Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
19 Mag 2020

“I soldi pubblici non siano spesi per settori inquinanti”

Scritto da: Greenpeace

Gli aiuti dello Stato per far fronte alle conseguenze economiche del Covid-19 siano vincolati da valutazioni riguardanti l’ambiente, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dell’occupazione. È quanto afferma Greenpeace in merito alla possibilità che vengano concessi prestiti con risorse pubbliche senza condizioni “verdi” a settori inquinanti come quello del trasporto.

In questi giorni si sta discutendo sulla possibilità che il prestito di 6,3 miliardi richiesto da Fiat Chrysler Automobiles a Intesa Sanpaolo venga garantito dallo Stato italiano, nonostante l’azienda abbia sede legale nei Paesi Bassi e domicilio fiscale nel Regno Unito. Secondo Greenpeace, quello della fiscalità è un tema importante, al quale però devono essere affiancate valutazioni che riguardano la tutela dei lavoratori, la salvaguardia dell’occupazione e il rispetto dei vincoli ambientali.

«La mancata richiesta  di condizioni “verdi” alla possibilità di concedere e garantire prestiti con risorse pubbliche è un segnale molto preoccupante», dichiara Federico Spadini della Campagna Trasporti di Greenpeace Italia. «I soldi pubblici non devono essere spesi per sostenere settori inquinanti senza piani adeguati di decarbonizzazione, e la possibilità di beneficiare di prestiti e garanzie deve sottostare a impegni concreti per ridurre e poi azzerare le proprie emissioni di gas serra», continua Spadini. «Questo aspetto è totalmente assente nel dibattito su FCA, così come in generale nei piani per sostenere e salvare interi comparti produttivi. I settori più inquinanti sono i primi sui quali si deve intervenire, e tra questi c’è certamente l’industria automobilistica».

Vuoi cambiare la situazione
della mobilità in italia?

ATTIVATI

Secondo gli ultimi dati pubblicati da ISPRA il settore del trasporto su strada è responsabile di circa il 23 percento delle emissioni climalteranti in Italia e del 43 per cento di quelle di ossidi di azoto, con un grande contributo all’inquinamento atmosferico che sembra  amplificare gli impatti sanitari della pandemia da Covid-19. Dallo studio di Greenpeace “Scontro con il clima” emerge anche che, tra le dodici principali compagnie automobilistiche al mondo, FCA è l’azienda con il più alto livello medio di emissioni di gas serra per singolo veicolo.

È essenziale cogliere questo momento di passaggio per ripensare il settore dei trasporti e la mobilità. Tra le prime soluzioni da intraprendere servono piani per formare i lavoratori e riconvertire i lavori dei settori inquinanti verso lavori green, il bando della vendita di veicoli a motore endotermico al 2028 con conseguente riconversione del settore verso la mobilità elettrica e condivisa, e un maggiore impegno del governo per promuovere forme di mobilità alternativa e a zero/basse emissioni.

«Abbiamo l’occasione di invertire la rotta lasciandoci alle spalle il “business as usual” delle aziende inquinanti per scegliere una ripresa veramente sostenibile, attenta ai diritti e alla salute delle persone e del Pianeta. Porre ora dei vincoli all’utilizzo dei soldi pubblici a tutela del clima e dell’ambiente è un passo necessario se vogliamo mantenere l’aumento della temperatura globale media sotto 1,5 gradi centigradi e frenare la crisi climatica, che già oggi ha impatti ambientali, sanitari ed economici più grandi di quelli causati dal Covid-19», conclude Spadini.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Surgisphere e gli studi sull’Idrossiclorochina – Io Non Mi Rassegno #152

|

Allevatori che ballano coi lupi (e coi cani da guardiania)

|

Il progetto R2020: intervista a Sara Cunial

|

“Cambio vita e coltivo canapa industriale”: Francesco Procacci e il suo ritorno alla terra

|

Altipiano: le maestre del bosco che in cinque mesi hanno ribaltato la loro scuola – Scuola che Cambia #2

|

Che cos’è e come funziona la nutripuntura

|

Adotta il tuo Orto, scegli quali verdure seminare e aspettale a casa!

|

Imprese: come stringere partnership vincenti ed evitare clamorosi errori