26 Feb 2019

Ricette #23 – Cordon bleu in chiave vegan

Scritto da: Giulia Napolitano

La dottoressa Giulia Napolitano, che ama cimentarsi nella riproduzione dei sapori onnivori senza il ricorso ad alimenti di origine animale, ci propone oggi la ricetta dei cordon bleu in versione vegan: un piatto salutare, etico e saporito.

Cordon bleu, spinacine, cotolette, sofficini, supplì ecc. Quando ero piccola tutte queste preparazioni impanate erano la mia passione! Recentemente mi sono imbattuta in diversi prodotti da supermercato che ripropongono queste ricette in un’accattivante versione vegan. La parte bambina e curiosa che è in me mi ha spinto all’acquisto di un promettente “cordon bleu vegan” senza pormi troppe domande.

 

Arrivata a casa, oltre ad inorridire per la lunghezza della lista ingredienti (che non promette mai nulla di buono), sono rimasta molto delusa dal sapore stantio e dalla consistenza poco piacevole. Inoltre il finto formaggio non filava e il finto prosciutto non sapeva di nulla. Insomma, forse l’occhio poteva essere ingannato, ma il sapore era decisamente poco piacevole.

 

Quindi, per riprendermi dalla delusione, mi sono decisa a provare a crearne uno con ingredienti più salutari e saporiti. Per riprodurre una preparazione impanata ho dovuto utilizzare ingredienti particolari, ma non così difficili da recuperare. Ho utilizzato un seitan a fette e un affettato vegetale del supermercato, così come delle sottilette in versione vegan. Sicuramente non sono alimenti che utilizzo quotidianamente: li utilizzo solo per preparazioni elaborate e che necessitano di una determinata forma.

 

Per la panatura ho utilizzato la stessa che avevo proposto per i supplì vegan (se non avete letto la ricetta la trovate qui): è fatta con la farina di ceci – nel mio caso a km 0 – e acqua, che la rende davvero croccante anche se cotta al forno.

cordon-bleau-vegan

Ingredienti:
– seitan a fette
– pane grattuggiato homemade (le briciole rimangono più grandi e quindi sono più gustose)
– pastella di farina di ceci (60 gr di farina di ceci e 120 gr di acqua)
– farina
– salsa di soya shoyu
– affettato di mopur
– sottilette veg

 

Preparazione
La prima cosa da fare è tagliare le fette di seitan in modo da ottenerne di più sottili: io le ho divise in due con un coltello ben affilato, ma anche in 3 sarebbe stato ottimo. Tuffatele poi in una marinatura di acqua e un goccino di shoyu solo per ammorbidirle. Intanto preparate il pan grattato con un mixer usando il pane secco, preparate la pastella di ceci e un piatto con della farina. A parte, tagliate in due l’affettato di mopur in modo che possa essere contenuto sopra la fetta di seitan senza trasbordare e fate lo stesso con le sottilette.

 

Iniziate l’assemblaggio: mettete tra due fette di seitan un po’ di affettato veg e la sottiletta, chiudete prendo bene e tuffate nella farina facendo attenzione a infarinare tutti i lati. Passatelo poi nella pastella e infine nel pangrattato. Disponete poi i cordon bleu su una teglia e fate cuocere in forno ventilato a 180-200° fino a doratura.

 

 

 

Articoli simili
“Rompiamo il muro del pregiudizio, con dolci naturali e consapevoli”
“Rompiamo il muro del pregiudizio, con dolci naturali e consapevoli”

Appello all’unità del movimento vegetariano, vegan, animalista ed ecologista
Appello all’unità del movimento vegetariano, vegan, animalista ed ecologista

“Qui proteggiamo gli animali e diamo loro una seconda possibilità”
“Qui proteggiamo gli animali e diamo loro una seconda possibilità”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

énostra: l’impresa di comunità dalla parte dell’ambiente

|

Alleniamoci ad ascoltare gli altri per creare un mondo migliore

|

Il benessere? Secondo Lara Lucaccioni e Matteo Ficara è questione di energia

|

Sea-ty e le reti fantasma: “Liberiamo i fondali dalle attrezzature da pesca abbandonate”

|

Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

|

L’apprendimento non va in vacanza: cronaca di un’estate da homeschooler

|

Caltanissetta ricorda i “carusi di Sicilia”, i piccoli schiavi delle miniere di zolfo