L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.
Storie, esempi, riflessioni utili, stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sogni o anche solo per rilassarsi e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.
L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.
Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse – soprattutto energia e acqua – dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche, che hanno un impatto reale sempre più preoccupante.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Riflettiamo sulla distanza che abbiamo costruito dalla terra: non la tocchiamo più, non la riconosciamo più e spesso la sostituiamo con superfici impermeabili, prodotti confezionati e un’idea di pulizia che ci allontana dalla natura.
Nevicate primaverili, negazionismo e scorciatoie per la transizione ecologica alimentano falsi miti sulla crisi climatica. Sofia Farina di Source International ci aiuta a smascherarli.
Nuove analisi indipendenti documentano un inquinamento diffuso dell’aria, dell’acqua e dei sedimenti nelle comunità che vivono accanto alle miniere industriali di rame e cobalto. Tra i luoghi più esposti c’è anche una scuola, a meno di 500 metri da un deposito di rifiuti minerari.
La città di Cerro de Pasco, in Perù, ha fatto causa alla multinazionale mineraria Volcan chiedendo che renda conto dei danni che ha causato. Ce ne parla Sofia Farina di Source International, ONG che ha un ruolo attivo di questa storia.
Con alcune rarissime eccezioni, praticamente tutti i paesi più ricchi di materie prime – petrolio, gas naturale, minerali e così via – sono anche i più poveri economicamente. Sofia Farina di Source International ci spiega quali sono le ragioni di questa “maledizione delle risorse”.
Dalle case di Abbadia San Salvatore alle comunità che vivono accanto a miniere, smelter e siti industriali, il monitoraggio partecipato della citizen science può trasformare una percezione diffusa in dati, consapevolezza e richiesta di giustizia ambientale.
Il litio è una materia prima fondamentale per le tecnologie necessarie alla transizione ecologica, ma la sua estrazione ha conseguenze sociali e ambientali devastanti. Sofia Farina di Source International ci parla del caso del deserto di Atacama, in Sud America.
L’impatto delle guerre su ambiente e clima è spesso invisibile ma devastante e viola un diritto universale riconosciuto dall’ONU. In che modo? Ce lo spiega Sofia Farina di Source International.
In questo articolo – il primo di una rubrica dedicata – Sofia Farina di Source International ci racconta il devastante impatto sociale e ambientale che la lavorazione del nichel – fondamentale per le tecnologie alla base della transizione energetica – sta avendo sulle comunità dell’isola indonesiana di Sulawesi.
Sul Monte di Brianza il Progetto R.I.C.C.I.O. prova a dimostrare che una gestione forestale sostenibile di un castagneto può contrastare degrado, dissesto e frammentazione fondiaria, generando filiere alimentari e del legno senza contrapporre uomo e natura.
Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
Nel borgo marinaro di Santa Maria La Scala, a pochi passi dalla Riserva della Timpa, il Centro di Educazione Ambientale delle Aci rappresenta da anni un presidio culturale e ambientale fondamentale per il territorio.
Nonostante le evidenze scientifiche, il dibattito sulla crisi climatica rimane vivo e fortemente polarizzante. Che ruolo può avere il giornalismo ecologico in tutto questo?
In Sicilia un gruppo di giovani risponde all’emergenza rifiuti con una mappa collaborativa che denuncia micro-discariche e abbandoni illeciti.
Nel borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, a Catania, un gruppo di giovani ha dato vita a Salmastra, un’associazione che intreccia arte, ecologia e partecipazione civica per ricucire il legame tra la città e il suo mare.
Quello di Monte Caucciù non è solo un progetto di rimboschimento di un’area verde, ma anche un potente catalizzatore di buone pratiche sociali e ambientali. Ce le presenta Franco Contu.
Ocean Assist è un programma internazionale dal cuore italiano che prova a trasformare la blue economy da settore ad alto impatto a motore di rigenerazione degli oceani.
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
La rubrica nasce dai dialoghi tra Stefano Passerotti e Daniel Tarozzi e propone uno sguardo diverso sul giardino, inteso come luogo vivo e non come semplice spazio verde da gestire.
