Una narrazione nuova: come raccontare un mondo migliore può cambiare la realtà
In Sicilia una serie di incontri pone l’accento su temi come educazione ambientale, partecipazione e creatività. Al talk “Una narrazione nuova”, in programma per il 14 maggio, parteciperà anche Elisa Cutuli di Italia Che Cambia.
Ha preso il via a inizio maggio Eco UnBoxing, il progetto di sensibilizzazione dedicato al corretto smaltimento degli imballaggi, nato nell’ambito del bando ANCI-CONAI e promosso da Saes Ambiente e Servizi con il sostegno dei Comuni di Centuripe e Regalbuto. L’iniziativa – di cui Italia Che Cambia è media partner – si articola in una serie di attività che coinvolgono in particolare le giovani generazioni, attraverso linguaggi capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e creatività. Tra gli strumenti scelti, un ruolo centrale è affidato al teatro, inteso come veicolo di messaggi e buone pratiche legate alla sostenibilità.
Il 14 maggio, alle ore 18:00, presso la Chiesa del Purgatorio, si terrà il talk “Una narrazione nuova” condotto da Vito Felice con Elisa Cutuli di Italia che Cambia. «Questo incontro è dedicato a come la narrazione può contribuire a creare un mondo diverso in cui l’immaginazione ha un ruolo fondamentale perché una narrazione nuova può contribuire ad ampliare l’immaginazione collettiva aiutandoci a conoscere alternative concrete ai modelli dominanti», commenta la nostra collaboratrice.
«Parleremo del lavoro che Italia che Cambia fa proprio sull’immaginario, porteremo qualche esempio di realtà che, in Sicilia, aprono davvero a nuove possibilità, che ci permettono di spostare lo sguardo e intuire come un altro modo di produrre, di abitare, di relazionarsi sia già in atto», sottolinea Elisa Cutuli. «Racconteremo come Italia che Cambia sia riuscita a cambiare la vita di molti dei suoi lettori attraverso una narrazione capace di stare in equilibrio tra il racconto delle condizioni reali di questo paese e la speranza che qualcosa di nuovo possa accadere».
Gli eventi realizzati sinora nell’ambito del progetto Eco Unboxing confermano questa visione. Sono già in corso, presso la scuola elementare di Centuripe, i laboratori di scenografia ispirati al riuso dei materiali e alla creatività collettiva. Parallelamente, ragazze e ragazzi tra i 10 e i 18 anni stanno partecipando a un laboratorio teatrale che porterà alla realizzazione di uno spettacolo dedicato alle scelte eco-ambientali, in programma il 30 maggio al Teatro di Pietra (Dogana) di Centuripe.
Sempre nell’ambito della narrazione volta a cambiare l’immaginario e con esso la realtà, si svolgerà nella serata di giovedì 14 maggio l’anteprima nazionale di “Stand up tragedy: Vita, Morte e Mark Fisher”, spettacolo teatrale di e con Ylenia Desirée Zindato, per la regia di Basilio Musolino. Il 21 maggio poi, i partecipanti al laboratorio teatrale prenderanno parte a un’escursione presso la Fondazione Horcynus Orca di Messina, a Capo Peloro, per visitare l’Ecomuseo dello Stretto, in un percorso tra coscienza ambientale, buone pratiche e ricerca artistico-antropologica. La giornata prevede anche la visita al Museo MACHO, con opere di Emilio Isgrò, Studio Azzurro, Ramon De Soto, Amal Kenawy e Moataz Nasr.
«La narrazione di un nuovo immaginario non è un’evasione dalla realtà, ma il modo in cui una società può imparare a vedere ciò che considera realmente possibile. Parleremo anche dell’importanza del giornalismo costruttivo, che proponendo delle storie di realtà che nonostante le difficoltà vanno avanti, offre strumenti oltre che conoscenze, esempi concreti di persone che sono riuscite a farcela nonostante tutto», conclude Elisa Cutuli.
Il progetto prevede infine due momenti di confronto pubblico: la festa della SAES che si è svolta il 1° maggio e il Forum Environment previsto per il 2 giugno, alle 11:30, nel borgo di Carcaci. Gli incontri punteranno a costruire un dialogo diretto tra istituzioni, enti del Terzo Settore e cittadini, con l’obiettivo di condividere buone pratiche per la realizzazione di un piano Rifiuti Zero e raccogliere proposte dal territorio.







Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi