24 Nov 2022

Black o green friday? Decidiamo noi – #625

Stanotte a mezzanotte avrà ufficialmente inizio il black friday 2022, ma accanto alle innumerevoli campagne promozionali per spingere la gente ad acquistare e consumare il più possibile ci sono anche tante iniziative che fanno capo al cosiddetto green friday, il venerdì verde, che al contrario di quello nero invita a un atteggiamento più etico, sostenibile e responsabile. Ne vediamo alcune insieme ma facciamo anche una panoramica sulla legge di bilancio appena presentata dal Governo, su drammatico terremoto che ha colpito l’Indonesia e sulla campagna di crowdfunding collegata a un’inchiesta tanto inquietante quanto necessaria sull’ex ILVA di Taranto. Infine torniamo torniamo sulla COP27, con un paio di contenuti speciali della redazione di Italia Che Cambia.

BLACK FRIDAY

Lucidate le bande magnetiche delle carte di credito, ricaricate Paypal perché il black friday sta arrivando. Ovviamente scherzo, voi che ci ascoltate fate l’esatto contrario di quello che ho detto, anche se milioni di italiani e italiane si lasceranno andare ad acquisti folli e tendenzialmente inutili e impulsivi.

Secondo alcuni dati (che in realtà lasciano il tempo che trovano ma danno l’idea della dimensione del fenomeno) il 41% degli italiani ha fatto acquisti durante il black friday e il cyber monday 2021, con un giro d’affari complessivo di circa 3 miliardi di euro, e addirittura l’86% degli intervistati ha dichiarato di volerne fare per il 2022. I dati sono della piattaforma di e-commerce Shopify, che ha un evidente interesse ad alzare il livello delle aspettative, ma sono comunque abbastanza indicativi.

Per avere qualche dato e qualche informazione in più sul BFCM vi invito a leggere un nostro articolo di novembre 2021. Quello che però buona parte del grande pubblico di consumatori ignora è che esiste anche il green friday, ovvero un insieme di campagne e iniziative che si basa su assunti diametralmente opposti rispetto a quelli del black friday. Due esempi sono il buy nothing day (previsto per sabato 26 novembre) e il giving tuesday (martedì 29 novembre), di cui vi parleremo martedì prossimo in un articolo dedicato. 

Per avere qualche informazione in più e magari partecipare anche voi al green friday potete dare un’occhiata a un interessante articolo (che trovate qui sotto) tratto dal blog di Rifò Lab, marchio di moda toscano che realizza capi e accessori utilizzando fibre tessili riciclate e riciclabili e incoraggia il riciclo di abiti usati. 

LEGGE DI BILANCIO

Tre giorni fa è stata presentata la manovra di bilancio, la prima del Governo Meloni, che contiene misure per 35 miliardi di euro. Fra le azioni più significative c’è quella che riguarda il reddito di cittadinanza, con il suo taglio progressivo, con 8 mensilità nel 2023 e la successiva revisione dal 1° gennaio 2024. Contro il caro energia invece vengono stanziati 21 miliardi di euro nel primo trimestre 2023 per aumentare gli aiuti a famiglie e imprese. Verranno ridotti gli sconti sul carburante.

Sono particolarmente inquietanti due misure: una è la riattivazione della società Stretto di Messina spa, in liquidazione dal 2013 per riavviare il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. La seconda, presentata come una forma di sostegno alle imprese, è la sospensione anche per il 2023 dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax, le imposte sui prodotti in plastica monouso e sulle bevande zuccherate. Rispettivamente la plastic e la sugar tax sono già al terzo e al secondo rinvio, chissà se verranno mai applicate vincendo le resistenze delle lobbies di produttori di plastica e zuccheri?

Segnalo anche l’introduzione della “quota 103” (il pensionamento con almeno 41 anni di contributi e 62 anni di età, per un totale di 103 anni) e l’aumento del limite ai pagamenti in contanti da 1000 a 5000 euro, l’abbassamento al 5% dell’IVA sugli assorbenti e i prodotti di prima necessità per l’infanzia e l’aumento della soglia per accedere alla flat tax. Ora la palla passa alla Camera e poi al Senato, anche se i tempi sono molto stretti e questo rende difficile effettuare modifiche al testo presentato, che deve essere approvato entro il 31 dicembre. 

TERREMOTO IN INDONESIA

Lunedì scorso un violento terremoto di magnitudo 5,6 ha colpito l’isola di Giava, la più popolosa dell’Indonesia. Il bilancio è davvero drammatico: sinora sono stati registrati 268 morti, 150 dispersi e 5000 sfollati, in un paese già gravato da una profonda crisi sociale ed economica. Oltre a un articolo di approfondimento trovate in sitografia anche il link a una raccolta fondi della Caritas per partecipare con un sostegno economico.

TARANTO CHIAMA

Sempre lunedì si è svolto a Taranto il primo atto dello sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Acciaierie d’Italia (ex ILVA). “Ci siamo mobilitati perché siamo stanchi. L’obiettivo dichiarato comune è quello di allontanare la multinazionale e il suo amministratore che hanno depredato la città, impoverito i lavoratori e stanno massacrando migliaia di famiglie sul territorio. Devono andare via senza se e senza ma”, hanno dichiarato.

Pochi giorni fa è uscita anche l’intervista del nostro direttore Daniel Tarozzi a Rosy Battaglia, giornalista e autrice dell’inchiesta Taranto Chiama, che cerca di fare luce su tutto ciò che è avvenuto nella città ionica in questi anni e individuare delle strade per un futuro migliore. Al documentario è collegata una campagna crowdfunding di cui Italia che Cambia è media partner e a cui vi invitiamo a partecipare.

FONTI E ARTICOLI

#blackfriday
Italia Che Cambia – Avete passato un buon Black Friday? Ecco a cosa è servita la vostra “felicità”
Rifò Lab – No al Black Friday, sì al Green Friday: ecco cosa è e perché lo preferiamo

#leggedibilancio
Will – Il governo guidato da Giorgia Meloni ha presentato la sua prima legge di bilancio 

#terremotoindonesia
Avvenire – Terremoto a Giava: crollate 4 scuole, molti bambini fra le 268 vittime
Chiesa di Milano – Indonesia travolta da terremoto e tsunami, raccolta fondi Caritas

#tarantochiama
Ansa – Ex Ilva, iniziato lo sciopero, a Taranto anche presidio e corteo
Italia Che Cambia – Taranto chiama, l’Italia risponde?

#cop27
Italia Che Cambia – Si è conclusa la COP27: l’analisi e le considerazioni di chi c’era

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