CamminaFrancigena: un viaggio-evento per raccontare un Paese che cambia

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Un cammino sociale, lungo la Via per Roma. Un viaggio-evento e un documentario per raccontare i protagonisti di un paese che cambia. Partirà il 18 luglio prossimo il viaggio di un un piccolo gruppo di viaggiatori che percorrerà i 1000 km che uniscono il Colle del Gran San Bernardo a Roma, per raccontare un pezzo dell’Italia che cambia.

 

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Un Paese fatto di persone, associazioni, comunità, imprese che guardano al futuro con ottimismo, che si vogliono bene, che si rimboccano le maniche per migliorare il luogo in cui abitano, con piccoli gesti o grandi progetti. Saranno loro i protagonisti del documentario e della “mappa umana” che racconteranno il viaggio.

 

Dopo i viaggi-evento “sociali” del 2010 e del 2014, il Movimento Lento e SloWays si rimettono in cammino per raccontare un paese che cambia: un’Italia positiva, fatta di innumerevoli persone che lavorano silenziosamente, lontano dai riflettori, ignorate dai mezzi di comunicazione. Tante piccole luci, che connesse tra loro potrebbero illuminare l’intero Paese.

 

La Via Francigena connette persone, luoghi, culture da più di 1000 anni: è stata quindi scelta come corridoio simbolico su cui far transitare non solo i viandanti ma anche belle storie, buone idee e buone pratiche.

 

Il viaggio sarà raccontato con le nuove tecnologie, verranno mappati il percorso e le persone che lo abitano e gli danno vita. “Vogliamo contribuire – spiegano gli organizzatori del viaggio – alla realizzazione di una rete di realtà virtuose connesse fisicamente (e non solo virtualmente) tramite un grande itinerario, realizzeremo quindi una ‘mappa umana’, per localizzare le belle realtà che incontreremo”.

 

“Avrebbe dovuto essere con noi anche Pietro Scidurlo, viaggiatore disabile che ha percorso 4 volte il cammino di Santiago in handbike, e che purtroppo ha dovuto rinunciare all’impresa per problemi di salute. Porteremo comunque con noi la sua voglia di “mettersi in cammino” per tracciare una Via Francigena per tutti, e getteremo le basi per la tracciatura di un itinerario percorribile con carrozzine speciali. Inoltre nel nostro racconto dedicheremo particolare attenzione alle associazioni e alle persone che si occupano dei temi della disabilità e dell’inclusione sociale”.

 

A percorrere il viaggio-evento – di cui Italia che Cambia è media partner -  sarà un gruppo di 5-6 viaggiatori, tra cui Alberto Conte, autore di varie guide sulla Via Francigena, Fabio Dipinto, videomaker che realizzerà un documentario sul cammino, e altri componenti dello staff di SloWays  che si occuperanno dell’organizzazione della documentazione del viaggio.

 

Saranno raccolti filmati, fotografie, testi che verranno pubblicati sul web e divulgati tramite la community del Movimento Lento e sul sito ufficiale della Via Francigena, partner del progetto. Il viaggio sarà raccontato in diretta tramite i profili social del Movimento Lento, di SloWays, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (#camminafrancigena). Ogni sera i viaggiatori si connetteranno con Radio Francigena, la nuova web-radio che realizzerà dei podcast che verranno pubblicati sul sito ufficiale, su cui saranno ascoltabili anche dopo il viaggio. Altro materiale verrà pubblicato nei mesi successivi al viaggio, per tenere vivo l’interesse sul progetto, e verrà tradotto in lingua inglese, per coinvolgere il pubblico internazionale.

 

Il materiale video raccolto darà origine a un documentario di 90’ che racconterà il cammino in modo innovativo. Durante il viaggio, inoltre, verranno prodotti dei brevi video da pubblicare sul web.

 

Durante il percorso sono previsti incontri pubblici e momenti di festa. Ad esempio: 

 

• sabato 18 Luglio alle 15 partiremo dal Colle del Gran San Bernardo insieme a Pietro Scidurlo e le associazioni aostane attive nel sostegno a persone disabili; cammineremo insieme a persone disabili, alle loro famiglie e agli accompagnatori verso St. Rhemy, nostra prima tappa;
• domenica 19 Luglio verso le 17 appuntamento nel centro di Aosta per una parata di benvenuto, sempre organizzata dalle associazioni attive nella disabilità;
• giovedì 23 Luglio incontro allo ZAC di Ivrea, con la partecipazione delle associazioni locali attive sui temi della sostenibilità e della valorizzazione del territorio;
• sabato 25 Luglio FestaFrancigena dalle 15 nel giardino della Casa del Movimento lento, in Via al Castello 8 a Roppolo; incontreremo le belle realtà del biellese in transizione; festa aperta a tutti con passeggiate nei dintorni, ognuno porta qualcosa da mangiare per cena e le proprie stoviglie;

 

Altri incontri sono in via di definizione e verranno pubblicati sulla pagina Facebook di SloWays, su cui si potrà seguire il viaggio giorno per giorno.

 

“Vogliamo che molti altri viaggiatori ripercorrano in futuro il nostro itinerario, perché vogliamo privilegiare la rete “fisica” rispetto a quella “virtuale”, l’esperienza diretta rispetto al racconto. Faremo tappa quando possibile presso strutture di accoglienza che siano interessate a far parte del progetto e a mettersi in rete. Gestori di B&B, agriturismi, alberghi, piccola ospitalità diffusa, che diventino ambasciatori dell’accoglienza nel loro territorio, che s’impegnino insieme a noi affinché la Via Francigena diventi un esempio di ospitalità, in cui si sperimentino buone pratiche nel settore dell’accoglienza e dell’accessibilità”.

 

“Getteremo le basi per la creazione di una rete di operatori turistici illuminati che comprendano che la Via Francigena rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile del territorio italiano, un investimento economico che ha il grande pregio di salvaguardare l’ambiente e di valorizzare il tessuto sociale dell’Italia ‘minore’”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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