Scattonetto: l’app per segnalare i rifiuti abbandonati

Nata a Firenze da un'idea del comitato Mamme No Inceneritore, Scattonetto è un'app che permette di inviare foto-segnalazioni allo scopo di denunciare ed eliminare i casi di abbandono di rifiuti nelle strade. Vi spieghiamo come funziona e quali risultati ha ottenuto sinora.

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Cassonetti che strabordano, rifiuti in strada o nel cassonetto sbagliato. Se siete stanchi di sentirvi impotenti di fronte alla mala gestione dei rifiuti, questo articolo potrebbe interessarvi. Dall’iniziativa del Comitato delle Mamme no inceneritore di Firenze è nato infatti ScattoNetto – scatta una foto al triste cassonetto, il primo progetto di crowdmapping sui rifiuti, una piattaforma partecipata attraverso cui tutti i cittadini – nella città metropolitana di Firenze – hanno la possibilità di segnalare lo stato di abbandono dei cassonetti.

 

Il procedimento è molto semplice e veloce. Basta scattare una foto al cassonetto, caricarla sulla piattaforma (direttamente da cellulare o altrimenti da PC) inserendo indirizzo, data e ora per rendere la segnalazione più efficace. È possibile aggiungere anche un titolo e una breve descrizione dell’immagine che si sta caricando. Non appena la segnalazione viene approvata sarà visibile sulla mappa insieme a quella di tutti gli altri cittadini.

 

Il progetto ha riscosso fino ad ora grande successo e nel mese di maggio – a solo un mese di vita dal lancio – la piattaforma aveva raccolto ben 1000 segnalazioni, non soltanto da parte dei cittadini ma anche dai turisti. “Oltre ai classici vecchi cassonetti strapieni, si nota anche il fallimento dei cassonetti con chiavetta e di quelli interrati!  – scrive il Comitato dalle pagine del blog -. A tutto questo si aggiunge la completa e totale assenza di cestini per la raccolta differenziata nei parchi pubblici, nelle zone pedonali, nei mercati e nel centro storico”. Ma secondo il Comitato la differenziata non basta (e non funziona) e sarebbe necessaria, tra le altre cose, l’introduzione di “migliori sistemi di raccolta dei rifiuti, che per noi si traduce nel passaggio dal cassonetto a quello del porta a porta con tariffazione puntuale”.

 

Si potrebbe fare di meglio insomma, ma come risolvere il problema? C’è chi non si ferma alle critiche e propone soluzioni (anche replicabili) con l’obiettivo di sensibilizzare e spronare sia gli amministratori pubblici sia i gestori dei rifiuti urbani.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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