Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
20 Feb 2018

La nuova vita di Antonella, ambasciatrice della Sicilia più vera

Abbiamo intervistato Antonella, architetto palermitano, innamorata della sua Sicilia e in particolare del borgo di Petralia Soprana. Dopo la crisi edilizia ha ristrutturato la vecchia casa di famiglia trovandoci dentro curiosità e testimonianze che ha voluto condividere con tutti, trasformando questo luogo in un b&b-museo.

Succede spesso che un nuovo, entusiasmante percorso di vita scaturisca da un momento di difficoltà. Così è successo ad Antonella, che grazie a una crisi lavorativa ha riscoperto l’amore per la sua Terra – la Sicilia –, condividendolo con le persone che la vanno a trovare nella vecchia casa di famiglia, ristrutturata a trasformata in b&b, oggi parte della rete di Destinazione Umana

 

Vuoi cambiare la situazione
del viaggiare in italia?

ATTIVATI

Com’era la tua vita prima del b&b e com’è cambiata adesso?

 

Sono un architetto libero professionista palermitano e per 30 anni ho sempre lavorato con passione nel settore degli appalti pubblici, progettando e dirigendo anche opere importanti in giro per tutta la Sicilia. Dal 2011 è iniziata una profonda crisi che ha colpito in particolare questo settore, il lavoro si è ridotto, molti architetti hanno chiuso gli studi, alcuni addirittura per la disperazione si sono suicidati.
Anche io ho rischiato di cadere nella depressione. Ho capito subito che dovevo mettere in atto una strategia di rinascita per non sprofondare. Dovevo valorizzare e capitalizzare ciò che avevo. Ritrovare e riattivare anche in me stessa le energie e i talenti che a volte rimangono sopiti quando “ tutto va bene”.

 

Ed ecco che nel 2015 ho deciso di trasformare la casa di famiglia in montagna in un luogo di accoglienza e di narrazione, non quindi un semplice B&B , ma un luogo propulsore di energia positiva, una fucina di creatività per me e per chi vi alloggia, un nido dove rifugiarsi. Ho curato ogni cosa nei particolari per fa si che ogni angolo della casa potesse trasmettere questo messaggio. In questa casa ho ricominciato a dipingere, a scrivere poesie, comporre racconti e stare nuovamente bene con me stessa, con la mia famiglia e con tutti “ i nuovi amici” che scelgono di trascorrere qualche giorno nel mio B&B.

petralia1

Raccontaci in due parole la “tua” Sicilia e come cerchi di trasmetterla ai visitatori.

 

Io amo profondamente la mia Sicilia, in particolare il suo essere un microcosmo agro-dolce, sono proprio i contrasti di questa terra che affascinano i viaggiatori. In particolare amo Palermo, magnifica città dove sono nata e vivo, adoro la moltitudine di stili architettonici che la caratterizzano, il sincretismo culturale generato da secoli di dominazioni, il magico clima mediterraneo che ti permette di pranzare in riva al mare a gennaio e fare il bagno di notte sotto le stelle a ottobre. La grande risorsa della Sicilia è il valore delle relazioni umane che ancora fortemente lega le persone. E poi Petralia Soprana, piccolo borgo immerso nel Parco delle Madonie, per me è come un gioiello delicato dove rifugiarsi, dove, dall’alto (ci troviamo a 1117 metri ) osservare il mondo, dove respirare a pieni polmoni. Qui i ritmi rallentano rispetto alla città, il Silenzio ti avvolge e lo sguardo si allunga felice verso l’orizzonte. Palermo e Petralia Soprana si fondono in me come in uno yin e yang. Tutto questo cerco di trasmetterlo ai miei ospiti, portandoli in giro con me o consigliandoli su cosa visitare.

 

Hai detto che Petralia rappresenta il femminile e Palermo il maschile, in un perfetto equilibrio fra uomo e Natura. Ma come vedi questo equilibrio nella società moderna?

 

Ho detto che Palermo e Petralia sono per me come uno yin e yang , una coincidenza oppositorum , dove la grande città può rappresentare la forza, la velocità e quindi un luogo dove emerge una componente simbolicamente maschile, mentre Petralia, piccolo borgo di montagna immerso nella Natura, può rappresentare la delicatezza, la lentezza, caratteristiche più tipicamente femminili, ma è nella loro fusione che si genera l’armonia e l’equilibrio. Oggi , grazie anche alla crisi, si è più consapevoli che un ritorno ai valori originari nel rispetto della Natura è l’unica strategia di salvezza.

 

Chi era il pittore di Petralia?

 

In questa casa, che era la casa dei nonni di mio marito ha vissuto uno degli zii, Vittorio Cerami; si era imbarcato come giovane marinaio nella Reale Marina Militare Italiana e ha vissuto una delle battaglie navali più disastrose della II Guerra Mondiale, infatti l’intera flotta della Marina Italiana fu affondata e distrutta dalla Marina inglese durante la notte del 28 marzo 1941 sulla costa dell’Egeo vicino Capo Matapan. Lo zio Vittorio fu uno dei pochi sopravvissuti, ma quella terribile esperienza lo segnò profondamente. Appena arrivato a casa, pur non avendo le nozioni nelle arti della pittura, iniziò a dipingere. È stato sicuramente un mezzo catartico, come le arti in generale, per raccontare e liberare dalla propria anima le sofferenze vissute in quella notte. Ha dipinto tanti quadri fra cui proprio quello della notte della battaglia. Quando io ho ristrutturato questa casa , ho trovato quasi 50 quadri e ho deciso di dedicare la casa a questa storia. Si chiama “ la casa del pittore di Petralia” proprio perché racconta la questa storia attraverso i suoi quadri.

petralia3

Perché è importante la narrazione per stabilire un legame umano?

 

La narrazione, che non è la stessa cosa di raccontare semplicemente una storia, è un mezzo importante per entrare in connessione con l’altro. È indispensabile che la narrazione abbia origine da una forte passione da comunicare e che si utilizzino tutti i sensi per trasmettere le emozioni.  Se i luoghi hanno un’anima, se chi ti accoglie ha una vera passione, la narrazione diventa il mantra attraverso il quale entrare in sintonia.

 

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe seguire un percorso simile al tuo, cambiando vita e riscoprendo passioni e luoghi?

 

È importante cercare la propria passione interiore e da quella generare una “storia“ da raccontare riconnettendosi con le proprie origini e con i propri talenti.

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Surgisphere e gli studi sull’Idrossiclorochina – Io Non Mi Rassegno #152

|

Allevatori che ballano coi lupi (e coi cani da guardiania)

|

Il progetto R2020: intervista a Sara Cunial

|

“Cambio vita e coltivo canapa industriale”: Francesco Procacci e il suo ritorno alla terra

|

Altipiano: le maestre del bosco che in cinque mesi hanno ribaltato la loro scuola – Scuola che Cambia #2

|

Che cos’è e come funziona la nutripuntura

|

Adotta il tuo Orto, scegli quali verdure seminare e aspettale a casa!

|

Imprese: come stringere partnership vincenti ed evitare clamorosi errori