Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
29 Nov 2017

Mobilità ciclistica: la Camera approva la legge

Scritto da: Paolo Cignini

La Camera ha approvato all’unanimità la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica che ora passa al Senato. Da tempo milioni di cittadini hanno scelto la bicicletta come stile di mobilità rispettosa dello spazio pubblico e dell’aria che respiriamo.

ll 15 novembre 2017, quasi all’unanimità, è stata approvata alla Camera la legge quadro per la Mobilità Ciclistica. Si tratta di un provvedimento redatto grazie al prezioso contributo della Fiab (Federazione italiana Amici della bicicletta) e che ora necessita solamente dell’approvazione del Senato per terminare il suo iter.

 

Vuoi cambiare la situazione
della mobilità in italia?

ATTIVATI

È una norma importante che potrebbe avere ripercussioni importanti per la riduzione del traffico cittadino: è infatti una legge quadro che vuole promuovere l’uso della bicicletta sia per spostamenti quotidiani che per attività turistico-ricreative. Per rendere possibile ciò la legge quadro punta a potenziare l’integrazione modale tra biciclette e mezzi di trasporto locali e regionali: aspetto spesso più che sottovalutato in molte regioni del nostro Paese.

woman-biking_ktlxsx

Stazioni, aeroporti e porti dovranno così poter essere raggiunti in bicicletta (ad esempio, ad oggi, l’aeroporto di Malpensa non è raggiungibile in bici e basterebbe realizzare una pista ciclo-pedonale lungo la strada statale 336), mentre gli enti locali dovranno predisporre dei programmi triennali per l’attuazione di alcuni interventi sulla mobilità ciclistica. È previsto anche un utilizzo prioritario degli argini dei fiumi per realizzare percorsi pedonali e piste ciclabili. Il 2% dei fondi per l’infrastruttura strategica nazionale sarà destinato alla mobilità ciclistica.

 

Secondo l’Isfort, l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, il sessanta per cento del totale degli spostamenti in automobile degli italiani (che per l’83% usano questo mezzo) non supera i cinque chilometri, il 40% i due chilometri e il 15% un chilometro. Ogni automobile, che spesso viaggia con un solo conducente, è su strada per due ore al giorno e nel rimanente tempo spesso rimane parcheggiata occupando suolo pubblico.

 

Rispetto al totale degli spostamenti in area urbana, il sessanta per cento del totale riguarda lo spostamento delle merci e il quarantadue per cento di questi potrebbe tranquillamente essere effettuato con cargo bike o bicicletta. Rimane dunque, oltre al problema legislativo, il nodo culturale da sciogliere ma le iniziative volte a sensibilizzare le persone sui temi riguardanti la mobilità sostenibile non mancano, come testimonia ad esempio il Bike Tour della Decrescita.

 

Guardando al passaggio che ora la legge deve fare in Senato per l’approvazione definitiva, Giulietta Pagliaccio, presidente della FIAN – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, lancia un appello: “Non interrompete un sogno che vorremmo diventasse velocemente realtà: l’Italia ha finalmente intrapreso un percorso virtuoso per lo sviluppo di un nuovo modello di mobilità, ma ha bisogno di essere sostenuta da coerenti politiche nazionali, norme nuove come quelle legate al Codice della strada e finanziamenti continuativi nel tempo”.

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Recovery fund: fregatura o opportunità? – Io Non Mi Rassegno #147

|

Quali sinergie per un domani sostenibile? Una diretta resistente su ambiente e futuro!

|

Cittadini stranieri aprono le porte di casa e invitano i vicini a gustare le cene dal mondo

|

Riusciremo a fare a meno della plastica? – A tu per tu#3

|

I cinque studenti dell’isola di Alicudi e la resilienza delle piccole scuole

|

Il futuro di eventi e festival musicali? Ripartiamo dalla sostenibilità!

|

Spiritualità, consapevolezza, identità… parliamone! – Matrix è dentro di noi #7

|

Sant’Agabio: il quartiere resiliente che riscopre la bellezza del vicinato – Io faccio così #291