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25 Mar 2014

Matera

“Matera deriva da mater, madre, e non è un caso. Il fiume che divide la parte abitata oggi da quella ‘abbandonata’, infatti, crea una spaccatura che ricorda una vulva. Matera è una città che sta nella spaccatura della terra. Non è in alto, ma in basso. La madre, però, come insegnano gli indiani, ti dà […]

“Matera deriva da mater, madre, e non è un caso. Il fiume che divide la parte abitata oggi da quella ‘abbandonata’, infatti, crea una spaccatura che ricorda una vulva. Matera è una città che sta nella spaccatura della terra. Non è in alto, ma in basso. La madre, però, come insegnano gli indiani, ti dà la vita e la morte. Perché quando nasci devi morire. Questo si nota moltissimo qui: nessuno se ne vuole andare. Resta ‘acchiappato’, c’è qualcosa di viscerale, ancestrale. Per questo Matera è bellissima e mortifera” (Roberto Trani)

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Matera, 22 marzo 2013, da “Io faccio così” pag. 291

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