10 Giu 2022

Bagni di foresta nella Basilicata selvaggia: vi raccontiamo la nostra esperienza

Scritto da: Daniela Bartolini

La nostra Daniela Bartolini ci racconta le sensazioni, le emozioni e i cambiamenti generati da un fine settimana trascorso sulle montagne della Basilicata sperimentando i bagni di foresta. È stato un momento di profonda riconnessione interiore e con la natura circostante, condotta dalla mano dolce ma attenta di una guida certificata

Potenza, Basilicata - Silence, Slowing down, Senses, Sharing, Safety, ovvero silenzio, rallentare, sensi, condivisione, sicurezza. A illustrarmi le 5 S, i 5 pilastri dello Shinrin-yoku, è Ann Tilmann, guida certificata di Forest Therapy presso ANFT, che sta per Association of Nature and Forest Therapy Guides and Programs.

È il mio secondo giorno di bagno in foresta nel Parco del Pollino, i miei piedi poggiano su un letto caldo di foglie, il mio sguardo è fermo eppure accoglie ogni dettaglio del contesto naturale in cui sono immersa: rocce ricche di muschio, alberi imponenti le cui radici creano rifugi naturali, una grande varietà di piante e fiori e naturalmente, le mie compagne di viaggio.

Sento che è il momento giusto per avere qualche informazione teorica sul forest bathing; adesso che ne ho fatto esperienza, accogliendo gli inviti di Ann, le sue parole acquistano un senso più profondo. Sperimentare è la chiave di questo viaggio. Sono arrivata con curiosità, cercando di lasciare da parte ogni aspettativa, ma anche con un desiderio,

bagni di foresta 3

Lo Shinrin-yoku – dal giapponese shinrin, che vuole dire ”foresta”, e yoku, cioè “bagno” – propone attività di connessione con la natura strutturate in specifiche sequenze per promuovere la salute e il benessere globale. Sono ormai ampi gli studi scientifici che riconoscono i benefici di questa pratica a livello fisico e mentale e che evidenziano come sia capace di modificare il nostro rapporto con il pianeta, facendo esperienza in prima persona dell’essere parte integrante della natura e offrendo l’opportunità di guardare con occhi nuovi sia il ruolo dell’ambiente nella nostra vita, sia il nostro ruolo nei suoi confronti.

È però difficile raccontare un’esperienza così. Tutto è apparentemente semplice, la guida mi accompagna a riconnettermi alla natura attraverso degli inviti, sta a me scegliere se accoglierli o meno. Ogni invito è essenziale, nelle indicazioni, nelle parole; è di nuovo nella mia libertà e nelle mie risonanze trovare la forma per agirlo. Non ci sono mete, né vette da raggiungere, solo godere dell’esperienza, del processo, del singolo momento. Senza aspettative, senza pregiudizi, va bene quello che c’è.

È così che le 5 S hanno acquisito un senso. Il silenzio è davvero essenziale per poter stare in questa semplicità e accoglienza, crea spazio per accettare ogni proposta da un luogo più profondo. È il terreno fertile che mi permette di rallentare, e così ai sensi di affinare le loro capacità percettive. Tutto diventa più ampio, panoramico, inclusivo.

bagni di foresta 1

Dopo ogni invito, Ann crea un momento in cui si torna in gruppo per condividere la nostra esperienza da un ascolto profondo e rispettoso. La sicurezza non è solo attenzione alla scelta del luogo che accoglie l’esperienza di contatto con la natura, ma è anche fiducia nella guida sapiente di Anne e nel gruppo. Ed è così che mi lascio condurre a occhi chiusi nel bosco da una compagna. Mi sussurra indicazioni, tocca leggermente le mie braccia per orientare la mia direzione e superare ostacoli, fino a poggiare le mie mani su un elemento di fronte a me e invitarmi a esplorarlo con tutta me stessa. Ed è vera meraviglia e stupore.