Questa rubrica, curata dal team di Source International ETS, vuole essere uno spazio in cui si parla di risorse – dall’energia all’acqua, dal cibo ai minerali – ma anche di giustizia e diritti, di cambiamento climatico e di equilibri geopolitici.
“Un mondo ganzo è possibile” è uno spazio mensile ospitato dal magazine fiorentino Fuori Binario, in cui Fabio Bussonati, un tecnico diventato filosofo, racconta idee, esperimenti e progetti per costruire un mondo più sostenibile, equo e felice. Su Italia che Cambia ogni due settimane pubblichiamo una selezione di puntate scelte dall’archivio.
“Filò, il filo del pensiero”: un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la filosofia e la pedagogia porta queste pratiche fra i banchi di scuola, per dialogare con le menti fresche, curiose e fertili dei più piccoli.
Centinaia di video e articoli che mostrano e dimostrano che lontano dai riflettiori esiste un’Italia che Cambia, che agisce e reagisce, generando ogni giorno un mondo diverso, migliore, empatico, biodiverso e sostenibile.
In questa rubric mensile Fabrizio Corgnati si confronta con una serie di ospiti per mostrare che se lo vogliamo “la fine del mondo NON è vicina”. E nemmeno la nostra fine!
Francesco Bernabei si definisce uno sviluppatore sociale. In questa rubrica esplora e racconta i modelli di sviluppo sociale che generano un cambiamento positivo e concreto.
A distanza di un po’ di tempo dal nostro primo incontro, torniamo a intervistare i protagonisti delle storie di cambiamento raccontate in questi anni per un aggiornamento sull’evoluzione dei loro progetti e della loro vita.
“Meme” è uno spazio di approfondimento filosofico e pratico in cui si affrontano argomenti centrali nei nuovi paradigmi e negli antichi pensieri che costellano l’Italia e il mondo che cambia con esperti di settore.
Una rubrica per condividere con voi le iniziative che organizziamo in giro per il Paese, i resoconti dei nostri incontri e le riflessioni dei protagonisti di Italia che Cambia e dei nostri partner in un racconto mai autoreferenziale.
Un altro immaginario per la Calabria. Questo format racchiude 10 tappe, 10 articoli e 10 video-storie di testimonianze ed esperienze che mostrano che la Calabria è (anche) molto lontata da stereotipi e immaginari decadenti.
Gli Ashoka Fellow portano avanti “idee innovative che trasformano i sistemi sociali e producono benefici nelle vite di milioni di persone” tracciando la rotta che permette alle persone di fiorire in circostanze nuove.
Una proposta che, partendo dalla teologia di Matthew Fox, unisce diverse tradizioni spirituali sia occidentali che orientali per rivolgersi a chiunque oggi sia in ricerca, apertura e rinnovamento.
“Ma cosa c’entrano le favole con Italia che cambia?”. Emanuela Sabidussi ci porta a toccare alcuni dei temi fondamentali del nostro tempo con il linguaggio profondo e ancestrale della favola. Provare per credere.
Mali, Niger e Burkina Faso hanno rotto con le vecchie potenze coloniali e si sono alleati contro il jihadismo. Ma fra nuovi partner militari, ingerenze russe e tensioni con i vicini, le conseguenze di questa svolta sono ancora tutte da scrivere.
Nelle tradizioni esoteriche la pratica del silenzio ricorre sempre. Oggi, nella società dell’inquinamento (anche) acustico, abbiamo perso l’abitudine all’ascolto profondo. Ma chi può insegnarci a recuperarla è la natura.
In occasione del mega concerto di Ultimo che si è tenuto a Tor Vergata davanti a 250.000 persone, gli organizzatori hanno lanciato un’iniziativa rivolta alle persone con disabilità. Quali effetti ha avuto?
Il giardiniere Stefano Passerotti racconta come avvicinarsi a un piccolo giardino: osservare ciò che c’è, capire chi lo vive, leggere esposizione, terreno e vento, evitando soluzioni rigide o scelte dettate solo dalla moda.