Sofia Farina di Source International ci porta in Guatemala per mostrarci il vero volto delle grandi monocolture: deforestazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e gravi conseguenze sulla vita delle persone che vivono in queste regioni.
Storie, esempi, riflessioni utili, stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sogni o anche solo per rilassarsi e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.
Sofia Farina di Source International ci porta in Guatemala per mostrarci il vero volto delle grandi monocolture: deforestazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e gravi conseguenze sulla vita delle persone che vivono in queste regioni.
In che modo i cambiamenti climatici hanno contribuito al disastro che ha ucciso più di 1400 persone in Nepal poche settimane fa? Ce lo spiega Sofia Farina di Source International.
L’Arca di Natalia è un santuario per animali che, oltre ad accogliere esemplari salvati da situazioni difficili, vuole diffondere una cultura nuova del rapporto con gli altri esseri viventi.
Si dice sempre che il petrolio inquina, ma in che modo? Sofia Farina di Source International ci guida attraverso le varie fasi della filiera petrolifera per capire che impatto hanno sull’ambiente e sulle persone.
Cellina Dream Woods è un progetto di economia circolare che partendo da recupero di legno di scarto vuole rigenerare il tessuto sociale ed economico delle aree montane.
Quanto inquinano gli allevamenti intensivi in Italia e nel mondo? Questa analisi di Sofia Farina di Source International ce lo fa capire in maniera drammaticamente chiara.
I PFAS sono sostanze persistenti nell’ambiente e pericolose per la salute. Nuove normative europee e italiane ne restringono l’uso, ma il problema non è risolto.
La storia della Fondazione Cetacea di Riccione, in Romagna. Una realtà nata in un delfinario – vera e propria prigione per animali – e diventata oggi preziosissima per la salvaguardia degli ecosistemi marini.
Abbiamo intervistato Saif Alden, che dall’Italia coordina a distanza il lavoro della sua squadra sul campo, per farci raccontare la nascita del progetto Safe Holy Land e il legame speciale che unisce i gazawi ai loro animali.
Il deep sea mining è una pratica molto dannosa per l’ambiente che si sta diffondendo sempre di più poiché vantaggiosa e redditizia per le grandi compagnie estrattive.
Alcuni suggerimenti per trasformare i tetti e altri spazi cementificati delle nostre città in orti, prati e ambienti in grado di offrire servizi ecosistemici molto utili.
Trovare un contaminante nell’ambiente non basta per dimostrare il suo impatto. Occorre ricostruirne l’intero percorso: dalla sorgente all’acqua, al suolo e all’aria, fino agli organismi e alle persone che lo assorbono.
Lo scioglimento di un ghiacciaio cambia la montagna in molti modi. Fra essi c’è anche l’aumento del rischio che il suolo che viene alla luce venga sfruttato per fini estrattivi.
Una vecchia mongolfiera, mai buttata via, diventa un teatro che si monta in un’ora. La storia di un campo di lavoro alla Verde Vigna di Comiso, tra riciclo, acqua razionata e un murales dipinto insieme.
Dal cobalto delle Alpi al litio geotermico, dalla grafite calabrese alla fluorite sarda, l’Italia è tornata a esplorare vecchie miniere e il proprio sottosuolo. Ma una transizione davvero giusta deve partire da una domanda: quanto siamo disposti a scavare e a quali condizioni?
Traffico di rifiuti, specie protette, cemento illegale: i reati ambientali muovono fino a 250 miliardi di euro l’anno nel mondo. Una nuova direttiva Ue amplia i reati puniti, mentre il progetto Ecoforce lavora perché venga davvero applicata.
L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.
Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse – soprattutto energia e acqua – dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche, che hanno un impatto reale sempre più preoccupante.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Riflettiamo sulla distanza che abbiamo costruito dalla terra: non la tocchiamo più, non la riconosciamo più e spesso la sostituiamo con superfici impermeabili, prodotti confezionati e un’idea di pulizia che ci allontana dalla natura.
