1 Feb 2018

Caccia, “un anno da dimenticare”

Scritto da: WWF

"Anno da dimenticare tra vittime e politiche filovenatorie". Molti fatti negativi e rarissimi segnali positivi per la tutela della fauna selvatica e il rispetto della legalità. Da questo, secondo il Wwf, è stata caratterizzata la stagione della caccia che si è chiusa ieri.

Salva nei preferiti

La situazione climatica, i drammatici incendi della scorsa estate, l’aumento dei morti per caccia, l’incremento del bracconaggio anche su specie protette, i provvedimenti delle Regioni sempre a vantaggio dei cacciatori e contro la tutela di animali, natura e normative europee e internazionali. La stagione della caccia che si è chiusa ieri è stata caratterizzata da molti fatti negativi e rarissimi segnali positivi per la tutela della fauna selvatica e il rispetto della legalità.

 

Venticinque morti e 58 feriti è, riferisce il Wwf, il bilancio di fine dicembre della stagione di caccia, in cui l’associazione si è trovata nuovamente a “dover arginare proposte di legge finalizzate a deregolamentare ulteriormente il settore a tutto vantaggio delle potenti lobby dei cacciatori e dei produttori di armi”.

HUNTER

Non è andata meglio sul versante delle Regioni che, rileva l’associazione, ad eccezione dell’Abruzzo, “hanno dato il peggio di sé all’inizio della stagione venatoria: invece di rinviare ad ottobre l’avvio della caccia per dare una tregua e consentire di riprendersi agli animali selvatici stremati dal caldo estremo, dagli estesi incendi e dalla siccità, hanno anticipato la stagione venatoria”. Inoltre, a dicembre 2017 e gennaio, nota ancora il Wwf, vi è stato un fiorire di leggi regionali non conformi alla legge quadro sulla caccia. Le notizie peggiori si sono registrate sul bracconaggio.

 

Uccisioni di specie protette, detenzione illegali o gravi maltrattamenti ai danni di animali selvatici, molti dei quali durante la stagione di caccia sono alcuni dei casi più eclatanti seguiti dal Wwf nel 2017.

 

Alla luce di questa situazione, l’associazione chiede che il Paese si allinei agli standard internazionali ed europei in materia di tutela della fauna selvatica e di prelievo venatorio, migliorando la vigilanza e aumentando i controlli, riducendo il periodo di caccia e riformando il sistema sanzionatorio penale.

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Felicetti, presidente LAV: “Occorre che le questioni animali entrino nell’agenda politica”
Felicetti, presidente LAV: “Occorre che le questioni animali entrino nell’agenda politica”

Il Belgio inserisce la tutela del benessere animale in Costituzione. E l’Italia?
Il Belgio inserisce la tutela del benessere animale in Costituzione. E l’Italia?

Perché parlare di relazione essere umano-animale è biologicamente sbagliato? Ce lo spiega l’etologo
Perché parlare di relazione essere umano-animale è biologicamente sbagliato? Ce lo spiega l’etologo

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Aurore boreali, Sar, che succede ai nostri cieli? – #937

|

La VegToria, la nuova fattoria vegana sulle alture di Genova

|

Olga Karatch: “Contro la guerra patriarcale, dobbiamo dare voce alle donne per la pace”

|

WWOOFing all’Ecosfera: un viaggio alla scoperta della permacultura e di connessioni umane

|

Favola Industriale Blues: con l’arte si racconta cosa accade intorno al polo petrolchimico di Siracusa

|

Dalla Sardegna arriva l’intelligenza artificiale locale e sostenibile che “parla” con le piante

|

Mindful eating: l’approccio a un’alimentazione consapevole promosso da Marina e Paola

|

A Capaci nasce MuST23, un museo interattivo come luogo di riscatto civile e sociale

string(9) "nazionale"