17 Lug 2017

Pratomagno, parte a giorni la rimozione del vecchio traliccio RAI

Scritto da: Daniela Bartolini

Quasi due anni dopo la petizione popolare arriva finalmente il momento della rimozione del traliccio RAI in Pratomagno!

Salva nei preferiti

Inizierà fra pochi giorni la demolizione e la rimozione del vecchio traliccio RAI installato in Pratomagno, una infrastruttura che ha fatto da anni il suo tempo, soppiantata e sostituita dalle nuove tecnologie, ma che è rimasta come un pugno nell’occhio nel contesto di un panorama bellissimo come quello del crinale che al tempo stesso unisce e divide Casentino e Valdarno.

La conferma dell’inizio imminente delle operazioni viene dagli uffici dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, che hanno svolto soprattutto nell’ultimo anno le procedure burocratiche per poter giungere all’assegnazione dei lavori. E’ stata la stessa Rai a chiedere all’Unione di farsi carico della parte formale dell’appalto e dello smantellamento, anche perché si tratta di opere da effettuare in zone a vincolo paesaggistico subordinate al “nulla osta” anche da parte della Soprintendenza.
Dopo i sopralluoghi effettuati da alcune aziende interessate che hanno formulato le rispettive offerte e dopo l’aggiudicazione, si prevede che nel giro di pochi giorni possano prendere il via le opere di smantellamento. La rimozione del traliccio Rai dal crinale del Pratomagno è questione annosa, ma da circa un anno ha subìto una accelerazione grazie anche al coinvolgimento attivo di associazioni e comitati di cittadini. A fronte di una dismissione certa per il loro inutilizzo, si era invece cristallizzato uno status quo che non si riusciva a sbloccare ma che a nessuno faceva comodo, né tantomeno piaceva ai cittadini del Casentino e del Valdarno. Alcuni esponenti della “Brigata di Raggiolo” avevano consegnato circa un anno fa al vicepresidente della Provincia di Arezzo e Sindaco di Talla Eleonora Ducci una corposa raccolta firme per chiedere la rimozione delle apparecchiature in disuso. Ne erano seguiti incontri con la Regione Toscana ed erano stati presi impegni, affidando all’Unione vari aspetti sia burocratici che operativi.

A giorni, dunque, si faranno i lavori necessari per restituire al crinale il suo aspetto naturale. “Le procedure sono state ultimate – hanno detto Eleonora Ducci e Giampaolo Tellini, che hanno seguito questa vicenda coinvolti come Unione dei Comuni e Provincia di Arezzo – e la rimozione imminente del traliccio è la notizia attesa da tempo da tutti i comuni della nostra provincia che hanno il territorio sui versanti del Pratomagno. Ringraziamo tutti coloro – Enti, Istituzioni, Comitati e Associazioni paesane – che si sono adoperati per eliminare un elemento deturpante del nostro paesaggio restituendo a quella zona la sua originaria bellezza a vantaggio di turisti e residenti, e soprattutto per il bene dell’ambiente”. Rimarrà all’Unione dei Comuni, in base agli accordi presi, la gestione del vecchio fabbricato di servizio che potrebbe essere organizzato e utilizzato per fini turistici ed escursionistici, ad esempio come rifugio.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Ardea, tutela e divulgazione ambientale nel napoletano e non solo
Ardea, tutela e divulgazione ambientale nel napoletano e non solo

Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi
Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi

Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”
Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

A Gaza è l’intelligenza artificiale a scegliere chi sarà ucciso – #918

|

Arte e ricerca al femminile: a Cagliari un stanza tutta per loro, artiste del nostro tempo

|

MAG4, la mutua autogestione piemontese, si schiera contro il mercato delle armi

|

Percorsi Spericolati, continua la formazione per sviluppare progetti innovativi per le aree interne

|

Cosa faresti se finissi su un’isola deserta? Esperimento di filosofia a scuola

|

Val Pennavaire in rete: la nuova e inaspettata zuppa di sasso

|

Gaetano, terapista forestale dei Monti Lattari: “La foresta mi ha guarito”

|

Cuscini Bio, la moda etica e quel giocattolo dentro a una fornitura tessile

string(9) "casentino"