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29 Ott 2018

Reciproci dialoghi…nell’armonia delle differenze

Sabato 3 novembre presso il Teatro Vittoria di Torino, nell’ambito della Notte delle Arti Città di Torino, l’Orchestra da Camera G.B. Polledro prosegue nella sua tematica di armonia nelle differenze con l’unione tra musica classica e arti contemporanee. Alle ore 21 l’esecuzione del 2° Concerto della Stagione Polledro 2018-2019 con l’organico orchestrale composto da una trentina di musicisti diretti dal M° Federico Bisio.

Musiche di Edvard Elgar, Introduzione e allegro per quartetto d’archi e orchestra d’archi op. 47 con il Quartetto Res e i solisti Tommaso Belli e Vittorio Sebeglia al violino, Ruggero Mastrolorenzi alla viola e Filippo Tortia al violoncello, a cui segue il Divertimento per archi Sz. 113 di Bela Bartòk, e, a chiudere, di Leoš Janáček, la Suite per orchestra d’archi. Questo il repertorio di questo secondo appuntamento di stagione che vuole addentrarsi nell’analisi di come coscienze diverse reagiscano al mondo, nello stesso lasso temporale in cui vivono, con tre modi differenti di concepire il suono tra continuità e innovazione.

L’appuntamento – che fa parte della Stagione “Nell’armonia delle Differenze” – si apre però già dal pomeriggio con un pre-concerto davvero unico: grazie al pittore informale Francesco Preverino, un veterano dell’arte visiva noto in tutto il mondo, già docente della cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Torino e con opere esposte a New York e a Shanghai. Infatti per la Notte delle Arti Città di Torino, su progetto speciale dell’ente Polledro, il Foyer del Teatro Vittoria apre i battenti dalle ore 18 per visitare – con ingresso libero e gratuito – l’esposizione temporanea one night only della mostra personale dal titolo “Reciproci dialoghi” con opere di media e grande dimensione e bozzetti mai esposti prima dall’artista torinese. Per completare l’esperienza sensoriale come percorso sinestesico, oltre all’arte visiva e sonora, il pubblico avrà l’opportunità di gustare l’innovativa arte pasticciera crudista, proposta dalla pasticceria Grezzo Raw Chocolate, in cui tradizione e sperimentazione, gusto e benessere, seppur apparentemente agli antipodi, si fondono armoniosamente. Vi sarà inoltre una piccola “asta” a libera offerta delle 3 carte dipinte in occasione del live painting dell’Artista Preverino svoltosi il 19 maggio scorso nell’ambito della chiusura della Stagione musicale precedente. Un’iniziativa nata per coinvolgere il pubblico e sostenere le attività speciali dell’ente stesso. Le tre opere (dimensioni 70 x 100) verranno proposte in una sorta di donazione al miglior offerente per contribuire alla raccolta fondi in corso con il progetto di crowdfunding “Colorando Le Note” sostenuto attraverso la piattaforma https://innamoratidellacultura.it/projects/colorando-le-note/

Perchè unire altre arti alla musica classica?
Il proposito della Polledro è quello non solo di offrire una proposta musicale fruibile e sempre più accessibile, ma soprattutto di stimolare nel pubblico un viaggio a tutto tondo nel settore della creatività. E di conseguenza, l’allargamento, la diversificazione e il coinvolgimento di nuove utenze annesse alla musica classica, in particolare quelle dei giovani. Un percorso complesso che ha come finalità lo sviluppo interdisciplinare del pubblico stesso che viene e segue i concerti dell’Orchestra. Per “sviluppo del pubblico”, si intende quindi non solo quello quantitativo, ma anche qualitativo, ovvero la crescita nel rapporto – di coesione, condivisione, empatia – tra pubblico e musicisti/artisti. Dove la parola sviluppo va intesa nel senso etimologico più puro di “liberarsi dal viluppo” ovvero di rendersi accessibile e libero dalle barriere di natura culturale, psicologica e sociale.

“L’ente no profit Orchestra da Camera Giovanni Battista Polledro ha scelto di abbinare alla propria produzione musicale, l’operato artistico di un pittore di Torino di levatura internazionale come Francesco Preverino, perché – spiega il Presidente dell’Associazione, Pierpaolo Bisio – “se e è pur vero che senza il talento di Giotto e Michelangelo non ci sarebbero né la Cappella degli Scrovegni né la Cappella Sistina, è anche vero che senza i rispettivi Committenti, Giotto e Michelangelo non avrebbero avuto modo di dipingere i loro capolavori.“ L’Orchestra Polledro, molto più modestamente, in ossequio al principio dell’autofinanziamento che pratica sin dalla sua nascita, ha aperto una Campagna di Crowdfunding, dal titolo emblematico, “Colorando le note”, con lo scopo di raccogliere fondi per creare progetti di interscambio disciplinare tra musica classica e altri linguaggi creativi.

Il concerto-mostra-evento “Reciproci dialoghi…nell’armonia delle differenze” si terrà da pomeriggio a sera di sabato 3 novembre 2018 tra dipinti e carte, degustazioni polisensoriali ed esecuzioni musicali d’eccellenza.

“Raccogliamo anche piccolissime donazioni attraverso la piattaforma web “Innamorati della Cultura” affinché si possano sostenere progetti come questi e la nostra attività diventi coralmente condivisa – prosegue il Presidente Bisio – Presentiamo quindi con grande onore anche solo per una notte molto speciale, inserita nel Calendario di ContemporaryArt Torino Piemonte, un’esperienza di fruizione musicale abbinata alle arti secondo la cifra della stagione corrente dell’Orchestra Polledro”. Tutto questo anche grazie alla grande disponibilità del Maestro Francesco Preverino e agli Amici dell’Orchestra Polledro.

Sabato 3 novembre – continua il Maestro Federico Bisio, Direttore Stabile dell’Orchestra – potremo abbinare al nostro secondo Concerto di Stagione una ventina di grandi opere e bozzetti inediti di uno dei più importanti rappresentanti dell’arte informale di matrice torinese, affiancando le tele dell’artista Preverino alle nostre esecuzioni di Elgar, Bartok e Janacek, in un percorso multidisciplinare tra note sonore e visive. L’eterogeneità delle discipline sarà confermata inoltre da una piccola sorpresa che verrà rivelata e fruita da coloro che verranno ad ascoltarci al concerto. Il poderoso lavoro di Francesco Preverino è evocativo, pregnante ed esplicativo delle visioni magmatiche e frastagliate della contemporaneità. Questo lo rende molto attuale e vicino al linguaggio dei giovani. Quindi prossimo a quello dei musicisti professionisti Under40 che dirigo ormai da anni. Non importa quindi l’età anagrafica dell’Artista o Autore, ma la qualità del suo lavoro e la puntualità rispetto al tempo che stiamo vivendo.”

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