Una carovana ambientalista sta attraversando l’Emilia-Romagna per raccogliere le proposte dei territori
Si chiama “Emilia-Romagna, Diritti e Rovesci” ed è promossa dalle reti ambientaliste RECA e AMAS-ER. Raccoglie testimonianze, vertenze e proposte su clima, salute, consumo di suolo e giustizia sociale.
È partita l’11 aprile e si concluderà il 14 giugno la Carovana ambientalista e sociale che in Emilia Romagna prova a ricucire il frastagliato mondo dell’attivismo ambientale, fatto di vertenze locali, comitati territoriali, associazioni, sindacati e gruppi impegnati su ambiente, salute, diritti e giustizia climatica.
L’iniziativa si chiama “Emilia-Romagna, Diritti e Rovesci” ed è promossa da due distinte reti ambientaliste: la Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna (RECA), e l’Assemblea dei Movimenti Ambientali e Sociali dell’Emilia-Romagna (AMAS-ER). Secondo i promotori, la rete coinvolge complessivamente circa un centinaio di realtà tra associazioni, sindacati e soggetti politici.
La Carovana non è un corteo permanente, ma un calendario di tappe territoriali: in ogni città associazioni, comitati e cittadini prendono parola per raccontare vertenze locali e collegarle a una cornice regionale. Attraverserà tutti i capoluoghi di provincia, con tappe dedicate all’ascolto dei territori e alla raccolta di testimonianze sulle principali criticità locali.
Al centro ci sono tematiche come consumo di suolo, inquinamento, gestione dell’acqua, energia, rifiuti, salute pubblica, mobilità, crisi climatica e partecipazione democratica. L’obiettivo dichiarato non è solo denunciare i problemi, ma provare a mettere in relazione esperienze spesso isolate, rendendo più visibile il filo comune che lega le diverse mobilitazioni.
Oltre a raccogliere le vertenze che arrivano dai territori, l’iniziativa ha anche la funzione di diffondere le quattro leggi di iniziativa popolare su acqua, energia, rifiuti e consumo di suolo, insieme alla mobilitazione contro l’autonomia differenziata. Le due organizzazioni promotrici hanno infatti raccolto le firme necessarie per queste iniziative ma, come scrivono in un comunicato, “non siamo stati presi in considerazione dalla Regione e le proposte giacciono, dimenticate, nel tradimento di quello che dovrebbe essere un diritto e un dovere per la partecipazione sociale e le garanzie democratiche”.
Il percorso si concluderà a Bologna il 13 e 14 giugno con un convegno regionale in cui confluiranno i contributi raccolti durante le tappe. Nelle intenzioni degli organizzatori, l’appuntamento finale servirà a restituire una mappa delle criticità e delle alternative possibili, mettendo in dialogo esperti, movimenti e realtà territoriali. Durante il percorso è prevista anche la realizzazione di un docufilm, pensato per documentare le lotte, le ragioni e le proposte raccolte lungo il viaggio, per il quale è stata avviata anche una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso.
Il calendario completo
11 aprile – Piacenza – consumo di suolo
18 aprile – Parma – acqua, aria, terra
9 maggio – Modena – qualità dell’aria: mobilità e allevamenti
10 maggio – Reggio Emilia – alberi e consumo di suolo
15 maggio – Faenza – ceramica e guerra
16 maggio – Imola – consumo di suolo e alberi
22 maggio – Forlì – consumo di suolo e alluvione
22 maggio – Cesena – biodiversità
23 maggio – Ravenna – energia
23 maggio – Rimini – energia
6 giugno – Ferrara – centrali biomasse
13-14 giugno – Bologna – convegno finale







Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi