6 Nov 2013

Etain Addey, esponente del movimento bioregionale italiano

Scritto da: Daniel Tarozzi

“Non credo sia possibile fare una vita di campagna senza una dimensione del sacro. Non a caso i nativi di […]

“Non credo sia possibile fare una vita di campagna senza una dimensione del sacro. Non a caso i nativi di tutto il mondo hanno sempre avuto una grande spiritualità, così come i contadini storici del posto. Anche loro avevano un senso del sacro quasi innato. Se glielo chiedevi non sapevano spiegartelo, ma poi li sentivi raccontare esperienze di devozione a un vecchio ciliegio!”
Etain Addey

Daniel Tarozzi con Etain Addey Febbraio 2013 "Io faccio così" pag. 206

Daniel Tarozzi con Etain Addey
Febbraio 2013
“Io faccio così” pag. 206

Articoli simili
Jacopo Fo: “Si cambia solo con la cooperazione”

Tre amiche aprono un bar portineria a Milano. Ed è subito casa

Il Giglio: dalle rovine di un antico palazzo nasce il laboratorio comunitario
Il Giglio: dalle rovine di un antico palazzo nasce il laboratorio comunitario

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Milarepa, il collettivo che recupera i muretti a secco liguri

|

Vinokilo, il mercato circolare di abiti usati venduti al chilo

|

Piantare alberi salverà il mondo, ma attenzione a come lo fate

|

Lightdrop, la piattaforma che sostiene relazioni e territorio, cerca collaboratori

|

Ballottaggi: e ci ostiniamo a chiamarla maggioranza! – Aspettando Io Non Mi Rassegno #4

|

Famiglie Arcobaleno: Leonardo e Francesco, storia di due papà – Amore Che Cambia #28

|

Nasce il libro che racconta gli ecovillaggi italiani: uno strumento per cambiare vita