2 Feb 2017

Bottone, Pallante, Pinzi e Tarozzi: al via i corsi per cambiare vita!

Scritto da: Ezio Maisto

Parte una nuova iniziativa di Italia che Cambia rivolta a chi vuole comprendere a fondo il presente e orientare il proprio futuro. Tre incontri residenziali in tre diversi ecovillaggi con alcuni tra i nomi più prestigiosi nel campo dell'innovazione sociale. La prima sessione dal 3 al 5 marzo a Panta Rei, in Umbria, vedrà incredibilmente riuniti sotto lo stesso tetto Cristiano Bottone, Maurizio Pallante, Fabio Pinzi e Daniel Tarozzi.

Il cambiamento che vogliamo

 

Cambiare vita, lavoro, partner. Quante volte l’abbiamo desiderato? Quante volte lo abbiamo fatto per ritrovare un equilibrio che si era incrinato o rotto? Eppure spesso non basta cambiare città, amici, hobby. Quando un cambiamento non ci riporta in un nuovo stato di equilibrio, tocca domandarci se abbiamo davvero cambiato il pezzo che si era rotto.

 

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

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Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Riflettiamo. Siamo abituati a pensare che il nostro equilibrio sia un aspetto del tutto interno al nostro essere. Ma così facendo dimentichiamo che anche il contesto sociale e ambientale in cui siamo inseriti – e da cui dipende la nostra sopravvivenza – ne possiede uno, persino più delicato del nostro. Credere che questo equilibrio, oggi così oggettivamente precario, non abbia un’influenza diretta sul nostro benessere è illusorio.

 

Ecco perché il Cambiamento con la “C” maiuscola non è una svolta generica della nostra vita. Non è passare dal lavoro in banca a quello per una multinazionale, o dalla casa del coniuge a quella dell’amante. Il Cambiamento che promuoviamo è un cambio di pensiero. Ha le sembianze delle persone che da anni raccontiamo nelle nostre storie. Serve ad avere i loro sorrisi, il loro entusiasmo. Inizia col comprendere le ragioni profonde del malessere in cui versano le società umane; si sviluppa apprendendo strumenti adatti a muoverci in una nuova visione del presente; si consolida applicando quel pensiero e quegli strumenti alla nostra vita e al nostro territorio, trasformandoli in un esempio.

 

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I weekend formativi 

 

Uno degli obiettivi di Italia che Cambia è la diffusione delle conoscenze fondamentali all’uomo contemporaneo per costruire un futuro degno di essere vissuto in armonia con il Pianeta che lo ospita. Per questo abbiamo ideato un nuovo percorso formativo residenziale sul Cambiamento che si svolgerà per quest’anno in tre incontri, ciascuno indipendente dall’altro, della durata di un weekend. Il percorso si chiamerà “Progettare il Cambiamento – Comprendere il presente per orientare il proprio futuro”.

 

I weekend formativi di Italia che Cambia sono rivolti a coloro i quali avvertono l’esigenza di cambiare la propria vita ma hanno ancora dubbi sull’origine di questo bisogno, sulla nuova direzione da prendere o su come mettere concretamente in pratica il progetto – associativo o imprenditoriale – e lo stile di vita che sognano.

 

L’integrazione, nello stesso percorso formativo, di materie diverse che nascono dagli stessi presupposti di fondo e si pongono obiettivi simili, rende automaticamente questi eventi tra le migliori introduzioni possibili al “sistema di pensiero” che porta al Cambiamento. Proprio in quanto introduzioni, tuttavia, è bene precisare che essi non hanno alcuna pretesa di esaustività su quegli argomenti; possono generare un Cambiamento, ma non esaurire la ricerca personale che ne è alla base. 

 

Ogni incontro comprende moduli di diverse materie, testimonianze e attività sociali. La socialità è una parte fondamentale del progetto, perché nel Cambiamento che verrà non saremo mai soli se impariamo a riconoscerci. A latere dei moduli veri e propri, proporremo pertanto proiezioni, cerchi di condivisione, esercizi di costruzione dell’identità di gruppo e altre attività.

 

Un’esperienza full time che fra l’altro ci porterà a conoscere da vicino alcune tra le più significative avanguardie del Cambiamento: gli ecovillaggi della RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) che ospiteranno le diverse sessioni del percorso.

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Il primo incontro

 

Nel primo incontro, dedicato al Pensiero del Cambiamento, inizieremo con dei cenni di Ecologia Profonda per poi entrare nel vivo parlando di Decrescita, Downshifting, Permacultura e Transizione insieme ad alcuni fra i maggiori esperti e divulgatori italiani di queste materie:

 

Cristiano Bottone: esperto di comunicazione e innovazione sociale, co-fondatore e referente del Movimento Transition Town Italia e di Monteveglio Città in Transizione (prima iniziativa locale di Transizione in Italia).

 

Maurizio Pallante: saggista, editorialista, fondatore e presidente emerito del Movimento per la Decrescita Felice, esperto di efficienza energetica.

 

Fabio Pinzi: agronomo, permacultore, membro del Consiglio dell’Accademia Italiana di Permacultura, fondatore e direttore dell’allevamento biologico allo stato brado Podere Bio Amiata.

 

Daniel Tarozzi: giornalista, saggista, documentarista, fondatore e direttore editoriale di Italia che Cambia.

 

L’appuntamento è per il weekend 3-5 marzo 2017 all’ecovillaggio Panta Rei, a Passignano sul Trasimeno (PG).

 

Gli altri incontri

 

Il secondo incontro sarà centrato sugli Strumenti del Cambiamento, mentre nel terzo ci focalizzeremo sulle Azioni, ossia sullo sviluppo dei progetti personali dei partecipanti. Parleremo pertanto di imprenditoria etica, psicologia del cambiamento, comunicazione empatica, facilitazione, comunità intenzionali e altro.

 

Le date e gli ecovillaggi che ospiteranno i weekend successivi al primo saranno resi noti all’inizio del mese di marzo. Le diverse sessioni si terranno in ogni caso a distanza di almeno un mese l’una dall’altra.

 

 

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