6 Dic 2022

Gigliola Sigismundi: “Medicina forestale e olii essenziali, le grandi passioni che ho trasformato in lavoro”

Scritto da: Brunella Bonetti

Gigliola Sigismundi ha saputo trasformare la sua vita facendo in modo che ciò che ama diventasse anche il suo lavoro. Dopo un lungo percorso fatto di studio, formazione, pratica e anche capacità di cogliere le occasioni giuste, oggi si occupa a tempo pieno di medicina forestale e di olii essenziali.

«Fin da piccola ho avuto il desiderio di “aiutare gli altri” in modi che fossero concreti. Mi sono diplomata come maestra elementare e laureata in pedagogia ed educatrice professionale. Ho frequentato il mondo del volontariato e conosciuto la disabilità grave, lavorato nelle case famiglia di Roma e poi, dopo anni, intrapreso un nuovo percorso che mi ha portato ad avvicinarmi al potere curativo delle discipline olistiche».

In queste poche righe è riassunta la vita intera di Gigliola Sigismundi, una donna che ha dedicato la sua vita ai suoi interessi: il benessere in natura. Un esempio per tutte le Moderne Persefone su come riuscire a rendere le proprie passioni un lavoro ed un atto di amore e cura verso se stessi, gli altri e l’ambiente.

Pedagogista ed educatrice, Gigliola è anche facilitatrice di medicina forestale e vice presidente presso A.I.Me.F., l’Associazione Italiana di Medicina Forestale, esperta di oli essenziali e consulente del benessere e wellness advocate presso doTERRAEssentialOils Europe.

Quando e come avviene il tuo incontro con la natura e quello con il mondo del benessere ?

Nei dieci anni trascorsi a contatto con le tecniche del benessere ho più volte sfiorato i rimedi di origine naturale. Ma solo quattro anni fa è scoccata la scintilla che mi ha fatto aprire gli occhi su qualcosa che è talmente ovvia, talmente sotto i nostri occhi, da passare totalmente inosservata. C’è un termine scientifico che la definisce plant blindness o cecità alle piante. Nel 2017 conosco gli oli essenziali puri e nel 2018 la pratica dello ShinrinYoku o Bagno di Bosco o Medicina Forestale.

gigliola medicina forestale

Usare gli oli essenziali come rimedio naturale per il mio benessere personale e passeggiare nel bosco per migliorare il mio stato di salute, pian piano mi hanno fatto capire come le due realtà fossero solo le due facce della stessa medaglia. Nel bosco respiro le molecole aromatiche e terapeutiche direttamente dalle piante, dai fiori, dalla resina degli alberi che incontro facendo l’esperienza della passeggiata consapevole o ShinrinYoku. Quando sono a casa, posso continuare questa meravigliosa esperienza aromatica mettendo gli oli essenziali puri nel diffusore, massaggiandoli sul mio corpo o aggiungendoli nella vasca per un bel bagno rigenerante.

Dopo il momento di svolta della tua vita o l’inizio del tuo percorso con gli oli essenziali e la medicina forestale quali scelte hai compiuto e quale impatto hanno avuto su di te e sugli altri?

La svolta è stata graduale ed è avvenuta davvero in modo “naturale”. L’incontro con queste due realtà è avvenuto in un periodo di cambiamento nella mia vita personale e professionale. Mi sono semplicemente lasciata andare al flusso e ho sperimentato questi due splendidi incontri. Il mondo degli oli essenziali, dapprima utilizzati a livello personale per il mio benessere e quello della mia famiglia, mi ha permesso di esperirne anche il lato lavorativo e ben presto ho scelto di diventare consulente del benessere per poter far conoscere dei rimedi naturali portentosi a tutte le persone che incontro. Ora sono felice di poter “aiutare” concretamente gli atri a stare bene in modo semplice, ma davvero efficace.

