“Diamo a Riace il premio Nobel per la pace”

Centinaia di esseri umani lasciati morire in mare, decine di famiglie separate e spedite chissà dove. Mentre si susseguono drammatiche notizie e non accenna ad arrestarsi la propaganda d'odio e di discriminazione, una rete di realtà chiede che il premio Nobel per la pace 2019 venga assegnato a Riace, il piccolo comune calabrese che ha promosso per anni la cultura dell'accoglienza e dell'inclusione divenendo un modello mondiale di integrazione dei migranti.

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Una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni promuove una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni.

 

“Riace – scrive il comitato promotore della candidatura – è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Le case abbandonate sono state restaurate utilizzando fondi regionali, sono stati aperti numerosi laboratori artigianali e sono state avviate molte altre attività che hanno creato lavoro sia per i rifugiati che per i residenti.

Tra le vie di Riace

Tra le vie di Riace

Nel 2018 il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato arrestato, poi rilasciato, sospeso dalla carica e infine esiliato dal Comune con un provvedimento di divieto di dimora per “impedire la reiterazione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Un provvedimento che rappresenta un gesto politico preceduto dal blocco nel 2016 dell’erogazione dei fondi destinati al programma di accoglienza e inserimento degli immigrati, che lasciò Riace in condizioni precarie.

 

Gli atti giudiziari intrapresi nei confronti del Sindaco Lucano appaiono essere un chiaro tentativo di porre fine ad una esperienza che contrasta chiaramente con le attività dei Governi che si oppongono all’accoglienza e all’inclusione dei rifugiati e mostrano tolleranza in casi di attività fraudolente messe in atto nei centri di accoglienza di tutta Italia e in una Regione dove il crimine organizzato – non di rado – opera impunemente. Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa”.

 

La candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019 sta per essere presentata ufficialmente. Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel:

– i singoli cittadini (link)

– le associazioni (link)

– i docenti universitari anche in pensione (link)

– i parlamentari o ex parlamentari (link)

 

La richiesta deve essere sottoscritta e inviata entro il 30 gennaio 2019. È importante che tutti coloro che condividono l’iniziativa estendano il messaggio alla loro rete di contatti.

 

Il Comitato promotore:

Re.Co.Sol  – Rete dei Comuni Solidali; Municipio Roma VIII, Forum Italo-Tunisino per la Cittadinanza Mediterranea, Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Comunità di base San Paolo, Left, Arci Nazionale – Arci Roma, Comuni Virtuosi, CISDA – Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne in Afghanistan, Noi siamo Chiesa, ISDEE,  AIEA Onlus- Associazione Italiana Esposti Amianto, Medicina Democratica  Onlus, Tavola della Pace, Solidarietà e Cooperazione Cipsi, CBC-Costituzione Beni Comuni, Festival Villa Ada Roma Incontra Il Mondo, Scup Sport e Cultura Popolare, Fondazione Lelio Basso, Associazione per la pace Milano.

 

Perché il Nobel per la Pace a Riace: leggi le motivazioni

 

 

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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