15 Dic 2023

No alle scorie nucleari – INMR Sardegna #10

Decima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: parleremo di spopolamento, di servitù militari e depositi di rifiuti radioattivi da realizzare proprio in Sardegna. Avremo un giornalista come ospite che commenterà un’inchiesta che abbiamo pubblicato in settimana sulle concessioni demaniali lungo le coste sarde, e chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.

Apriamo con il quotidiano Unione Sarda inizia la settimana diffondendo i dati del dossier della Fondazione Openpolis, che mette in ordine il tasso di occupazione degli appartamenti. Una casa su tre nell’isola è vuota, se guardiamo nel dettaglio in paesi come Semestre e Sennariolo quasi due abitazioni su tre sono deserte, mentre a Ussassai l’occupazione degli edifici non raggiunge il 40%.

Parliamo ora di servitù militari perché con il decreto firmato il 12 dicembre dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, l’area della spiaggia di Porto Tramatzu, nel poligono di Capo Teulada e relative pertinenze, la spiaggia di S’Enna e S’Arca, nell’area del poligono di Capo Frasca e l’ulteriore porzione di scogliera attigua alla spiaggia di S’Enna e S’Arca, non fanno più parte delle servitù militari presenti in Sardegna.

Pubblicato in settimana l’elenco dei siti idonei per il deposito nazionale delle scorie nucleari, contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai). A quanto pare sono otto le aree della Sardegna giudicate idonee per il deposito nucleare. Ma la Sardegna, si è già pronunciata in merito con un condiviso “no”, definitivo e irrevocabile, ribadito anche nel 2021 quando supportato – come si legge sul portale della regione sardegna – da un’ampia documentazione frutto del lavoro del Comitato Tecnico Scientifico istituito dalla Regione.

Sardegna che cambia è il 7° portale regionale aperto da Italia che cambia. Nella rassegna stampa settimanale oltre alle principali notizie raccontiamo gli articoli usciti sul portale sardo. Questa settimana restando in tema abbiamo inaugurato la settimana con un articolo su spopolamento e riqualificazione, raccontando la bella storia della libreria la Giraffa. A Siliqua ha messo in atto una rivoluzione sociale e culturale e da due anni anima una comunità ormai tra i punti di riferimento nel territorio in quanto a socialità e cultura. Mercoledì Alessandra Ghiani ha invece raccontato “Effetto terra” gioco da tavolo che insegna a ridurre la propria impronta ecologica creato da Studiolabo, Banca Etica e Demoela con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’impronta di carbonio. Abbiamo poi continuato con un’intervista al gruppo Antispecista di Cagliari, gruppo locale che esiste da oltre dieci anni e riunisce le persone interessate alla lotta per i diritti animali allo scopo di informare e aprire spazi di confronto, diffondendo nuova consapevolezza.

Chiudiamo la settimana con un’inchiesta. Prosegue infatti la nostra collaborazione con Indip, periodico indipendente di intrattenimento fondato da Pablo Sole. A sua firma, abbiamo pubblicato un’inchiesta sulle concessioni demaniali lungo le coste sarde. Una serie di documenti riservati ottenuti in esclusiva da Indip permette per la prima volta di disegnare il quadro completo delle concessioni in Sardegna.

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