28 Mar 2018

L’Europa dice sì alla fusione Bayer-Monsanto

Secondo l'Europa, l'acquisizione di Monsanto da parte di Bayer non comprometterà la libera concorrenza nei mercati delle sementi, dei pesticidi e dell'agricoltura digitale. Eppure, i rischi per i piccoli contadini e per l'ambiente sono considerevoli e questo nuovo colosso rischia di dominare la produzione del cibo a livello globale.

La Commissione Europea ha autorizzato la fusione Bayer-Monsanto, che darà vita a un colosso nel campo della chimica applicata all’agricoltura. L’acquisizione da parte dell’azienda tedesca avrà un costo di 59 miliardi di euro ed è stato vagliato attentamente dalle istituzioni europee per scongiurare rischi di monopolio.

fusione bayer-monsanto 1Il Commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager ha dichiarato infatti che c’è bisogno di una competizione “che spinga le compagnie a produrre innovazione nel campo dell’agricoltura digitale e a continuare a sviluppare nuovi prodotti che in linea con gli elevati standard normativi comunitari, di cui possano beneficiare i cittadini e l’ambiente”.

 

Monsanto è attualmente il principale fornitore di sementi, in particolare sui mercati statunitense e latino americano, ed è anche leader nella vendita degli erbicidi grazie al RoundUp, prodotto a base di glifosato. Bayer è al secondo posto, al primo in Europa, e con questa acquisizione creerà un soggetto che dominerà i settori dei semi e dei pesticidi a livello mondiale.

 

Il via libera della Commissione Europea concerne gli aspetti relativi alla libera concorrenza e prevede una serie di misure, come la cessione di alcune attività alla BASF, in particolare quelle relative allo sviluppo degli OGM.

fusione bayer-monsanto 2

Nonostante il nullaosta del Commissario Vestager, non mancano le perplessità sull’operazione. L’europarlamentare belga Bart Staes ritiene che “l’industria agricola sia già troppo concentrata, consegnando a poche multinazionali il potere sulla produzione del cibo. La fusione dei due attori principali del mercato non può che peggiorare la situazione”.

 

Anche Carlo Petrini di Slow Food condanna l’operazione: “L’idea non è nuova, ma la sua portata lo è. Se d’ora in avanti persino le istituzioni che dovrebbero proteggere e rappresentare gli interessi dei cittadini, delle risorse naturali e dell’ecosistema consentiranno operazioni come questa, non ci saranno più dubbi sul fatto che siamo di fronte alla più chiara e ampia espressione della globalizzazione”.

 

Vuoi cambiare la situazione
dell'agricoltura in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
La Marcia contro i pesticidi parte dal Veneto, terra di prosecco e tossicità

Pesticidi: tuteliamo le persone che vivono nelle zone agricole

Bayer-Monsanto: un colosso di condanne e scandali

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

A Torino un giardino pubblico si trasforma per due giorni in Mercato della Biodiversità

|

Lo Yoga della Risata, la miglior medicina per rinforzare il sistema immunitario

|

Al via la Settimana Europea della Mobilità: muoversi meglio per un mondo migliore

|

Il Giglio: dalle rovine di un antico palazzo nasce il laboratorio comunitario

|

Bimbisvegli: la scuola pubblica non vuole il progetto di educazione consapevole in natura

|

Uno spazio dedicato ai bambini migranti in transito, per farli sentire sicuri e accolti

|

A vent’anni si può cambiare il mondo! Ecco la sfida di Gen C