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SOS Rosarno

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La campagna SOS Rosarno si basa sulla vendita di agrumi e olio, rigorosamente biologici e certificati, prodotti nella Piana di Gioia Tauro e venduti a un prezzo giusto. Questo permette ai proprietari terrieri di assumere regolarmente i braccianti extracomunitari, in particolare provenienti dai paesi africani, che poi a loro volta, coi loro guadagni, alimenteranno l’economia locale, affittando case, facendo la spesa, sostenendo l’agricoltura sana… e arricchendo il territorio di intelligenze e cultura.

I promotori della campagna SOS Rosarno spiegano che la loro terra da molti anni è meta di immigrazione, ma solo da 20 hanno cominciato ad arrivare extracomunitari dai paesi africani. Gli episodi di “ribellione” e di violenza che sono stati riportati dai mass media sono la conseguenza inevitabile dello sfruttamento dei braccianti, pagati una miseria per raccogliere le arance o gli altri agrumi del posto.

La colpa, però, secondo Sos Rosarno non sarebbe tanto dei piccoli proprietari terrieri, quanto delle logiche di mercato che impongono un prezzo troppo basso per questi prodotti agricoli. La responsabilità maggiore, secondo loro, va alla Grande Distribuzione Organizzata: “Se l’agricoltura è in ginocchio è perché c’è un sistema che giova di questa crisi, imponendo che le clementine si vendano a 20 centesimi e che i disperati continuino a restar tali per essere disposti a raccoglierle a 20–25 euro al giorno. Se i prezzi degli agrumi sono così bassi, i proprietari terrieri sono costretti a sfruttare i lavoratori o devono chiudere l’azienda”.

Ultimo aggiornamento del 08 Dicembre 2020

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