22 Set 2016

A Firenze l'VIII Conferenza Internazionale dell’Economia della Felicità

Scritto da: Redazione

Ri-pensare l’economia, allontanandosi dal modello di crescita globale condotto dalle multinazionali, a favore di un nuovo paradigma in cui siano centrali la persona e l’ambiente. È questo l'obiettivo dell' VIII Conferenza Internazionale dell’Economia della Felicità che si terrà a Firenze il 2 ottobre prossimo.

“Quando capiamo il nesso tra crisi climatica, crisi economica e la nostra personale sofferenza, allora c’è davvero il potenziale per cambiare il mondo”
H. Norberg-Hodge

 

Il 2 ottobre,nella Giornata internazionale della nonviolenza e nell’anniversario della nascita di Gandhi, Firenze ospiterà un convegno internazionale interamente dedicato a quella che Helena Norberg-Hodge, analista economica vincitrice del Right Livelihood Award (il “Premio Nobel alternativo”) e del Goi Peace Award, definisce l’“economia della felicità”. Insieme a lei saranno protagonisti di questo evento relatori del calibro di Serge Latouche, Jeremy Irons e Vandana Shiva.

 

Italia che Cambia è mediapartner dell’VIII Conferenza Internazionale dell’Economia della Felicità  promossa dall’organizzazione non profit Local Futures e dall’associazione Mani Tese, con la collaborazione ed il sostegno di Terra Nuova e Gruppo Macro.

 

L’evento consiste in una sessione plenaria di conferenze aperta al pubblico la domenica 2 Ottobre sul tema Economia della Felicità. La conferenza fiorentina segue una serie di fortunate edizioni precedenti, svoltesi in Australia, USA, India e Korea, di enorme successo.

 

Lo scopo principe dell’evento è quello di ri-pensare l’economia, allontanandosi dal modello di crescita globale condotto dalle multinazionali, a favore di un nuovo modello economico in cui siano centrali la persona e l’ambiente.

 

La struttura stessa dell’attuale economia globale causa instabilità, scarsità (artificiale) e competizione, squarciando il tessuto di comunità e producendo distruzione ecologica su scala massiccia.

 

Collasso finanziario, scandali bancari, debiti enormi, surriscaldamento globale, crisi del petrolio, livelli di disoccupazione in aumento, crescita dei livelli di alienazione personale: tutti questi sono segni della disfunzionalità dell’attuale modello basato sulla egemonia dell’economico e sul mito della crescita globale.

 

Tuttavia un crescente numero di persone, tra cui ecologisti, filosofi, economisti,   attivisti, stanno guardando verso un nuovo modello: quello basato su un’economia localizzata.

 

cover1300

 

La conferenza di Firenze si prefigge in particolare di:

 
– Dare il via ad un dibattito informato sui temi della economia della crescita globale, in primo luogo i cosiddetti trattati di libero scambio che hanno determinato e determinano il passaggio di potere dai governi nazionali alle multinazionali o Big Corporation.

  • Raccogliere esempi concreti di progetti di localizzazione per esplorare un nuovo paradigma economico che beneficia le persone, le loro comunità e l’ecologia – piuttosto che le banche e le grandi aziende.

  • Avviare uno studio sistemico e un dibattito sulle idee e le mode culturali che hanno portato nell’epoca moderna all’egemonia dell’economico e del monetario su gli altri aspetti della vita. Solo un analisi accurata delle radici culturali del mito della crescita globale, può portarci ad invertire radicalmente la tendenza perché in realtà un altro mondo è possibile, anzi necessario.

  • Esplorare i programmi di gruppi e organizzazioni locali rispetto al passaggio da globale a locale e rivitalizzare le economie e comunità

  • Condividere strategie efficaci per un cambiamento sistemico. Questo deve passare per cambiamenti di politica attraverso leggi, tasse e sussidi che penalizzino il commercio e l’economia   globale per favorire il locale, l’ecologico, le comunità di territorio.

    Contribuisci all’informazione libera!

    Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

    Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

    Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

    Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

    Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

  • Contribuire alla costruzione di un movimento internazionale forte a favore del cambiamento da globale a locale, attraverso il International Alliance for Localization (IAL) ed altre piattaforme condivise.

 

Per maggiori informazioni clicca qui 

 

 

Vuoi cambiare la situazione
dell'economia in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
“L'obiettivo dell'economia? Permettere di vivere dignitosamente”

Cinque principi per la ripresa della nostra economia e per la creazione di una società giusta
Cinque principi per la ripresa della nostra economia e per la creazione di una società giusta

Io faccio così #145 – Ortociclo: i prodotti dell'orto arrivano in bici a casa tua

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Microfinanza: l’economia a misura di persona riparte dalla Calabria

|

In Sudafrica per proteggere gli animali: la storia di Alberto e Francesco

|

“È stregoneria”, ovvero come il colonialismo europeo ha cancellato millenni di storia africana

|

Maghweb: raccontare il cambiamento è parte integrante dell’azione sociale

|

La nuova vita di Claudio e Lara, custodi di un antico castagneto sul Pratomagno

|

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”