20 Dic 2021

InSeed, la nuova realtà dei ragazzi di Ortobee che coltivano come i nonni

Scritto da: Valentina D'Amora

Due amici accomunati dalla passione per il proprio territorio e dalla voglia di sporcarsi le mani con la terra. Si chiamano Davide e Matteo e il loro progetto agricolo e di rete in questi due anni si è evoluto. Li abbiamo incontrati per farci raccontare il nuovo ramo di OrtoBee: InSeed.

Genova - Davide e Matteo sono due ragazzi genovesi che due anni fa hanno cambiato vita per tornare alla terra. Sin dall’inizio, la loro vocazione a fare rete ha fatto di OrtoBee (li abbiamo intervistati qui) un caso di imprenditoria etica, giovane e social.

Ora il progetto si è evoluto ancora: i due amici, oltre ad aver lasciato definitivamente l’officina dove lavoravano per dedicarsi all’agricoltura a tempo pieno, hanno deciso di trasformare quello che sinora era stato il loro magazzino in un punto vendita, InSeed. «All’interno di InSeed – spiega Matteo – abbiamo unito due realtà apparentemente diverse, ma con un obiettivo comune, con l’intento di offrire un servizio unico nel suo genere a Genova», partendo da San Fruttuoso, il suo quartiere di origine.

L’IDEA DIETRO INSEED

InSeed non è un semplice negozio di frutta e verdura, ma uno shop di prodotti locali provenienti dai terreni di Davide e Matteo, a Bavari, e dalla rete con altre aziende agricole che i ragazzi di Ortobee hanno creato in questi anni. «Abbiamo iniziato a lavorare con alcune realtà ortofrutticole di Genova – L’orizzonte della frutta a Borgoratti e La frutta di Raniero a Sampierdarena – portando il “km zero” da loro. La nostra è stata da subito una strategia di brand intenzionata ad attirare un tipo di clientela diverso, consapevole e interessato alla filiera corta», sottolinea Matteo.

ortobee davide matteo
Davide e Matteo nell’orto

Dopo un anno di collaborazione, Matteo e Davide si sono chiesti: “Perché non facciamo un ulteriore passo avanti, stavolta tutti insieme?”. Decidono così di donare una nuova veste al piccolo locale che prima usavano come magazzino per dare forma un nuovo ramo di OrtoBee, InSeed: «Oltre ai prodotti naturali dei nostri orti, qui si trova anche la parte top del classico mercato ortofrutticolo, di cui selezioniamo i migliori prodotti italiani».

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Abbinare i prodotti locali a quelli del mercato però è una scelta audace: «Adesso giochiamo su un terreno difficilissimo, ce ne rendiamo conto, ma lo spirito di ogni nostro progetto è sempre “l’unione fa la forza”, ci crediamo e lo stiamo facendo anche qui proponendo due differenti linee di prodotto, accomunate, però, dalla qualità».

D’altronde, per trovare le persone con cui poi hanno deciso di lavorare, Davide e Matteo hanno girato tutto il nord Italia alla ricerca di una trasparenza totale. «Abbiamo scelto delle aziende con cui s’è creato un rapporto di fiducia completa e reciproca». Oltre alle primizie e alla frutta e alla verdura fresche, InSeed propone anche prodotti secchi ricercati, come farine, farro e riso della cooperativa agricola del cuneese La Baluna, ma anche il miele e le birre artigianali di OrtoBee, le OrtoBeer, aromatizzate con maggiorana, timo e rosmarino, fermentate con il loro miele».

LA SCELTA DELLA SEDE E IL TEAM

«Io a San Fruttuoso ci sono cresciuto, per questo abbiamo deciso di iniziare da qui: l’obiettivo ora è quello valorizzare il quartiere, offrendo un servizio di consegna gratuito in tutta la zona». A raccontare la storia di ogni cavolfiore, broccolo o porro che fa capolino dalle cassette di InSeed ci sono due donne: Sabrina, la moglie di Andrea Costa di Orizzonte della Frutta, e Martina, ex barista che ha sempre lavorato a contatto col pubblico.

«Ora che siamo diventati una società di quattro persone ci incontriamo una volta alla settimana per coordinarci al meglio: c’è chi si occupa di selezionare i prodotti al mercato, uno di noi è il referente del km zero, c’è poi chi cura gli ordini e chi le public relations». Un team compatto e affiatato per portare avanti un bel progetto di rete.

inseed
L’EVOLUZIONE DI ORTOBEE E LA SUA FILOSOFIA

Davide e Matteo continuano “a zappare” come facevano i nonni, seguendo i principi del biologico – ma usando la metà dei trattamenti consentiti – e impiegando la lotta integrata. E Ortobee prosegue con le cassette “preimpostate”: «Nelle nostre box settimanali inseriamo quello che abbiamo nell’orto, per questo non diamo al cliente la possibilità di scegliere. Aggiungiamo solo le mele e i kiwi del Monviso e gli ortaggi di Tesori di Levante».

Con questo approccio, si genera pochissimo spreco: «Con le box settimanali tutto quello che avanza – che è verdura freschissima, raccolta la mattina stessa – viene portato da InSeed. Lo stesso principio di Regis, che la notte parte da Barge e porta la frutta a Genova per farcela avere appena colta al mattino, quando prepariamo le cassette».

«D’altronde – sottolineano – da soli non ce la si fa, ci si aiuta e secondo noi a Genova è proprio la questa la chiave per guardare al futuro». Adesso dentro Ortobee ci sono tre aziende agricole: quella di Matteo e Davide, quella di Regis de I frutti del Monviso a Barge e quella di Mattia di I Tesori di Levante a Genova: «Abbiamo cambiato anche il piano di coltivazione: ora non abbiamo più solamente i nostri cinquemila metri di terreno, ma possiamo contare anche sulle terre di Mattia. Riusciamo così a garantire una rotazione di colture diverse. La rampa di lancio per noi è sempre “L’unione fa la forza” ed è questo spirito che ci fa proseguire su questa strada».

Vuoi cambiare la situazione
dell'imprenditoria in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
La cartiera salvata dagli operai divenuti imprenditori

Io faccio così #89 – Morellato Energia: rifiutare un lavoro per motivi etici fa aumentare i fatturati

Torino incontra gli innovatori sociali che cambiano il mondo con la forza dei loro sogni
Torino incontra gli innovatori sociali che cambiano il mondo con la forza dei loro sogni

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il mondo nella trappola del debito – #450

|

65 domande per le future imprenditrici. Voi cosa rispondete?

|

S.O.S. Sanità Pubblica Liguria: denunce e proposte per salvare la nostra sanità

|

Piantare alberi contro il cambiamento climatico: il sogno della Foresta condivisa del Po piemontese

|

La danza degli opposti: e se le differenze generassero risate invece che odio?

|

La psicologa Cavallini: Covid devastante sulla psiche umana, la psicologia non deve più essere un tabù!

|

La dura vita di pazienti non Covid (e dei loro accompagnatori) in ospedale

|

I consumi dell’UE minacciano ecosistemi ricchi di biodiversità cruciali per la lotta al cambiamento climatico