22 Giu 2021

La Casella, l’agriturismo olistico apre alle immersioni forestali

Scritto da: Brunella Bonetti

Bagni di foresta e immersioni fra alberi secolari. Molto presto sarà possibile svolgere queste pratiche che apportano comprovati benefici a corpo e spirito anche in un agriturismo nato quasi spontaneamente fra i monti umbri, all'interno di un'area protetta, che da molti anni si occupa di benessere olistico e attività in natura.

Perugia, Umbria - Circondato da oltre quattro ettari di bosco sulle dolci e verdeggianti colline umbre nei pressi di Parrano, si trova la Casella, antico feudo di campagna, albergo diffuso, ma anche centro benessere, agriturismo e presto centro di balneazione forestale. Proprio lì, “dove storia, arte e tradizione contadina si fondono nei caldi colori delle nostre antiche campagne” – come si legge nella presentazione di un luogo che è molto più degli attributi che porta.

A dare il benvenuto in questo posto degno delle favole sono alcune opere di arte d’ispirazione equestre, a fianco di sculture simboleggianti veneri arcaiche ed esotiche, lasciate come traccia del passaggio di artisti contemporanei. Tra i loro profili compare Nino Nenna, direttore e proprietario della Casella. Anche lui e il resto della sua famiglia sono rimasti incantati da questo luogo ormai quarant’anni fa, decidendo così di acquistare l’intera proprietà. «Io e mio fratello ci siamo fatti stregare dalla meraviglia del luogo e abbiamo deciso che ci avremmo trascorso la vecchiaia. Ora che mio fratello non c’è più, porto avanti il nostro sogno e gli dedico ogni bella attività che facciamo qui», mi confida Nino mentre viene apparecchiata la tavola per il pranzo.

la casella 2

«Erano gli anni ’80, periodo di esodo dalle campagne verso la città. Ospitavamo sempre molti amici e conoscenti in questa che era diventata la nostra casa, ma i posti a dormire non bastavano mai per tutti. Così è nato spontaneamente l’agriturismo, con l’intento di accogliere le persone in visita facendole sentire a casa». Ed è proprio in questo modo che veniamo accolti: calore familiare e informalità, ma di altissima qualità. E ne abbiamo subito la conferma dal pranzo che ci viene servito, a base di ottimi prodotti locali e genuini.

«Ogni elemento è speciale in questo luogo», prosegue il direttore. «L’Aria è purissima, lo ha confermato uno studio portato avanti dal vicino Comune di Parrano. E anche l’acqua è eccezionale, grazie alla nostra collaborazione con l’Associazione di Medicina Olistica che, facendo un’analisi dell’acqua, ha riscontrato si tratti di una purissima oligominerale, resa ancora più salutare da pratiche osmotiche ed altri interventi operati dagli esperti del settore olistico». Non a caso scopriamo, poco dopo, durante una passeggiata tra i cerri di cui è ricco il bosco circostante, che nel terreno della Casella sgorga la fonte de “l’acqua della Madonna”!

Proseguendo nella nostra immersione tra gli elementi naturali del luogo, appare palese la fecondità della terra, ricca di querce, cipressi, arbusti, piante e fiori dalla splendida biodiversità, propria di tutto il territorio del Monte Peglia, divenuto Riserva Mondiale della Biosfera Unesco. E infine il fuoco, ovvero il grande calore umano di chi ci accoglie: «Chiunque arriva alla Casella, deve sentirsi a casa, come in famiglia!», ci fa eco Nino.

la casella 3

Qui ci si può davvero perdere, piacevolmente, tra le molteplici attività offerte e tra i moltissimi luoghi da favola di cui si compone. Passeggiando lungo i sentieri che uniscono i casali dell’albergo diffuso passiamo da l’albergo La Quercia, dove alloggiamo in semplici ma profumatissime e deliziose stanze in legno, poi l’albergo La Noce, risalente a fine ‘800 con un salone che risuona ancora delle feste da ballo dell’epoca, fino all’albergo le Terrazze.

Delle attività, poi, si perde il conto, ma tutte sono orientate a contribuire al benessere olistico degli ospiti. Equitazione e pratiche a essa legate, centro di medicina olistica, SPA, idromassaggio riscaldato al coperto con sauna e doccia emozionale, attività di erboristeria spontanea, trekking, tour in bicicletta, escursioni naturalistiche e visite ai moltissimi luoghi di interesse storico e archeologico nel circondario. E presto anche immersioni forestali, visto che il luogo è in fase di riconoscimento come Forest Bathing Centre, grazie all’A.I.Me.F. Associazione Italiana di Medicina Forestale. Tutto ciò – e molto altro – condito dagli ottimi prodotti locali serviti dal ristorante.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
“Cosa mi sarei persa”. Federica Ooyen racconta come rifiorire dalla depressione
“Cosa mi sarei persa”. Federica Ooyen racconta come rifiorire dalla depressione

Giù le mani dal punto nascite del Villa Scassi: scatta la mobilitazione a Genova
Giù le mani dal punto nascite del Villa Scassi: scatta la mobilitazione a Genova

Leila: l’amore, il dolore e la speranza dietro a un trapianto storico per la medicina
Leila: l’amore, il dolore e la speranza dietro a un trapianto storico per la medicina

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Iran, tre giorni di sciopero contro il regime – #633

|

Coca-Cola è la regina dei rifiuti plastici: cosa fare per fermare le multinazionali inquinanti?

|

Cosa porta sofferenza e cosa porta felicità? Alcune riflessioni sulla ricerca spirituale

|

Tra falafel e cultura, a Palermo Fateh Hamdan si batte per la Palestina e i diritti civili

|

RECUP Roma: “Ridiamo un valore sociale a quel cibo che ha perso valore economico”

|

Il Gridas e il “modello Scampia”: unire le forze per far rinascere le periferie – Dove eravamo rimasti #6

|

Gigliola Sigismundi: “Medicina forestale e olii essenziali, le grandi passioni che ho trasformato in lavoro”

|

Alla riscoperta di un’Italia poco conosciuta, fra borghi e piccoli contadini