è un’associazione torinese che usa le camminate urbane per cambiare prospettiva sui quartieri, creare relazioni e far nascere incontri, progetti artistici e fanzine dal basso.
A Capoterra, l’azienda agricola Planu e Mesu porta avanti da generazioni un modello di agricoltura lenta e consapevole. E con Silvia Medda è nato l’agriturismo vegetariano.
Nel borgo marinaro di Santa Maria La Scala, a pochi passi dalla Riserva della Timpa, il Centro di Educazione Ambientale delle Aci rappresenta da anni un presidio culturale e ambientale fondamentale per il territorio.
A Siddi, Casa M torna a vivere grazie a Matteo Tiddia e Michele Pala. Non un B&B né un centro culturale tradizionale, ma uno spazio di vita, laboratori, cibo e relazioni, radicato sul territorio e aperto alla comunità.
Nata per la costruzione di impianti industriali complessi, COMIG mostra come tecnologia e competitività possano convivere con partecipazione democratica e centralità delle persone.
Cortile Vanillu non è “un locale vegano”, ma un esperimento territoriale di cucina vegetale. A lanciarlo la giovane Luisa Becchio nel piccolo borgo piemontese di Giaveno.
In Italia il legno post-consumo è alla base di un sistema industriale che trasforma scarti e arredi dismessi in nuovi pannelli. Il caso di Gruppo Saviola racconta come la circolarità possa risalire la catena del valore fino all’arredo.