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
La rubrica nasce dai dialoghi tra Stefano Passerotti e Daniel Tarozzi e propone uno sguardo diverso sul giardino, inteso come luogo vivo e non come semplice spazio verde da gestire.
Questa rubrica, curata dal team di Source International ETS, vuole essere uno spazio in cui si parla di risorse – dall’energia all’acqua, dal cibo ai minerali – ma anche di giustizia e diritti, di cambiamento climatico e di equilibri geopolitici.
In questa rubric mensile Fabrizio Corgnati si confronta con una serie di ospiti per mostrare che se lo vogliamo “la fine del mondo NON è vicina”. E nemmeno la nostra fine!
“Un mondo ganzo è possibile” è uno spazio mensile ospitato dal magazine fiorentino Fuori Binario, in cui Fabio Bussonati, un tecnico diventato filosofo, racconta idee, esperimenti e progetti per costruire un mondo più sostenibile, equo e felice. Su Italia che Cambia ogni due settimane pubblichiamo una selezione di puntate scelte dall’archivio.
“Filò, il filo del pensiero”: un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la filosofia e la pedagogia porta queste pratiche fra i banchi di scuola, per dialogare con le menti fresche, curiose e fertili dei più piccoli.
Centinaia di video e articoli che mostrano e dimostrano che lontano dai riflettiori esiste un’Italia che Cambia, che agisce e reagisce, generando ogni giorno un mondo diverso, migliore, empatico, biodiverso e sostenibile.
Francesco Bernabei si definisce uno sviluppatore sociale. In questa rubrica esplora e racconta i modelli di sviluppo sociale che generano un cambiamento positivo e concreto.
A distanza di un po’ di tempo dal nostro primo incontro, torniamo a intervistare i protagonisti delle storie di cambiamento raccontate in questi anni per un aggiornamento sull’evoluzione dei loro progetti e della loro vita.
“Meme” è uno spazio di approfondimento filosofico e pratico in cui si affrontano argomenti centrali nei nuovi paradigmi e negli antichi pensieri che costellano l’Italia e il mondo che cambia con esperti di settore.
Una rubrica per condividere con voi le iniziative che organizziamo in giro per il Paese, i resoconti dei nostri incontri e le riflessioni dei protagonisti di Italia che Cambia e dei nostri partner in un racconto mai autoreferenziale.
Un altro immaginario per la Calabria. Questo format racchiude 10 tappe, 10 articoli e 10 video-storie di testimonianze ed esperienze che mostrano che la Calabria è (anche) molto lontata da stereotipi e immaginari decadenti.
Gli Ashoka Fellow portano avanti “idee innovative che trasformano i sistemi sociali e producono benefici nelle vite di milioni di persone” tracciando la rotta che permette alle persone di fiorire in circostanze nuove.
Una proposta che, partendo dalla teologia di Matthew Fox, unisce diverse tradizioni spirituali sia occidentali che orientali per rivolgersi a chiunque oggi sia in ricerca, apertura e rinnovamento.
“Ma cosa c’entrano le favole con Italia che cambia?”. Emanuela Sabidussi ci porta a toccare alcuni dei temi fondamentali del nostro tempo con il linguaggio profondo e ancestrale della favola. Provare per credere.
Venerdì scorso ci ha lasciato all’età di 74 Fabio Bussonati, autore degli articoli della rubrica “Un mondo ganzo è possibile”, che Italia Che Cambia sta ripubblicando. Ecco il nostro ricordo.
Autonomia finanziaria delle donne, supporto ai bambini neurodivergenti, prevenzione del bullismo e lavoro nel patrimonio culturale. Le organizzazioni selezionate della decima edizione di Welfare che impresa! raccontano ciò che hanno costruito e le scelte maturate durante il percorso.
Nel nostro viaggio attraverso l’approccio libertario all’educazione parliamo di Officina del Crescere e di come l’educazione incidentale, fondata su occasioni di apprendimento casuali, si possa applicare nella quotidianità.
Un viaggio attraverso i laboratori di Cellina Dream Woods, dove il legno recuperato si trasforma grazie a un team di persone con disabilità, educatori e artigiani.