15 Apr 2022

Mimmo Lucano: “Con la sentenza si è voluto colpire mediaticamente”, ma Riace è un’alternativa possibile

Scritto da: Elisa Elia

A più di sei mesi dalla sentenza e quattro dalla deposizione delle motivazioni, Mimmo Lucano parla ancora di umanità, solidarietà e alternative possibili e dichiara che “non si pente di una virgola”. Ma quali sono le motivazioni della sentenza? E cosa ne pensa l’ex sindaco di Riace?

Reggio Calabria, Calabria - Sono passati sei mesi dal giorno in cui il Tribunale di Locri ha emesso la sentenza che ha condannato Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, a 13 anni e 2 mesi. Ne sono passati invece soltanto quattro dalla deposizione delle motivazioni, che hanno argomentato la condanna, presso lo stesso tribunale.

Si tratta di 904 pagine che raccolgono dati, intercettazioni e testimonianze e spiegano, accusa dopo accusa, i perché della condanna a Mimmo Lucano e alle altre 17 persone condannate nel processo Xenia. In particolare, i reati comminati a Domenico Lucano sono abuso d’ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, falsità ideologica in atto pubblico e associazione a delinquere.

Secondo il Tribunale, presieduto dal giudice Fulvio D’Accursio, si tratta di «un quadro per nulla rassicurante e a tinte fosche», come si può leggere nelle motivazioni, e che «non ha neppure sfiorato la tematica dell’integrazione virtuosa e solidale […] ma ha semplicemente messo in luce meccanismi illeciti e perversi, fondati sulla cupidigia e sull’avidità, che ad un certo punto hanno iniziato a manifestarsi in modo prepotente in quei luoghi e si sono tradotti in forme di vero e proprio “arrembaggio” ai cospicui finanziamenti che arrivavano in quel paesino».

Secondo l’accusa dunque, dietro il sistema di accoglienza e di rigenerazione di Riace si nasconderebbe un disegno criminoso, che nulla avrebbe a che vedere con la vera accoglienza, ma che avrebbe alimentato soltanto un sistema di potere interno al paesino e di cui Lucano sarebbe stato a capo.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Ma cosa ha fatto concretamente Mimmo Lucano e quali azioni nello specific, gli vengono contestate? «Io ho voluto e voglio dimostrare come si possa avere una direzione politica basata su determinati ideali di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale, che rifiutino i soprusi e il predominio legato alla destra», spiega l’ex sindaco di Riace. «Tutto quello che ho fatto rientra in questa direzione e non c’entra nulla con la dimensione giudiziaria di questi fatti».

Uno degli obiettivi della sentenza è senza dubbio quello mediatico

Un esempio? «Uno dei reati che mi viene comminato è l’abuso d’ufficio, perché alcuni immigrati sono rimasti qui più dei 6 mesi previsti dal Ministero», spiega Lucano. «Io credo che non possa essere una norma a stabilire quanto devono rimanere le persone, ma le condizioni sociali che eravamo in grado di creare; perché è stato considerato un reato penale quando poteva essere una semplice sanzione amministrativa?».

Lo stesso, come spiega l’ex sindaco di Riace, si può dire dei reati di truffa aggravata e peculato. Se il giudice pensa che ci sia stata l’intenzione di truffare in maniera criminosa lo Stato e arricchirsi (prima in termini economici, poi in termini di potere), dall’altro lato Mimmo Lucano ribadisce la sua: «Avevamo messo in piedi un sistema di accoglienza integrata, che potesse far sì che le persone rimanessero a Riace, combattendo così lo spopolamento: avevamo creato un frantoio, un parco giochi, un sistema di accoglienza che andava oltre le necessità basilari di chi arriva qui e che le portassero a rimanere».

Anche gli avvocati di Lucano, Pisapia e Daqua, hanno dato una certa lettura della sentenza, come affermato a seguito della conferenza stampa organizzata il 18 febbraio per illustrare il ricorso: «Non bisogna considerare reati condotte che apparentemente sembrano sbagliate e che invece sono finalizzate in maniera positiva per la collettività», spiega Pisapia in collegamento video. E anche Daqua parla di «errori macroscopici e incongruenze» che hanno portato a un’interpretazione «macroscopicamente difforme dal suo autentico significato».

mimmo lucano conferenza stampa
Conferenza stampa del 18 febbraio 2022
(da sx a dx: Sasà Albanese, Mimmo Lucano, Pietro Melia, Avvocato Daqua)

Per Mimmo Lucano la condanna è legata «alla necessità di distruggere presso l’opinione pubblica tutti quelli che si rapportano in un certo modo con la tematica dell’immigrazione: uno degli obiettivi senza dubbio è anche quello mediatico».

Eppure, ad oggi, tutto questo non è riuscito a fermare l’ondata di solidarietà che si è creata attorno all’ex sindaco di Riace: l’Internazionale Progressista ha lanciato la campagna globale “Free Mimmo”, chiedendo di far cadere le accuse nei suoi confronti, mentre il Papa ha dedicato la nona stazione della Via Crucis proprio a lui, lo scorso 24 marzo, durante la Giornata in memoria dei missionari martiri che si è celebrata in tutta la Chiesa italiana.

E così non si ferma neanche la speranza che un sistema alternativo sia possibile, anche nel piccolo e anche senza fondi pubblici, persino in quelle aree fragili della Calabria, come la Locride. Mimmo Lucano ha annunciato infatti che devolverà all’accoglienza di profughi di qualsiasi etnia i soldi raccolti da Luigi Manconi e dall’associazione A buon diritto per le sanzioni pecuniarie previste dalla sentenza. E intanto inaugura a Riace una nuova sede per Città Futura, dedicata a Gino Strada, all’interno dello storico Palazzo Pinnarò.

Tanti piccoli gesti, che confermano quella direzione a cui Lucano fa sempre riferimento nei suoi discorsi: «Per me è stato un impegno bellissimo, un’alternativa al prevalere dell’egoismo, degli interessi, del profitto, dei fili spinati». Non ha nessun dubbio: «Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto».

Articoli simili
Combo Suonda, la band che suona seguendo il linguaggio dei segni per superare le barriere
Combo Suonda, la band che suona seguendo il linguaggio dei segni per superare le barriere

Una comunità solidale che ridà speranza attraverso le buone pratiche. Utopia? Sì!
Una comunità solidale che ridà speranza attraverso le buone pratiche. Utopia? Sì!

Stand Up for Africa, apertura straordinaria della mostra “What lies beneath?”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Ufo, per il Congresso Usa sono un “pericolo nazionale” – #524

|

Stavolta tocca a noi. Emerging Communities sbarca a Mantova per scoprire Italia che Cambia

|

Dalle multinazionali alla terra, il ritorno di Nella De Vita in Calabria – Io Faccio Così #354

|

Vivere in barca vela con tre figli e un cane. Insieme nel bene e nel mare

|

Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli

|

“Non possiamo solo prendere”: quali passi per salvare la terra e il clima?

|

Una chitarra e zaino in spalla: il viaggio di Mosè, giovane musicista che promuove il cammino lento

|

MigrArt, sette anni di migrazioni raccontate da un collettivo artistico