Sono arrivata qui accogliendo l’invito di Ivy Tour, un’agenzia di viaggio e un tour operator lucano che organizza viaggi ed escursioni in Basilicata di riconnessione con la Natura selvaggia dentro e fuori di noi. L’occasione è un Educational tour organizzato nell’ambito del progetto P.A.R.T.I. Basilicata!, Piano di Azione per la Ripresa del Turismo in Basilicata, finanziato da APT Basilicata e Regione Basilicata.

“Ivy” significa edera, che è il materiale con il quale nel paese di Satriano, da secoli, durante il Carnevale, gli uomini si travestono e diventano Rumita, ovvero uomini-albero e si fanno portavoce di un messaggio ecologista: la volontà di ristabilire un rapporto antico con la Terra. A raccontarmi questa affascinante tradizione è Rocco Perrone, uno dei soci di Ivy Tour. È lui ad accoglierci e a viaggiare con noi partecipanti fino a raggiungere il Rifugio Fasanelli, a 1350 metri di altitudine.

Bagni di Foresta - Shinrin-yoku
Il potere di guarigione della natura con l’arte dello Shinrin-yoku
carrello

Durante il tragitto in bus scopro che nel 2020 ha concluso il percorso formativo diventando guida di Forest Bathing e così, insieme a Matteo Vegetti, travel designer e guida, ha scelto di proporre esperienze dei bagni di foresta in Basilicata e in altre regioni di Italia. «È sempre più diffuso nella nostra società il desiderio di vivere una vita più sana, autentica e sostenibile, in linea con la vera natura dell’essere umano e con il pianeta in cui viviamo. Sempre più persone cercano di disintossicarsi dalla sovraesposizione alle tecnologie e lasciarsi guidare dalla loro “bussola interna” verso la felicità. Ma non è neanche semplice spiegare quello che proponiamo», condivide Rocco.

Dai bagni di foresta all’ecoarte, dalla camminata consapevole all’esplorazione sensoriale in cucina, ogni giornata è studiata per favorire una connessione profonda ed emotiva con l’ambiente circostante mediante l’esercizio di un’attenzione senza sforzi. Ma non è semplice da comprendere razionalmente. Chi conosce e pratica la mindfulness intuisce come il forest bathing sia basato sui suoi principi e potrà avere la sensazione di qualcosa di già noto. Ho corso questo rischio in prima persona, praticando la mindfulness da molto tempo, ed è grazie alla “mente del principiante” che ho potuto davvero godere di questo viaggio.

La guida mi accompagna a riconnettermi alla natura attraverso degli inviti, sta a me scegliere se accoglierli o meno

Altri potranno avere la sensazione che le proposte siano troppo lontane dalle proprie abitudini, ma la natura non è lontana da nessuno di noi. O ancora che non ci sia bisogno di fare un ritiro in foresta per godere della natura. E sì, è vero anche questo. Ma allo stesso tempo la vita quotidiana ci porta molto lontano dal contatto profondo che si può vivere in un’esperienza come questa. È spesso difficile senza una guida lasciar andare i nostri meccanismi abituali, di controllo, raggiungimento di obiettivi, del fare, delle distrazioni, tra tutte, quelle della tecnologia a portata delle nostre tasche.

Sono arrivata con curiosità, cercando di lasciare da parte ogni aspettativa, ma anche con un desiderio: osservare l’eventuale cambiamento che questa esperienza avrebbe potuto facilitare in me, nel tempo. Sono trascorsi una decina di giorni dal viaggio e un cambio di prospettiva si è radicato, portandomi ogni giorno a trovare spazio per stare nella natura nel modo che ho appreso.

I prossimi ritiri al Rifugio Fasanelli saranno: 1/3 luglio, 5/10 luglio, 19/24 luglio, 9/14 agosto, 13/18 settembre (con Ann Tilman). Per conoscere tutte le date dei retreat clicca qui.

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