Un caso pratico per capire se e come trovano applicazione nell’attività quotidiana i principi democratici del cooperativismo: la Cantina Conselve, che riunisce quasi 600 soci e socie che si occupano di viticoltura.
Un caso pratico per capire se e come trovano applicazione nell’attività quotidiana i principi democratici del cooperativismo: la Cantina Conselve, che riunisce quasi 600 soci e socie che si occupano di viticoltura.
Le cooperative sono la forma d’impresa in cui, almeno sulla carta, dovrebbe essere meglio garantita la rappresentanza democratica. Ma è davvero così? Qual è la loro storia? Quali sono i modelli di governance che applicano?
L’estate è fatta di piazze, concerti e serate che ci fanno tornare a casa più leggeri. Dietro ogni palco esiste però un lavoro invisibile fatto di organizzazione, diritti e tutele. Ve lo raccontiamo attraverso la storia di Metrotime.
Dal 1988 la cooperativa sociale Comunità di Venezia accompagna persone con dipendenze, madri con figli e persone con fragilità psichica in percorsi terapeutici, riabilitativi e di reinserimento sociale. Al centro non c’è solo la cura individuale, ma la costruzione di relazioni capaci di sostenere il cambiamento.
Nata per la costruzione di impianti industriali complessi, COMIG mostra come tecnologia e competitività possano convivere con partecipazione democratica e centralità delle persone.
Da oltre quarant’anni la Cooperativa Il Pellicano coniuga lavoro, disabilità, attenzione ambientale e responsabilità sociale. Una storia che dimostra come si può fare impresa con il cuore e con la testa.
Fondata nel 1934, la Latteria Villa è una cooperativa agricola che riunisce sei aziende locali attorno a un progetto condiviso: produrre e trasformare il latte in modo etico, sostenibile e comunitario.
Questa esperienza cooperativa intreccia servizi sociali, agricoltura, inclusione lavorativa e comunità. Una rete di progetti che dal 1985 costruisce autonomia, legami e futuro condiviso.
Che rapporto c’è tra educazione, natura e capacità di prendersi cura del mondo? Daniel Tarozzi ne parla con Giuseppe Barbiero, biologo ed ecologo e studioso di biofilia. Una riflessione su come educare oggi significa, in realtà, contribuire a costruire il mondo di domani.
Insieme a due persone che lavorano quotidianamente in un ambiente scolastico, analizziamo quali sono le criticità e i punti da migliorare dell’educazione libertaria.
In Slovenia è scomparso il ghiacciaio del Triglav; l’Università Popolare di Torino non rinnova l’incarico a 70 docenti in protesta; la Cassazione conferma lo stop all’area a caldo dell’ex Ilva; in Finlandia indagine su Google per il disboscamento di 330 ettari per un data center.
Lo sciopero degli autotrasportatori in Sicilia, mobilità e mortalità a Catania, Agrigento punta al 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2045, termovalorizzatori e una campagna di monitoraggio di capodogli alle isole Eolie.
Venerdì 30 ottobre USB ha indetto uno sciopero generale contro carovita ed economia di guerra, insieme alla mobilitazione internazionale dei portuali. I motivi e la mappa per trovare la piazza più vicina.
Cucinare per venticinque persone, riparare le panche del cerchio, progettare un piccolo ecomuseo da allestire in giardino. Nelle scuole libertarie si impara con il corpo, con le mani e con le emozioni, non solo con la testa: è il concetto di educare la persona intera. Siamo andati a vedere come funziona al progetto educativo Nunatak.
Stefano Passerotti racconta il suo approccio alla progettazione dei giardini. Dall’esposizione ai ristagni d’aria, ogni luogo ha caratteristiche che bisogna imparare a riconoscere, anche quando sfuggono al primo sguardo.
Scarcerato Youssef Siher; in Israele nessuna coalizione ha la maggioranza; Bolsonaro jr. fugge negli Stati Uniti dopo la sconfitta; scontro tra due treni in Spagna.