Dove sta la via più fascinosa d’Italia?

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milan_italy_navigli_neighbourhood_canal_sunset_night_680Siete degli estimatori della stampa anglosassone? Avete mai pensato “ah, i nostri giornali quanto sono provinciali, mente quelli anglosassoni sì che sanno fare giornalismo!” Guardate la BBC invece della Rai? O la CNN? Bravi. Uno sguardo globale alle cose è sempre interessante. Specie quando arriva un punto di vista inaspettato. Il New York Times, di cui tutto si può pensare tranne che sia superficiale, ha selezionato 12 vie preferite (“favorite streets”) in 12 città europee.

 

Favorite per chi ci va per turismo, ovviamente, per trovare atmosfera e resettare il contatore esistenziale a zero verso il mondo. Tra questa, una sola è italiana. Dove sarà mai? Si tratterà dell’Erta canina a Firenze? (chi non la conosce, la cerchi e la percorra da piazzale Michelangelo all’Arno) Di una calle veneziana? Di una via Condotti-like a Roma? No. Lo charme e direi anche il recupero del passato annata 2015 è a Milano, e si tratta del Naviglio Grande.

Da quanti secoli siamo abituati e pensare che Milano sia una metropoli grigia, nebbiosa e fredda (Totò che arriva a Milano con colbacco siberiano sotto il sole…), cementificata e insensibile? Impossibile cambiarla. Invece, si può. Milano ha triplicato gli orti urbani negli ultimi tre anni. E’ una delle poche città italiane in cui il bike sharing funziona davvero (cioè è di massa) così come il car sharing: tre società hanno più di 100 mila iscritti. E ora arriveranno pure biciclette elettriche. E, last but not least, ha appena lanciato “Milano che cambia”, il radicamento locale di “Italia che cambia” – se vi sembra poco…

 

E, posso dirlo per esperienza diretta, nella nuova Darsena di Milano dove termina il Naviglio Grande (con tanto di barche all’ormeggio nel centro città!) si sono appena installate sette o otto famiglie di paperotte con piccoli al seguito: decine di pulcini che nuotano affannosamente tra il Naviglio e la grande Darsena. Avranno letto anche loro il New York Times? Potrei chiederglielo. Come faccio a saperlo? Beh, abito lì vicino… ah, questi giornalisti italiani! Sempre in conflitto di interessi!

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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