22 Lug 2021

Kalabria Eco Fest: buone pratiche e comunità per rilanciare la Calabria

Scritto da: Elisa Elia

All'ombra degli alberi della Gigliara, nell'entroterra calabrese, si svolgerà un festival che ha l'obiettivo di chiamare a raccolta le realtà e le persone che, in Calabria, portano avanti progetti di autoproduzione, agricoltura sostenibile, imprenditoria etica e buone pratiche in generale. L'appuntamento è fissato per il 28 e 29 luglio.

Vibo Valentia, Calabria - La località “Gigliara” di Polia, in provincia di Vibo Valentia e vicino alla più rinomata Pizzo, somiglia a un bosco incantato. È in mezzo a questi alberi, al riparo dal sole estivo, che si terrà il Kalabria Eco Fest nelle giornate del 28 e 29 luglio. Si tratta di un festival incentrato sulla tematica dell’eco-sostenibilità ad ampio spettro – dall’agricoltura biologica alla permacultura, all’eco-gastronomia – studiato per promuovere le realtà del territorio e metterle in rete.

Il festival si articolerà in due giornate, durante le quali vi sarà sempre uno spazio per gli espositori che vorranno mostrare le loro opere di artigianato o i loro prodotti agricoli. L’idea è quella di dare visibilità a chi produce in modo etico e naturale, costruendo anche legami col territorio e richiamandosi a tradizioni locali. L’evento è stato sposato appieno dal Parco Regionale delle Serre, che ha dato il suo patrocinio insieme ai comuni del territorio.

Kalabria eco fest 1
Foto di Samuele Di Iorgi

Allo stesso tempo, però, Kalabria Eco Fest sarà un luogo pulsante di dibattito: sono previste tavole rotonde nell’arco delle due giornate, dove relatori e pubblico potranno confrontarsi su alcune tematiche calde per la Calabria.

Vi saranno cinque tavole rotonde, dove il pubblico potrà parlare con i relatori su queste tematiche: tutela ambientale e promozione del territorio, attraverso un turismo lento e non massificato come quello di alcuni rinomati borghi calabresi; permacultura e nuove forme di agricoltura; dialoghi con scrittori e storici sulla Calabria e sul rapporto con la natura; biodiversità, produzioni locali e imprenditoria giovanile; artigianato calabrese e idee innovative. In alcuni casi le tematiche saranno strettamente di attualità: come nel caso della costruzione di un parco eolico a San Vito sullo Jonio, che prevede il taglio di 750 piante vicino al comune di Polia.

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Parteciperanno relatori da tutta la regione su svariate tematiche, come Francesco Cuteri, archeologo e docente di Beni Culturali all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, e Massimiliano Capalbo, “imprenditore eretico” ed ideatore del primo parco eco-esperienziale in Calabria, Orme nel parco. O ancora Giuseppe De Luca, delle Terre di Perrè, che si occupa di grano antico e permacultura, fino ad arrivare al campo del turismo enogastronomico con Kinga Boragina o addirittura ai gioielli con Adele Murace, giovane artigiana che ha deciso di tornare in Calabria e creare qui i suoi gioielli.

Gli argomenti sul tavolo di Kalabria Eco Fest sono vari e trasversali, pronti ad abbracciare diversi tipi di pubblico, accomunati dalla voglia di conoscersi e creare uno scambio. Tutto questo infatti, è animato da un gruppo di giovani che si è messo insieme con lo scopo di fare rete sul territorio. Antonio, Caterina, Alessandro, Samuele, Giuseppe sono solo alcuni dei volti che ho incontrato durante una riunione nel verde della Gigliara.

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Foto di Samuele Di Iorgi

«Il festival non è un punto di arrivo, ma soltanto un momento di qualcosa che vogliamo costruire», spiega Alessandro Villella, “permacultore umano”, fra gli animatori del festival, «Il nostro obiettivo è fare rete sul territorio e creare un gruppo di persone sempre più ampio che possa scambiarsi pratiche, condividere, aiutarsi». In questo senso il Kalabria Eco Festival ha un ruolo importante di messa in relazione delle persone e creazione di energie nuove, che possano intraprendere nuove strade a partire da tematiche comuni.

«Il motto “pensa glocale e agisci locale” è molto attuale», afferma Antonio Bova, presidente dell’associazione Kalistratia e fra gli organizzatori della kermesse, «lo vogliamo proporre soprattutto in Calabria perché è la “Portogallo” di Italia; per avviare attività di permacultura e nuovi stili di vita in armonia con il tessuto dell’entroterra. Infatti tante persone ora stanno chiamando dicendo che stavano aspettando da tempo un festival del genere». Quello che Antonio ci tiene a sottolineare è che «si sta innescando un processo virtuoso nel creare una maglia solida di persone che nonostante tutto continuano a sognare una Calabria più equa e in sinergia con le bellezze che ancora detiene».

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Ad arricchire le giornate, vi saranno momenti di convivialità legati alla musica e all’ecogastronomia, laboratori per bambini e adulti, percorsi eco-sensoriali e improvvisazioni artistiche.

«Bisogna agire adesso nel Micro (nel nostro caso in Calabria) affinché nel Macro (l’Universo) ci sia un equilibrio, in quanto siamo tutti inter-connessi, qui ed ora», commentano gli organizzatori del Kalabria Eco Fest. «Quando più esseri umani si ritrovano in mission e visioni comuni si crea un nuovo sistema e in Calabria è nato finalmente un sistema “eco” che promuove uno stile di vita e un modo di essere più sostenibile e consapevole».

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