Educare il selvatico: come la natura può insegnarci a crescere i nostri figli – Soluscions #18
Che rapporto c’è tra educazione, natura e capacità di prendersi cura del mondo? Daniel Tarozzi ne parla con Giuseppe Barbiero, biologo ed ecologo e studioso di biofilia. Una riflessione su come educare oggi significa, in realtà, contribuire a costruire il mondo di domani.
INDICE
00:02:04 – Giuseppe Barbiero: dalla biologia all’educazione
00:07:00 – Perché i bambini fanno sempre più fatica a mantenere l’attenzione
00:09:58 – Biofilia: come il contatto con la natura rigenera l’attenzione
00:18:42 – Imparare la natura come si impara una lingua
00:27:08 – Cosa possono fare concretamente scuole e insegnanti
00:32:23 – Materiali naturali, animali e diversi modi di entrare in contatto con la natura
00:38:59 – Educare alla cura senza soffocare la curiosità
00:41:30 – L’istinto della cura: da dove nasce la biofilia
00:49:21 – Educazione libertaria: salvare il selvatico senza scivolare nel selvaggio
00:54:58 – Educare oggi pensando alle generazioni future
00:56:35 – Gli insegnanti stanno costruendo il XXII secolo
PER APPROFONDIRE
Speciale Educazione Libertaria
DESCRIZIONE
Che cosa significa educare un bambino senza spegnere quella parte selvatica che porta dentro? E quale ruolo può avere il contatto con la natura nella crescita, nell’attenzione e nella capacità futura di prendersi cura del mondo? In questa puntata di Soluscions, realizzata durante il mese dedicato all’educazione libertaria su Italia che Cambia, Daniel Tarozzi dialoga con Giuseppe Barbiero, biologo ed ecologo, docente all’Università della Valle d’Aosta e studioso di biofilia.
Dalla diminuzione della capacità di attenzione nei bambini al ruolo della scuola e degli insegnanti, Barbiero racconta cosa emerge dagli studi sul rapporto tra infanzia e natura. Non servono necessariamente boschi incontaminati: anche piccoli spazi verdi, materiali naturali, animali, orti e occasioni di gioco libero possono contribuire a costruire una relazione che, se coltivata nel tempo, diventa appartenenza e cura.
La conversazione attraversa anche i temi al centro de “L’istinto della cura” e del podcast Buongiorno Gaia: dalle radici evolutive della cura alla biofilia, fino alla domanda su che cosa possa significare oggi un’educazione libertaria. Per Barbiero, una delle sfide è riuscire a «salvare il selvatico» che vive nei bambini, aiutandoli allo stesso tempo a trasformarlo in relazione e responsabilità. Perché educare significa lavorare su tempi lunghissimi: chi oggi insegna nella scuola primaria sta contribuendo a formare i cittadini del XXII secolo.




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