Lo scrittore David Van Reybrouck analizza la crisi della democrazia soprattutto nell’ambito delle politiche climatiche. E propone delle alternative. Un esempio? Le assemblee cittadine.
La democrazia rappresentativa mostra crepe sempre più evidenti: astensionismo crescente, sfiducia nelle istituzioni, un sistema che fatica a includere davvero chi rappresenta. Le alternative esistono e in molti casi funzionano: la democrazia deliberativa, le assemblee cittadine estratte a sorte, la sociocrazia come metodo di governance orizzontale, fino alla democrazia profonda, capace di dare voce anche a ciò che normalmente resta ai margini del dibattito pubblico. Questo focus è anche un cammino di avvicinamento alla Biennale della Prossimità, la cui edizione di ottobre 2026 metterà proprio la democrazia profonda al centro della riflessione.
Lo scrittore David Van Reybrouck analizza la crisi della democrazia soprattutto nell’ambito delle politiche climatiche. E propone delle alternative. Un esempio? Le assemblee cittadine.
David Van Reybrouck, storico e saggista belga, spiega i motivi per cui la democrazia rappresentativa basata sulle elezioni non è più una forma di governo efficace, presentando al tempo stesso le alternative, come le assemblee cittadine.
Per John Dryzek, uno dei massimi esperti mondiali di democrazia deliberativa, possiamo ripensare la democrazia attraverso strumenti deliberativi come le assemblee dei cittadini. Lo abbiamo intervistato.
La crisi della democrazia rappresentativa è oggi sotto gli occhi di tutti, ma non coincide necessariamente con la fine della democrazia. Per Massimo Ruggeri, la via d’uscita passa dal rilancio di pratiche locali, relazioni di comunità e forme di “democrazia profonda”.
L’assemblea cittadina è un interessante strumento deliberativo che si sta diffondendo anche in Italia per dare una svolta alle politiche per il clima. Tommaso Amico ci racconta dove si stanno svolgendo e come stanno andando.
Sociocrazia e modelli di governance in grado di prendere decisioni complesse si stanno dimostrando sempre più efficaci della democrazia rappresentativa, ma a che punto è la loro diffusione, soprattutto nel contesto istituzionale?