18 Giu 2024

A Calatafimi Segesta si promuove un futuro senza plastica monouso

Scritto da: Maria Enza Giannetto

Il Comune di Calatafimi Segesta ha messo a punto varie iniziative per la gestione dei rifiuti aderendo alla strategia Rifiuti zero nel 2011 e ora seguendo le linee guida del progetto europeo Eric, promosso da Zero Waste Europe. Tante le attività avviate sul territorio soprattutto per promuovere le alternative possibili all'utilizzo della plastica monouso.

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Trapani - I rischi ambientali dovuti all’utilizzo della plastica monouso sono purtroppo ormai noti. Ma l’informazione al riguardo non è mai abbastanza. E mai abbastanza è l’attenzione sulle alternative possibili. L’Associazione Zero Waste Italy è sempre attiva in questo senso con incontri e iniziative dedicate. A Calatafimi Segesta si è svolto un convegno nell’ambito del progetto europeo ERIC promosso da Zero Waste Europe, per la riduzione dell’uso della plastica e della plastica monouso nei comuni europei.

L’incontro ha evidenziato l’urgenza di cambiare rotta per passare dall’usa e getta al riuso e di riconoscere la responsabilità estesa dei produttori che dovrebbero trovare soluzioni più sostenibili dei loro prodotti. La plastica monouso ha infatti effetti devastanti e pone sfide significative per la società in termini di gestione dei rifiuti, salute pubblica e responsabilità civica.

plastica monouso

Elevating Reuse In Cities (ERIC) è un nuovo progetto, finanziato dal Plastics Solutions Fund e lanciato a fine gennaio, che mira a mettere i Comuni europei in condizione di ridurre la produzione di rifiuti plastici e fornire alle città maggiori strumenti e conoscenze per prevenire l’aumento dei rifiuti di plastica. Guidato da dieci organizzazioni membre di Zero Waste Europe, il progetto si concentra sulla formazione delle organizzazioni locali affinché diventino specialiste nei sistemi di riutilizzo e progettino piani efficaci di prevenzione della plastica.

IL COMUNE HA MESSO IN ATTO VARIE AZIONI DI CONTRASTO ALLA PLASTICA MONOUSO

Tra i sindaci che hanno espresso il loro sostegno al progetto ERIC come mezzo per combattere l’inquinamento da plastica c’è proprio Francesco Gruppuso di Calatafimi Segesta. Il comune di Calatafimi Segesta ha già messo in atto da anni politiche ambientali ottenendo grandi successi e ha aderito alla strategia Rifiuti Zero nel 2011, che prevede riciclo, compostaggio, riuso, riparazione e riprogettazione dei prodotti che non sono “digeriti nel sistema” escludendo di netto gli impianti di incenerimento dei rifiuti.

La plastica monouso ha effetti devastanti e pone sfide significative per la società in termini di gestione dei rifiuti, salute pubblica e responsabilità civica

Il sindaco, oltre a sottolineare l’importanza di ridurre l’uso delle plastiche monouso per proteggere l’ambiente, ha evidenziato quanto sia “triste” vedere che nei fondi strutturali FSC per la Sicilia siano destinati 800 milioni di euro per gli inceneritori di Catania e Palermo e nulla per gli impianti di compostaggio che rappresentano la maggiore percentuale di recupero della Raccolta Differenziata, circa il 40%. E ha anche sottolineato come tra i progetti da realizzare fosse previsto l’impianto di compostaggio di Calatafimi Segesta in un’area confiscata alla mafia: la sua realizzazione avrebbe potuto far diminuire drasticamente non solo il costo di conferimento dell’organico ma direttamente quello della Tari per i cittadini.

TANTE LE ALTERNATIVE POSSIBILI ALL’UTILIZZO DELLA PLASTICA MONOUSO

Il Comune di Calatafimi – dove grazie ai momenti di educazione ambientale nelle scuole si favorisce una maggiore consapevolezza nelle famiglie e dove si punta a ottenere un riciclo pulito, di buona qualità con impianti adeguati – può vantare oggi un’alta percentuale di raccolta differenziata, pari al 91%, azioni di riduzione della plastica con l’acquisto della macchina “Mangiaplastica”, un’Isola Ecologica Intelligente e un Centro di Riuso del tessile realizzati grazie a “Re-Né”.

Plastica monouso
Foto di Volodymyr Hryshchenko su Unsplash

Inoltre, a breve sarà consegnato ai cittadini del Centro Comunale di Raccolta il progetto in itinere che permetterà il passaggio dalla Tari alla Tariffa Puntuale, “più rifiuti produci, più paghi”. In questo quadro che spicca tra le esperienze virtuose della gestione dei rifiuti in Sicilia, è arrivata, da parte di Laura Lo Presti, responsabile dei Comuni Rifiuti Zero per Zero Waste Italy, l’illustrazione degli obiettivi del progetto ERIC (Elevate Reuse in Cities) che vanno dall’implementazione di Piani di Prevenzione della Plastica alla promozione di politiche per prevenire rifiuti plastici e promuovere sistemi di riuso.

Sono state mostrate alternative possibili all’utilizzo della plastica monouso, come contenitori riutilizzabili per il cibo di asporto e azioni che i Comuni possono applicare, come la stoviglioteca con stoviglie riutilizzabili, per evitare i prodotti monouso nelle sagre. Vi sono poi le ordinanze comunali per il divieto nelle feste del rilascio di palloncini in plastica, coriandoli in plastica, lanterne cinesi e altri dispositivi aerostatici, l’installazione di erogatori di acqua negli uffici comunali, la distribuzione di borracce agli studenti per evitare l’uso di bottigliette di plastica.

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