La medicina forestale, che ho avvicinato inizialmente come una pratica personale con pochi cari amici, ben presto si è trasformata in un lavoro, anzi due. Mi sono diplomata e ho acquisito il titolo di esperta facilitatrice in medicina forestale e ho iniziato ad accompagnare le persone in Natura facendo loro vivere l’esperienza dello ShinrinYoku, la passeggiata consapevole che tanti benefici dona al nostro corpo. Contemporaneamente ho iniziato a insegnare nella Scuola di Medicina Forestale per formare altri esperti facilitatori che possano portare questa disciplina in ogni regione d’Italia.

La mia esperienza personale mi porta a dire che se inseguiamo con tutte le nostre forze ciò che ci piace possiamo davvero trasformare la passione in opportunità, anche di tipo lavorativo

Quel “momento” lo puoi intendere come una svolta?

Il momento in cui è avvenuta la “svolta” era davvero quello giusto. Non poteva che andare così. Non posso definirlo né basso né alto. Era quel periodo della vita in cui stavo tirando le somme e mi ero accorta che tutto quello che avevo fatto, in termini personali e lavorativi, era davvero quello che avrei voluto fare. Ma era anche il momento in cui sentivo di aver donato ciò che sapevo e continuare non mi avrebbe aggiunto nulla.

Rischiavo di farmi svuotare senza ricevere nessun nuovo stimolo per arricchire la mia vita, umanamente parlando. Avere tra le mani questi due tesori mi ha indirizzato verso un nuovo percorso umano, professionale, emozionale. Oggi, grazie agli oli essenziali puri e alla medicina forestale posso fare quello che mi piace di più: “aiutare gli altri”, educandoli a prendersi cura di loro stessi nel modo più semplice e naturale possibile.

È possibile fare delle proprie passioni un lavoro?

La mia esperienza personale mi porta a dire che se inseguiamo con tutte le nostre forze ciò che ci piace, ciò che ci rende felici di alzarci al mattino e ci fa andare a dormire la sera “stanchi, ma felici”, possiamo davvero trasformare la passione in opportunità, anche di tipo lavorativo. Nel mio caso poi, insieme alla passione si è associata la volontà e l’opportunità di cambiare lavoro. Si stavano aprendo diverse strade davanti a me e ho colto l’occasione di unire ciò che mi piaceva fare con ciò che mi si stava prospettando come opportunità di lavoro.

gigliola medicina forestale2
Cosa è cambiato nella tua vita dopo aver attraversato questo processo?

Il cambiamento più grande derivato da questo processo si è manifestato innanzitutto a livello logistico. Finalmente ho l’occasione di svolgere un lavoro lì dove voglio. Parlare di oli essenziali non richiede che io stia chiusa in un ufficio. Anzi, ogni occasione di incontro con le persone è una buona opportunità per condividere esperienze e conoscenze. Io porto sempre con me gli oli essenziali, sia perché mi aiutano quando ne ho bisogno, sia per poterli far conoscere a chi ancora ne ignora le potenzialità fitoterapiche. Per non parlare della medicina forestale, che mi offre l’opportunità di stare molte ore all’aperto, in Natura, sia quando accompagno i gruppi nelle immersioni forestali, sia quando mi dedico alla formazione dei futuri esperti facilitatori.

Cosa consiglieresti alle Moderne Persefone, specialmente a quelle appassionate di benessere e dell’educazione in Natura, che vorrebbero farne un lavoro?

Per prima cosa inviterei tutte le Moderne Persefone a fare un’esperienza diretta in natura e a sperimentare in prima persona i benefici che le piante e gli oli essenziali possono dare al nostro corpo, alle nostre emozioni e al nostro stato psichico. Poi inviterei ad approfondire la conoscenza di questi due fantastici mondi attraverso la lettura di tanta bibliografia ormai disponibile sul web. Il passo successivo, potrebbe essere quello poi di diventare delle esperte facilitatrici di medicina forestale o delle consulenti di oli essenziali o entrambe le cose.

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