17 Ott 2013

E venne il giorno…

Scritto da: Daniel Tarozzi

Oggi, 17 ottobre 2013, è uscito in anteprima in alcune librerie il libro che racchiude i sette mesi del mio […]

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Oggi, 17 ottobre 2013, è uscito in anteprima in alcune librerie il libro che racchiude i sette mesi del mio Viaggio nell’Italia che Cambia. Da domani sarà ufficialmente in vendita in tutta Italia.

Difficile descrivere l’emozione provata entrando in Feltrinelli e vedendo il mio libro lì, sugli scaffali insieme agli altri. Chiaramente c’è la soddisfazione di vedere valorizzato quasi un anno di lavoro, ma c’è anche la consapevolezza dell’importanza delle esperienze racchiuse tra le pagine di quel libro, la tristezza per le storie che non sono riportate in esso per mancanza di spazio, la paura che in pochi leggano quanto ho scritto, rendendo vano il lavoro fatto, ma soprattutto rendendomi “colpevole” di aver illuso le persone incontrate con la promessa di contribuire a valorizzare le loro azioni.
Alla fine, comunque, oggi ha prevalso la gioia, l’emozione, la consapevolezza di aver raggiunto un obiettivo importante. Il libro che si trova sugli scaffali delle librerie non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Grazie al web, ai social network e grazie al gruppo che si sta aggregando intorno al desiderio di raccontare questa Italia che Cambia, il racconto continuerà nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

Su questo sito approfondiremo le esperienze raccontate nel libro e e pubblicheremo quelle che ho dovuto tagliare per motivi di spazio.
Voglio però “celebrare” a modo mio questa giornata rilanciando i ringraziamenti presenti nelle ultime pagine del libro edito da Chiarelettere, in modo da renderli pubblici e da condividere con ognuno di loro questa giornata speciale.
Eccoli, dunque.
Questo libro è stato possibile grazie alle tante persone che mi hanno condotto fino a qui. Provo a ricordarle tutte.
Grazie alle mie radici, ai miei maestri, alle mie guide: i miei nonni, Meri e Lucio, Matilde e Franco, e i miei prozii Teresa e Giorgio.
Tramite i loro insegnamenti, i loro pensieri, il loro amore, tramite le loro mani forti, la loro cultura, le loro invenzioni, tramite il loro esempio, la loro normalità, il mondo antico e prezioso che mi hanno trasmesso, ho costruito il mio riparo, il mio rifugio, l’ho inserito nel profondo del mio cuore e a esso ritorno ogni volta che devo leccarmi le ferite.
Grazie ai miei genitori, Maria Pia e Giancarlo, che mi hanno dato la vita, mi hanno aperto gli occhi su di essa e poi mi hanno insegnato tutto… anche la capacità di mettere in discussione i loro insegnamenti. Grazie anche per avermi accompagnato, in ogni momento, in quella straordinaria scoperta che è l’umana esistenza.
Grazie a Simone Perotti, preziosa guida nella costruzione del sentiero che ti porta a realizzare i tuoi sogni, per la sua disponibilità e per la sua innata, immediata, generosità.
Grazie a Gianluca Ferretti per gli antichi insegnamenti che non ho mai dimenticato e per avermi buttato con fiducia nel mondo degli squali, sopravvissuto ai quali ho capito che potevo essere me stesso.
Grazie grazie grazie a Paolo Cignini, eroico compagno di viaggio, che mi ha prestato la sua professionalità e generosamente mi ha concesso la sua amicizia.
Grazie a Luca Asperius, Stefano Zoja, Erica Canepa, Andrea Boretti, Giulia Rosoni ed Elisa Nicoli che hanno percorso un pezzo di cammino con me.
Grazie a Luca anche per aver realizzato il sito del viaggio.
Grazie a Salverico Cutuli e Anna Tinebra per aver composto la colonna sonora del viaggio che accompagna il trailer di questa esperienza.
Grazie ad Alba per i suoi insegnamenti, il suo esempio e il suo amore. Non li dimenticherò mai.
Grazie a Leo, Sabina, Fabio, Stephi, Maurizio, Maria Rosa e Caterina, per esserci stati ed esserci sempre.
Grazie a Francesca Giomo per aver percorso con me i primi passi da terranauta.
Grazie a Giorgio Gaber, Jacopo Fo, Etain Addey, Cristiano Bottone, Maurizio Pallante, Marco Boschini, Paolo Ermani, Guido Dalla Casa, Lorella Zanardo, Fabio Pinzi, Pierluigi Paoletti – in ordine temporale e non certo d’importanza – per avermi aperto gli occhi sull’Italia vera, sui veri sentimenti, sulle esperienze che contano.
Grazie a Lipari, dove le parole hanno abbandonato il mio corpo per iscriversi nell’universo digitale della scrittura moderna.
Grazie ai miei zii, Giusella ed Enrico, per avermi concesso l’uso di quello che è diventato il mio studio per la stesura di questo libro.
Grazie ad Alto, Roma e Milano che hanno segnato – in modi diversi – la mia vita.
Grazie alle stagioni, ai monti, alle colline, al mare, al cibo, all’acqua, ai sentieri, alle strade, persino ai benzinai che mi hanno accompagnato in questi mesi.
Grazie a Forti per le risate.
Grazie a tutti coloro che hanno deciso di sostenere il mio progetto con una donazione.
Grazie a Maria Pia Fiorentino, Elisa Cutuli, Claudia Bruno, Alessandra Profilio per il lavoro svolto nella correzione di bozze e per il sostegno professionale.
Grazie a Mapi ed Elisa per avermi sopportato stoicamente in questi nove mesi.
Grazie a Elisa per l’amore infinito che mi dona ogni giorno.
Grazie, infine, alle italiche genti che si mostrano migliori della loro fama e grazie a tutte le donne e tutti gli uomini che ho incontrato lungo il cammino e mi hanno concesso il loro tempo, la loro accoglienza, i loro insegnamenti.

 9 settembre 2012-9 giugno 2013

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