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19 Ago 2016

M’illumino d’immenso: l’alba al Monte Penna

Scritto da: Daniela Bartolini

Sabato 20 agosto a Badia Prataglia si festeggia l’apertura della nuova antenna ecomuseale inaugurata il 6 agosto, con un’escursione all’alba arricchita da suggestioni musicali.

L’alba sul Monte Penna, così sabato 20 agosto Badia Prataglia festeggerà l’apertura della nuova antenna ecomuseale, inaugurata qualche giorno fa.
La struttura entra a pieno titolo a far parte della rete degli Ecomusei del Casentino, facendo salire a 16 il numero delle antenne nel territorio.

Il sentiero dei castelletti… sui passi della Mangialonga

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L’ecomuseo è un processo dinamico che sostiene, accompagna e motiva le realtà impegnate nel “prendersi cura” del proprio territorio. La memoria, la volontà di riscoprire e di riappropriarsi di aspetti e valori del passato rappresenta un “valore strategico”, aiuta a rinsaldare il senso di appartenenza ma necessariamente non può essere il punto di arrivo.
E’ il futuro della comunità che sta al centro dell’interesse del percorso di lavoro, un futuro nel quale coltivare atteggiamenti propositivi per la presa in cura del patrimonio ereditato con la volontà di interpretarlo e trasmetterlo alle generazioni future incrementandone il valore.
Un percorso attraverso il quale ritrovare fiducia, entusiasmo, spirito di comunità che rappresentano le premesse anche di un nuovo possibile rilancio socio-economico.

Ed è questo il percorso che ha affrontato Badia Prataglia e che è adesso giunto a compimento. Un “cammino corale” che l’anno scorso ha portato gli abitanti ad attraversare il proprio paese per raccogliere suggerimenti e spunti di lavoro e per verificare insieme tappe e contenuti di un percorso permanente attraverso il quale autorappresentare il paese e presentarlo ai suoi ospiti.
A Badia l’ecomuseo è dunque un sentiero, inaugurato il 6 agosto durante la tradizionale Mangialonga, che ricuce i diversi nuclei abitati (castelletti) offrendo così un’occasione concreta di incontro e confronto con gli abitanti, le loro tradizioni, le loro memorie ma anche con la vita e le aspirazioni del presente.
L’itinerario accoglie alcuni pannelli descrittivi, a carattere tematico, da concepire anche come supporto alla visita, che riportano i toponimi dei vari castelletti e note sulla loro origine.
Nove tappe, cinque chilometri per scoprire le peculiarità di un territorio: Vetriceta, Pontin del Diavolo, Fiume d’isola, Sassopiano, La Maestà, La Casina, La Casa, Casa Celino e Casa Rossi. Ogni tappa dedicata ad una storia o tradizione: dai “fochi” ai maestri d’ascia e del legno, dalle leggende ai canti itineranti, dalla vecchia piazza al turismo, fino al trecciolo.

Oltre ad essere un percorso della comunità, che come sta alla base dell’Ecomuseo nasce per valorizzare e riappropiarsi della storia del locale, il progetto è anche parte delle misure della Carta Europea del Turismo Sostenibile e vuole essere anche nuovo punto di interesse turistico.

L’alba sul Monte Penna

Unione dei Comuni Montani del Casentino, Ecomuseo del Casentino, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Pro Loco Badia Prataglia e Coop Oros propongono insieme “L’alba al Monte Penna”, escursione guidata verso una delle alture, con i suoi oltre i 1300 metri, più panoramiche dell’intera foresta del Casentino.
Il ritrovo è fissato alle ore 4:45 presso la chiesa di Badia Prataglia. Da qui ci si sposterà con i proprio mezzi a Passo Fangacci. Il percorso dell’escursione va poi da Passo Fangacci a Monte Penna, con ritorno attraverso la Crocina, Campo dell’agio. Circa 8 chilometri per un percorso piuttosto agevole ma con pendenze pronunciate.
Sul Monte Penna, ad accompagnare lo spettacolo del sole che sorge, il concerto “suggestioni sonore” per cornamusa e chitarra, a cura di Massimo Giuntini e Luca Busatti.
Al ritorno, colazione a buffet in piazza XIII aprile a cura del Bar Impero di Badia Prataglia.
Costo escursione e colazione euro 8.
Prenotazioni necessarie entro il giorno precedente al 335-7987844.

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