Trovare un contaminante nell’ambiente non basta per dimostrare il suo impatto. Occorre ricostruirne l’intero percorso: dalla sorgente all’acqua, al suolo e all’aria, fino agli organismi e alle persone che lo assorbono.
Storie, esempi, riflessioni utili, stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sogni o anche solo per rilassarsi e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.
Trovare un contaminante nell’ambiente non basta per dimostrare il suo impatto. Occorre ricostruirne l’intero percorso: dalla sorgente all’acqua, al suolo e all’aria, fino agli organismi e alle persone che lo assorbono.
Lo scioglimento di un ghiacciaio cambia la montagna in molti modi. Fra essi c’è anche l’aumento del rischio che il suolo che viene alla luce venga sfruttato per fini estrattivi.
Una vecchia mongolfiera, mai buttata via, diventa un teatro che si monta in un’ora. La storia di un campo di lavoro alla Verde Vigna di Comiso, tra riciclo, acqua razionata e un murales dipinto insieme.
Dal cobalto delle Alpi al litio geotermico, dalla grafite calabrese alla fluorite sarda, l’Italia è tornata a esplorare vecchie miniere e il proprio sottosuolo. Ma una transizione davvero giusta deve partire da una domanda: quanto siamo disposti a scavare e a quali condizioni?
Traffico di rifiuti, specie protette, cemento illegale: i reati ambientali muovono fino a 250 miliardi di euro l’anno nel mondo. Una nuova direttiva Ue amplia i reati puniti, mentre il progetto Ecoforce lavora perché venga davvero applicata.
L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.
Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse – soprattutto energia e acqua – dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche, che hanno un impatto reale sempre più preoccupante.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Riflettiamo sulla distanza che abbiamo costruito dalla terra: non la tocchiamo più, non la riconosciamo più e spesso la sostituiamo con superfici impermeabili, prodotti confezionati e un’idea di pulizia che ci allontana dalla natura.
Nevicate primaverili, negazionismo e scorciatoie per la transizione ecologica alimentano falsi miti sulla crisi climatica. Sofia Farina di Source International ci aiuta a smascherarli.
Nuove analisi indipendenti documentano un inquinamento diffuso dell’aria, dell’acqua e dei sedimenti nelle comunità che vivono accanto alle miniere industriali di rame e cobalto. Tra i luoghi più esposti c’è anche una scuola, a meno di 500 metri da un deposito di rifiuti minerari.
La città di Cerro de Pasco, in Perù, ha fatto causa alla multinazionale mineraria Volcan chiedendo che renda conto dei danni che ha causato. Ce ne parla Sofia Farina di Source International, ONG che ha un ruolo attivo di questa storia.
Con alcune rarissime eccezioni, praticamente tutti i paesi più ricchi di materie prime – petrolio, gas naturale, minerali e così via – sono anche i più poveri economicamente. Sofia Farina di Source International ci spiega quali sono le ragioni di questa “maledizione delle risorse”.
Dalle case di Abbadia San Salvatore alle comunità che vivono accanto a miniere, smelter e siti industriali, il monitoraggio partecipato della citizen science può trasformare una percezione diffusa in dati, consapevolezza e richiesta di giustizia ambientale.
Il litio è una materia prima fondamentale per le tecnologie necessarie alla transizione ecologica, ma la sua estrazione ha conseguenze sociali e ambientali devastanti. Sofia Farina di Source International ci parla del caso del deserto di Atacama, in Sud America.
L’impatto delle guerre su ambiente e clima è spesso invisibile ma devastante e viola un diritto universale riconosciuto dall’ONU. In che modo? Ce lo spiega Sofia Farina di Source International.
In questo articolo – il primo di una rubrica dedicata – Sofia Farina di Source International ci racconta il devastante impatto sociale e ambientale che la lavorazione del nichel – fondamentale per le tecnologie alla base della transizione energetica – sta avendo sulle comunità dell’isola indonesiana di Sulawesi.
Sul Monte di Brianza il Progetto R.I.C.C.I.O. prova a dimostrare che una gestione forestale sostenibile di un castagneto può contrastare degrado, dissesto e frammentazione fondiaria, generando filiere alimentari e del legno senza contrapporre uomo e natura.
Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
Nel borgo marinaro di Santa Maria La Scala, a pochi passi dalla Riserva della Timpa, il Centro di Educazione Ambientale delle Aci rappresenta da anni un presidio culturale e ambientale fondamentale per il territorio.
Questa rubrica, curata dal team di Source International ETS, vuole essere uno spazio in cui si parla di risorse – dall’energia all’acqua, dal cibo ai minerali – ma anche di giustizia e diritti, di cambiamento climatico e di equilibri geopolitici.
La rubrica nasce dai dialoghi tra Stefano Passerotti e Daniel Tarozzi e propone uno sguardo diverso sul giardino, inteso come luogo vivo e non come semplice spazio verde da gestire.
“Un mondo ganzo è possibile” è uno spazio mensile ospitato dal magazine fiorentino Fuori Binario, in cui Fabio Bussonati, un tecnico diventato filosofo, racconta idee, esperimenti e progetti per costruire un mondo più sostenibile, equo e felice. Su Italia che Cambia ogni due settimane pubblichiamo una selezione di puntate scelte dall’archivio.
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
“Filò, il filo del pensiero”: un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la filosofia e la pedagogia porta queste pratiche fra i banchi di scuola, per dialogare con le menti fresche, curiose e fertili dei più piccoli.
In questa rubric mensile Fabrizio Corgnati si confronta con una serie di ospiti per mostrare che se lo vogliamo “la fine del mondo NON è vicina”. E nemmeno la nostra fine!
Centinaia di video e articoli che mostrano e dimostrano che lontano dai riflettiori esiste un’Italia che Cambia, che agisce e reagisce, generando ogni giorno un mondo diverso, migliore, empatico, biodiverso e sostenibile.
Francesco Bernabei si definisce uno sviluppatore sociale. In questa rubrica esplora e racconta i modelli di sviluppo sociale che generano un cambiamento positivo e concreto.
A distanza di un po’ di tempo dal nostro primo incontro, torniamo a intervistare i protagonisti delle storie di cambiamento raccontate in questi anni per un aggiornamento sull’evoluzione dei loro progetti e della loro vita.
“Meme” è uno spazio di approfondimento filosofico e pratico in cui si affrontano argomenti centrali nei nuovi paradigmi e negli antichi pensieri che costellano l’Italia e il mondo che cambia con esperti di settore.
Una rubrica per condividere con voi le iniziative che organizziamo in giro per il Paese, i resoconti dei nostri incontri e le riflessioni dei protagonisti di Italia che Cambia e dei nostri partner in un racconto mai autoreferenziale.
Un altro immaginario per la Calabria. Questo format racchiude 10 tappe, 10 articoli e 10 video-storie di testimonianze ed esperienze che mostrano che la Calabria è (anche) molto lontata da stereotipi e immaginari decadenti.
Gli Ashoka Fellow portano avanti “idee innovative che trasformano i sistemi sociali e producono benefici nelle vite di milioni di persone” tracciando la rotta che permette alle persone di fiorire in circostanze nuove.
Una proposta che, partendo dalla teologia di Matthew Fox, unisce diverse tradizioni spirituali sia occidentali che orientali per rivolgersi a chiunque oggi sia in ricerca, apertura e rinnovamento.
“Ma cosa c’entrano le favole con Italia che cambia?”. Emanuela Sabidussi ci porta a toccare alcuni dei temi fondamentali del nostro tempo con il linguaggio profondo e ancestrale della favola. Provare per credere.
I romani consideravano l’otium come un momento di riflessione per rigenerare lo spirito e anche per noi di Italia Che Cambia l’ozio non è un mero lusso. Ecco quindi come abbiamo pensato di organizzare il mese di agosto.
Alcuni suggerimenti per combattere l’overtourism: adottare un approccio più rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente, destagionalizzare, scegliere mete alternative a quelle massificate.
Crisi climatica, sfruttamento eccessivo e politiche che intervengono solo sull’emergenza senza una visione a lungo termine hanno provocato una crisi idrica gravissima per il lago Trasimeno, che rischia addirittura di prosciugarsi.
Trovare un contaminante nell’ambiente non basta per dimostrare il suo impatto. Occorre ricostruirne l’intero percorso: dalla sorgente all’acqua, al suolo e all’aria, fino agli organismi e alle persone che lo assorbono.