Articoli contenenti il tag migranti

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 / Daniel Tarozzi / Economia / Le Storie!

Funky Tomato, il pomodoro etico che supera il caporalato - Io faccio così #254

Contrastare il caporalato, restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri ed italiani, costruire una filiera agroalimentare naturale e biologica, promuovere una nuova economia etica. Il tutto partendo dal pomodoro, il cibo più pop del mondo. Nato nel 2015 nel sud Italia, il progetto Funky Tomato testimonia che è possibile costruire un modello di produzione sostenibile per chi lavora nei campi, per chi produce e per chi acquista e poi mangia.
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 / Redazione / Articoli / Integrazione sociale

Migranti e aziende biologiche si uniscono contro il caporalato

In Puglia dalla collaborazione tra lavoratori migranti vittime di caporalato e aziende biologiche d'eccellenza è nato il pestato di cime di rapa e broccoletti Assay, risultato di un percorso che ha messo al centro i diritti delle persone e l'agricoltura ecologica nel tentativo di proporre soluzioni alla condizione di sfruttamento che affligge la produzione di cibo nel nostro Paese.
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 / Redazione / Articoli / Viaggiare

Restanza, fare viaggi incredibili restando dove si è

Decidere di restare nella propria terra e da lì ripartire, per trasformarla, ricostruirla e valorizzarla. È la restanza il tema della nuova edizione di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile di cui Italia che Cambia è mediapartner. A partire dal 25 aprile sono previste 15 tappe in tutta Italia e innumerevoli iniziative per promuovere la libertà di viaggiare e migrare, ma anche quella di restare.
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 / Legambiente / Articoli / Integrazione sociale

Migranti fuori da Castelnuovo di Porto: “Sgombero insensato e indegno di un Paese civile”

Un centinaio di migranti richiedenti asilo è già stato trasferito dal Cara di Castelnuovo di Porto, il secondo più grande d'Italia alle porte di Roma che verrà chiuso entro il 31 gennaio. Uno sgombero che ha sollevato un'ondata di proteste e critiche da parte di cittadini, politici e associazioni. Tra queste Legambiente che parla di un'operazione “indegna di un paese civile per le modalità con cui viene condotta, una violenza istituzionale inaccettabile”.
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 / Redazione / Articoli / Integrazione sociale

"Diamo a Riace il premio Nobel per la pace"

Centinaia di esseri umani lasciati morire in mare, decine di famiglie separate e spedite chissà dove. Mentre si susseguono drammatiche notizie e non accenna ad arrestarsi la propaganda d'odio e di discriminazione, una rete di realtà chiede che il premio Nobel per la pace 2019 venga assegnato a Riace, il piccolo comune calabrese che ha promosso per anni la cultura dell'accoglienza e dell'inclusione divenendo un modello mondiale di integrazione dei migranti.