BEES Coop, i supermercati autogestiti conquistano l’Europa

Park Slope, il supermercato aperto a New York nel 1973, fa scuola. Oltre ad aver ispirato “Camilla” a Bologna è stato un modello per i fondatori di BEES Coop, il primo supermercato cooperativo, partecipato e non lucrativo del Belgio che ha aperto i battenti qualche mese fa a Bruxelles.

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BEES Coop (Coop. Bruxelloise écologique économique et sociale), il primo supermercato cooperativo, partecipato e non lucrativo in Belgio, ha aperto i battenti a Bruxelles. È il frutto del lavoro di alcuni giovani ambiziosi che hanno deciso di proporre un’alternativa alla grande distribuzione.

 

L’originale supermercato si nasconde dietro alla grande Porta di Rue Van Hove, a Schoerbeek. Situato tra una zona benestante e una più popolare, la BEES Coop è il nuovo grande magazzino del quartiere. Non si trovano pubblicità e posizionamenti strategici dei prodotti, tutto è a favore dei fruitori, dei “cooperatori”, dei soci. “L’idea di base è quella di rendere accessibile a tutti alimenti di qualità con un altro sistema economico” dice Martin Raucent, uno dei fondatori. Dal 4 settembre scorso i clienti possono comprare i prodotti nel primo supermercato cooperativo, partecipativo e  non lucrativo del Belgio.

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COME FUNZIONA CONCRETAMENTE?
Questa nuova proposta di consumo rappresenta una rivoluzione economica e sociale. Per divenire parte di BEES Coop bisogna sottoscrivere azioni: ciascuno è proprietario e può partecipare al processo decisionale dell’assemblea generale (che avviene 3 o 4 volte l’anno), ogni membro lavora almeno 2 ore e 45 ogni 4 settimane per poter abbattere i costi delle spese. La scelta dei prodotti viene fatta da tutti insieme: alimenti sfusi, biologici, locali ed anche prodotti di pulizia, cura personale e cartolibreria. Ai prodotti viene applicato il 20% di margine ed i profitti che rimangono vengono reinvestiti.

 

IMPARARE DALLA A ALLA Z
Per ricreare questo modello, la giovane équipe di ragazzi si è ispirata al Park Slope Food Coop di New York, dopo aver visto il documentario. Martin Raucent si ritiene contento: “è favoloso riuscire a concretizzare un’idea, sviluppare un progetto, costruirlo in comunità e lavorare nel cantiere”. Con i suoi colleghi, Martin, che è sociologo, si sta preparando a dar vita ad una versione più piccola di BEES Coop, il “Labomarket”.

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UN’ESPERIENZA SOCIALE PROMETTENTE
A oggi la BEES Coop conta 1400 soci (tra i 25 e i 35 anni di cultura elevata) e i nuovi che arriveranno potranno testare la formula del supermercato in un mese di prova. Tutte le settimane si svolgono sono riunioni informative: “Più siamo, più si diventa forti e solidi nel sistema”, ci dice il sociologo. Questa nuova alternativa piace agli amanti del Bio ma non solo: la BEES Coop ha come missione quella di rivolgersi a tutti, creare un legame con gli abitanti del quartiere. “Abbiamo scelto questa zona perché abbiamo trovato a Schaerbeek una vasta diversità sociale e culturale, abbiamo lavorato molto per integrarci, conoscerci e collaborare con le associazioni locali”.

 

François Roland ha sostenuto l’iniziativa dall’inizio, divenendo un socio fondatore.
“Ne avevo sentito parlare tramite la Rèseau Ades. Il progetto mi sembrava interessante e corrispondeva al mio desiderio di consumare in maniera diversa. Cercavo infatti un’alternativa etica ed ecologica alla grande distribuzione. Qui sappiamo da dove provengono i prodotti”.

 

Altri modelli simili stanno nascendo a Parigi (“La Louve”) e a Charleroi (“Coopeco”). Ci sono iniziative emergenti un po’ in tutta Europa, senza alcun dubbio la rivoluzione è in marcia!

 

 

Articolo originale “La Bees Coop, quand supermarché rime avec équité”

Traduzione a cura di Elena Palazzini

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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